A breve il “premio nascita” per incoraggiare i genitori ad avere un secondo figlio e rimediare allʼinvecchiamento del paese.

Dopo l’abolizione della legge sul figlio unico, il governo cinese sorprende tutti introducendo dei sussidi per chi fa due figli. La politica del figlio unico, infatti, aveva causato un invecchiamento generale della popolazione costituita per il 16% da persone oltre i 60 anni, nonché causa della drastica diminuzione di nascite che ha causato, appunto, la vecchiaia. Numeri che preoccupano la Cina e che l’hanno spinta a prendere questo storico provvedimento. Secondo il China Dailyl’ostacolo principale delle nascite è il costo che un secondo figlio comporterebbe, per questo il governo ha deciso di aiutare economicamente chi è in difficoltà. Difatti, il 60% delle famiglie è riluttante ad avere il secondo figlio proprio per questioni economiche. Il dato sorprendente è che la stessa titubanza si riscontra anche tra le famiglie benestanti.

A metà degli anni ‘50 in Cina nascevano circa 18 milioni di bambini, circa lo stesso numero del 2016. Ma il tasso di fertilità (il numero di bimbi per donna) è chiaramente diminuito: da più di sei a meno di due.

Avere un secondo figlio è un diritto di ogni famiglia in Cina, ma il fatto di non poterselo permettere rende difficile questa decisione”, ha detto Wang Peian, il Viceministro della Commissione nazionale salute e pianificazione familiare.

Alla luce di ciò, le autorità cinesi hanno deciso di venire incontro ai suoi cittadini proponendo quello che in Italia definiamo “bonus bebè”.

Oggi in Cina 220 milioni di persone sono ultra sessantenni e la China National Working Commission on Aging ha previsto che entro il 2033 le persone in questa fascia d’età saranno 400 milioni. Più o meno lo stesso numero di bambini che la politica del figlio unico ha evitato di far nascere da quando è stata introdotta negli anni ‘70.

Sono state molte le coppie con un figlio ad aver deciso di averne un secondo, aumentate del 45% rispetto all’anno precedente.

Questo dimostra che la politica universale del secondo figlio è maturata al momento giusto e ha lavorato in modo effettivo“, ha osservato il Viceministro.

Secondo le stime, intorno al 2020 il numero delle nascite in Cina dovrebbe aggirarsi tra i 17 e i 20 milioni. Si pensa, inoltre, che intorno al 2050 questa politica porterà 30 milioni in più di manodopera lavorativa, riducendo l’invecchiamento della popolazione cinese di due punti percentuali.

 

Patrizia Cicconi

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