Autore: Carlo Screti

Era ora. Finalmente la ricerca scientifica descrive il meccanismo biologico fondamentale per la formazione delle corrette connessioni neuronali che, quando alterato, può portare a patologie dello sviluppo neurologico.

 Lo studio coordinato da Marie-Laure Baudet del CIBIO , Università di Trento, e pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports, ha identificato uno dei processi fondamentali nella formazione delle connessioni neuronali: ovvero ha dimostrato in che modo  il micro-RNA riesca ad aiutare  gli assoni a interpretare i messaggi codificati lungo il percorso che permette ai neuroni di raggiungere le cellule-bersaglio a cui connettersi  mentre il sistema nervoso si sta formando.

Cosa centra Pollicino? E’ presto detto.

Data la notevole distanza da percorrere e la complessità dell’ambiente da attraversare, un po’ come nella favola di Pollicino, gli assoni trovano la loro strada grazie a molecole dette “chemiotattiche” (i sassolini disseminati lungo il percorso), che li guidano con estrema precisione verso la loro destinazione finale. In tutto questo riveste un ruolo fondamentale il  microRNA che riconosce il giusto percorso codificato dalle molecole-segnale.

La prova del nove si ha quando  si rimuove sperimentalmente uno specifico microRNA da un assone. Cosa succede?  Avviene che il microRNA perde la capacità di interpretare i segnali che riceve dall’ambiente e non sapendo più dove direzionarsi, il nostro assone non riesce a raggiungere il proprio bersaglio, portando quindi a connessioni neurali aberranti.

I microRNA , queste piccole molecole di acido ribonucleico,  sono infatti coinvolte nella regolazione fine di numerosi processi fisiologici sia nelle piante che negli animali.

L’importanza della scoperta del team di Baudet  consiste nell’aver dimostrato  che queste molecole governano un meccanismo di regolazione  essenziale nello sviluppo dei circuiti neurali, agendo dall’interno degli assoni.

Il ruolo degli assoni, prolungamenti delle cellule nervose, consente al  neurone di poter  raggiungere e connettersi con le proprie cellule-bersaglio.

La formazione delle connessioni durante il processo di sviluppo cerebrale  fra neuroni è un evento di fondamentale importanza. Queste connessioni costituiscono  fitta maglia  di circuiti nervosi indispensabili per  ogni attività cerebrale: da esse dipendono, infatti, non solo processi fisiologici basali come la percezione sensoriale, ma anche funzioni cognitive più complesse, come l’attività decisionale.

Se si verificano errori durante l’instaurarsi di questi collegamenti  possono verificarsi   conseguenze devastanti causando  gravi patologie cognitivo-comportamentali. Decifrare i meccanismi molecolari che portano alla corretta formazione delle reti neurali è pertanto un passo importante per raggiungere la piena comprensione delle disfunzioni che possono verificarsi durante il neurosviluppo e portare quindi alla individuazione di nuove strategie terapeutiche.

Questi importanti risultati sono il frutto di una ricerca durata 5 anni in collaborazione con l’Università di Cambridge, dove Marie-Laure Baudet ha lavorato fino al 2012. La ricercatrice si è poi trasferita in Italia, dove ha creato il suo personale laboratorio di ricerca presso il CIBIO di Trento, grazie al Programma Career Development Award della Fondazione Armenise-Harvard.

Il laboratorio è attualmente finanziato da fondi USA della Fondazione Armenise-Harvard, dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR)

Fonte: Università degli Studi di Trento

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