«Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle». Denis Diderot

«Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo». William Shakespeare

Oggi, 8 marzo, nella Giornata Internazionale della Donna, celebriamo e ricordiamo le nostre conquiste sociali, politiche ed economiche, ma anche le discriminazioni e le violenze di cui siamo purtroppo ancora oggetto in molte parti del pianeta. Alcune di noi credono profondamente al significato di questa festa, ne rispettano la storia e ritengono che il genere femminile vada festeggiato 365 giorni l’anno e non soltanto uno. Altre preferiscono invece il divertimento alla riflessione e ne approfittano per trascorrere una serata libera in compagnia delle amiche. Ad ogni modo, l’8 marzo è riconosciuta internazionalmente come giornata dedicata alle donne e ogni Paese ha il suo personalissimo modo di celebrarla.

Vi propongo un giro per il mondo alla scoperta delle tradizioni più sentite e originali.

8 marIn molti paesi del mondo, la Giornata Internazionale della Donna è decretata giorno festivo (in alcuni casi, solo per le donne). Ecco quali: Afghanistan, Angola, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Burkina Faso, Cambogia, Cameroon, Cina (solo donne), Cuba, Georgia, Guinea, Eritrea, Kazakhistan, Kirghizistan, Laos, Macedonia (solo donne),Madagascar (solo donne), Moldavia, Mongolia, Nepal (solo donne), Uganda, Uzbekistan, Russia, Tadjikistan, Turkmenistan, Ucraina, Vietnam, Zambia.

Italia: Non tutti lo sanno, ma regalare il fiore di mimosa è un’usanza tutta italiana. Qual è la sua origine? Per scoprirlo, dobbiamo tornare indietro di quasi settant’anni, quando, nel 1946, Rita Montagnana (la moglie di Palmiro Togliatti) e Teresa Mattei, due donne iscritte all’Udi (Unione donne italiane), proposero di adottare questo fiore come simbolo della Festa della Donna. Gli altri fiori in gara erano gli anemoni e i garofani, arrivati rispettivamente al secondo e al terzo posto. Molteplici fattori contribuirono a determinare la vittoria della mimosa, in primo luogo le sue caratteristiche. Raffinata ed elegante ma non appariscente, semplice ma non superficiale, aggraziata ma non fragile, dal profumo delicato ma al contempo intenso, la mimosa riesce a crescere anche su terreni difficili. L’ideale, quindi, per rappresentare la figura della donna. Inoltre, il suo è l’unico fiore che fiorisce a marzo ed essendo economico, può essere regalato da tutti (anche se, a dire la verità, l’8 marzo, un mazzolino di mimosa, specie se acquistato all’ultimo secondo, potrebbe arrivare a costare un occhio della testa!).

In Cina, sebbene non vi siano tracce delle mimose, le donne ricevono coloratissimi e profumatissimi bouquet di fiori. È assai frequente, inoltre, vedere appesi per le strade striscioni rossi con scritte di auguri indirizzate al genere femminile. Originale e poetica è poi l’usanza di realizzare delle “bacheche dei desideri” nei campus scolastici, sulle quali ogni studentessa può affiggere il suo desiderio annesso al suo numero di telefono, nella speranza che prima o poi, un gentile e dolce ragazzo si premuri di esaudirlo.

In Indonesia sono moltissimi gli eventi culturali organizzati, come ad esempio le mostre di artiste donne, famose ed emergenti, e gli incontri per ricordare e festeggiare insieme i progressi e le conquiste realizzate nel corso degli anni.

In Vietnam tutte le lavoratrici portano qualcosa di buono da mangiare sul posto lavoro, così da poterlo condividere in un clima di gioia e allegria.

In Russia questa data è considerata festa nazionale, in quanto l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo le donne marciarono per le strade manifestando i loro diritti e chiedendo la fine della guerra. Almeno per un giorno, gli uomini si preoccupano di tutte le faccende domestiche, dalle pulizie alla cura dei bambini, affinché le loro compagne possano finalmente rilassarsi, riposarsi e sentirsi vere e proprie “regine della casa”. La Festa della Donna è celebrata in famiglia, attorno a una tavola imbandita. Fiction femministe o vecchi film che hanno come tema centrale la donna nell’epoca sovietica costituiscono il cuore del palinsesto televisivo della giornata.

In Africa, nonostante le difficili condizioni in cui versano spesso le donne, non ci si dimentica di commemorare le vittorie e le conquiste, anche se molto piccole, ottenute con tanta fatica nel tempo. L’8 marzo si festeggia compiutamente soltanto nelle zone con una forte tradizione di donne in lotta. Come accade in Cameroon, le cui associazioni femminili organizzano numerosi eventi artistici e culturali che durano per un’intera settimana a cavallo della festa della donna, e in Zimbabwe.

In Ecuador vengono organizzati eventi culturali e sociali, oltre a spettacoli nel parco dedicato a tutte le donne, El Parque de las Mujeres. É tradizione, inoltre, che i ristoranti presentino menù speciali a tema per la donna.

In Colombia, allo scopo di incrementare i fondi destinati alle varie organizzazioni no profit, si allestisce la famosa pollada, una grande vendita di patate, pollo e prodotti tipici. Da sottolineare che qui agli uomini non è consentito alcun tipo di festeggiamento!

A Santo Domingo l’8 marzo si portano dei fiori sull’altare degli amatissimi “Padri della Patria” nella speranza che portino prosperità e fortuna.

In Honduras la donna si celebra in realtà il 25 gennaio. Fu in quel giorno, nel 1955, che alle honduregne fu riconosciuto il diritto di voto.

In Guatemala, l’8 marzo viene festeggiato in circoli ristretti: non sono previste manifestazioni in piazza, ma è consuetudine offrire un pensierino alle donne negli ambienti di lavoro e a casa.

A New York l’associazione Code Pink Women for Peace, dedicata alle donne, organizza in occasione della loro festa, eventi tematici che vanno dal 6 all’8 marzo.

In Quebec, la Festa della Donna è l’occasione per partecipare insieme ad eventi culturali, seminari, meeting e riunioni. Programmi televisivi e radiofonici dedicano ampio spazio al delicato tema della condizione femminile.

In Romania e in altri paesi dell’Est Europa, invece, si festeggia, insieme alla Festa della Donna, l’arrivo della primavera. Tradizione vuole che alle donne venga donato il martisor, un amuleto porta fortuna, costituito da un filo rosso e uno bianco, espressione di un augurio di felicità.

Buona Festa della Donna a tutte le donne del mondo!

Chiara Bolchini

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