Un giorno e un posto qualsiasi improvvisamente, nel loro insieme, possono trasformarsi in un’opportunità unica per molti adolescenti e giovanissimi, che hanno in comune la passione per la musica e, soprattutto, l’amore per un cantante specifico.

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Fonte: M&B Music Blog

È proprio quello che è successo il 5 Marzo scorso ad un nutrito gruppo di ragazzi che ha avuto l’occasione d’incontrare Elodie Di Patrizi durante il suo instore tour per promuovere il suo nuovo album “Tutta colpa mia”, il cui singolo d’esordio è stato presentato su un palcoscenico rinomato in tutta Italia: il Festival di Sanremo.

Ma andiamo per ordine.

Tutto ha inizio qualche settimana fa, poco prima del Festival, quando, dal calendario degl’instore, postato sulla pagina ufficiale Facebook di Elodie, arriva la conferma che la cantante, a Marzo, farà il giro delle librerie e dei centri commerciali più importanti della Sicilia, tra cui anche la Feltrinelli Point di Messina. Da quel momento la pagina Facebook di una delle librerie più innovative della città dello Stretto si trasforma in un orologio digitale che fa il conto alla rovescia, interagendo con i fan di Elodie, fornendo, ogni giorno, curiosità ed aneddoti sulla cantante d’origini francesi ma cresciuta in Italia, che è diventata famosa grazie all’importante vetrina del talent-show di Amici.

L’interesse suscitato per quest’evento sul social network per eccellenza è, come è prevedibile che sia, di nicchia, poiché colpisce, principalmente, le generazioni più giovani, ma il trasporto è tale, da creare un contatto continuo con e tra gli utenti, oltre a comportare centinaia e centinaia di visualizzazioni giornaliere per i post pubblicati su di lei.

I giorni passano, l’aspettativa cresce e la pubblicità si propaga per la città in varie forme – sia digitali sia analogiche – per fare sapere ai più che Elodie sta arrivando. I risultati di questo piano di comunicazione? Arrivano, finalmente, domenica mattina.

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Fonte: La Feltrinelli Point Messina

Entri in libreria prima di mezzogiorno e la saletta – solitamente piena di gente che vuole leggere, lavorare, dialogare o, semplicemente, sorseggiare e/o mangiare qualcosa grazie alla presenza del bistrot interno – è vuota, con, al centro, un solo sgabello, un tavolino e una penna, mentre sul muro di fondo si vede la proiezione della copertina del nuovo album di Elodie.

I fan, invece, pur non conoscendosi tutti, perché provenienti da zone diverse della Sicilia, della Calabria, o, chissà da dove, sono tutti riuniti nel giardino interno alla libreria, a chiacchierare tra loro e a farsi selfie, mentre aspettano il loro idolo, incuranti del tempo non troppo clemente, con il cd in mano, il braccialetto/pass al polso e zaino o borsa in spalla.

Passano i minuti e mezzogiorno – l’ora fatidica – s’avvicina, finché, finalmente, si ode una voce: «È ARRIVATA!» A quel punto la libreria rende, giustamente, omaggio alla cantante, mettendo su il suo nuovo cd, che risuona in tutta la struttura, e alle prime note di “Tutta colpa mia” succede qualcosa di stupendo: tutti i ragazzi iniziano ad intonare la canzone, che conoscono a memoria, e sorridono, si riprendono con il cellulare e si caricano per il loro incontro speciale, per poi esplodere di gioia e in urla quando Elodie, prima d’iniziare ufficialmente il firma copie, decide di dare una sbirciatina a chi è venuto a trovarla.

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Fonte: Alessandra Cardullo

Dopodiché il firma copie ha inizio ed è lì che tutti si rendono conto che Elodie è, sì, una cantante, ma, soprattutto, una ragazza generosa, affabile e che ama i suoi fan, almeno quanto loro amano lei.

Non c’è freddezza nel suo modo d’approcciarsi, tutt’altro; scherza, sorride, fa le foto con i fan – persino con i cellulari che i ragazzi le porgono di volta in volta nonostante davanti a loro ci sia il fotografo – parla con loro e, soprattutto, li ascolta, se hanno voglia di parlare. Termine essenziale se, perché l’emozione è tanta e lo è per molti, pur sapendo d’avere davanti una ragazza che ha soli pochi anni in più di loro.

E quando arrivano i fan più piccoli, quelli che vorresti stringere a te e mai lasciare andare perché nei loro occhi vedi ancora l’innocenza più pura, i grandi presenti si sciolgono un po’ o sorridono benevoli, mentre Elodie rimane piacevolmente colpita e contemporaneamente disarmata, perché, forse, mai si sarebbe aspettata d’essere il punto di riferimento anche dei bambini.

Le ore passano e i fan si susseguono l’un l’altro, in fila ordinata, seguendo le direttive dello staff della Feltrinelli Point, facendosi autografare l’album, a volte dando ad Elodie qualcosa che hanno creato di loro pugno – cosa che lei accetta volentieri, ogni volta, mostrando stupore e gratitudine per le attenzioni che le rivolgono i fan – e, soprattutto, portando via con sé il ricordo tattile di un abbraccio e di un bacio sulla guancia dato loro con affetto e sincerità da una giovane stella nascente della musica che probabilmente conosce bene il concetto di fan, in quanto lo è stata – e forse ancora lo è – lei stessa nei confronti di qualcun altro.

Mentre molti vanno via, guardando, ancora emozionati, la firma sbarazzina in pennarello nero di Elodie, altri si fermano ad oltranza, determinati a sfruttare ogni singolo secondo a disposizione per poterla guardare da lontano. Così, quando, per l’ennesima volta, risuonano le note di “Tutta colpa”, in libreria s’intona un coro improvvisato che coglie alla sprovvista la cantante, la quale dimostra la propria professionalità, continuando ad autografare cd, fino a che, a fine canzone, si congratula col coro gioioso per la bravura canterina dimostrata.

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Fonte: Feltrinelli Point Messina

Alla fine, quando tutti i fan hanno avuto ciò per cui sono venuti ed Elodie si sta preparando ad andare via, quei pochi che sono rimasti l’accerchiano per parlarle un’ultima volta, ma l’atmosfera è tranquilla, i ragazzi sono rispettosi del suo spazio personale ed Elodie rivolge loro ancora una volta la propria attenzione, senza mai perdere la pazienza, pur essendo in corsa contro il tempo per arrivare all’altro firma copie di Palermo in programma lo stesso pomeriggio; anzi, si concede, persino, per una foto di gruppo con gli organizzatori dell’evento, sfatando, così, il mito secondo cui il successo dia alla testa.

Elodie Di Patrizi, con il suo atteggiamento aperto e tranquillo, ha, così, dimostrato non solo d’essere una vera musicista ma d’essere anche una ragazza umile, attenta agli altri e coi piedi per terra, che tra sé e il resto del mondo non interpone un muro divisorio dettato dalla notorietà bensì una linea di collegamento, perché consapevole d’essere, prima ancora che cantante, una persona normalissima esattamente come lo siamo tutti noi.

Alessandra Cardullo

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/03/07/vita-da-fan-incontro-con-elodie/

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