20170311_222101Ieri a Napoli ci si aspettava una giornata di fuoco e così è stato, era già da qualche giorno che  si parlava di quanto poteva essere rischiosa ( per l’ordine pubblico)  la presenza di Matteo Salvini ( leader della lega nord) a Napoli per un comizio elettorale. L’astio  di gran parte dei napoletani nei confronti di Matteo Salvini nasce da molto lontano, non solo per la storica rivalità nei confronti della Lega nord  che ha sempre individuato  i cittadini del  sud D’Italia come una specie inferiore rispetto alle persone del nord D’Italia ,tra i slogan più utilizzati dalla Lega troviamo i vari “dopo il Po il nulla” oppure ” senti che puzza scappano i cani, stanno arrivando i napoletani” proprio quest’ultima frase citata dal leader leghista  Matteo Salvini durante una  festa della lega Nord. A Napoli già alcuni giorni fa appena saputa la notizia della presenza di Matteo Salvini c’erano state le prime rivolte, a capo delle rivolte in particolare i centri sociali (grandi oppositori di Salvini), movimenti studenteschi, sigle comuniste, antifasciste,richiedenti asilo, migranti e tutte quelle persone che nel corso degli anni hanno seguito le politiche della lega nord e di Matteo salvini che utilizzando soprattutto i social ha screditato più volte il sud e i ragazzi del meridione, come dimenticare L’intervento di Salvini  nel 2013 al congresso dei Giovani Padani, Matteo Salvini esclamava: ” ci siamo rotti i coglioni dei giovani del mezzogiorno, che vadano a f**** i giovani del Mezzogiorno!”. Proprio nel 2013 riesce ad ottenere il ruolo di segretario federale della lega nord e guarda caso per arrivare ai vertici del partito aveva effettuato una campagna elettorale contro il sud e tutto il meridione in particolare, con il passare del tempo però Matteo Salvini ha alzato l’asticella dei propri obiettivi puntando a diventare il nuovo presidente del consiglio, ovviamente per raggiungere questo obbiettivo Matteo sa che deve ottenere anche i voti di quel “odiato” meridione e allora  il 19 dicembre 2014 fonda ” noi con Salvini ” ( instaurare delle sezioni della Lega nord nel Sud Italia era al quanto improbabile) dalla fondazione di questo nuovo partito cambia un po’ la politica di Matteo Salvini cominciando, a considerare il meridione e a spostare le proprie politiche nei confronti degli immigrati definendoli con gli stessi aggettivi che un tempo utilizzava con i meridionali. Dal 2014 ad oggi i napoletani (gran parte  non hanno dimenticato come Salvini li definiva ed oggi glie lo hanno provato a far capire.

Alle ore 14:00 inizia il corteo di protesta contro il leader del Carroccio a piazza Sannazaro e prosegue per le vie della città cercando di raggiungere la Mostra d’oltremare dove è previsto il comizio di Salvini,( scontro istituzionale tra Salvini e il sindaco di Napoli De Magistris che non voleva che fosse svolto il comizio di Salvini annullando risolto poi con l’intervento del ministro Minniti che autorizza la manifestazione di salvini)  il corteo una volta raggiunto Viale de Augusto viene bloccato dalle forze dell’ordine, dalle ore 17:00 fino alle ore 18:30 viene messa in atto una vera e propria guerriglia urbana con le forze dell’ordine che cercano di bloccare l’avanzata di una parte dei manifestanti che  per farsi strada lanciano qualsiasi cosa che trovano contro la polizia ( tombini, sanpietrini, fumogeni; secchioni dell’immondizia. Nel frattempo però all’interno della Mostra d’Oltremare  l’evento organizzato da Salvini prosegue senza nessun intralcio fino al discorso finale che vede l’intera platea alzare cartelloni con su scritto ( Salvini premier) molto simile ai comizi svolti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.Una volta terminato l’incontro con Salvini, intanto al di fuori della Mostra  continuano ad esserci gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine per il fermo di alcuni esponenti dei gruppi protestanti. Al termine della giornata il bilancio è pesantissimo 16 poliziotti e 5 carabinieri feriti , 4 persone fermate, numerosi mezzi delle forze dell’ordine danneggiati più il danneggiamento di negozi ed automobili che si trovavano lungo il tragitto della manifestazione. Come spesso accade le manifestazioni pacifiche si trasformano in guerriglie, soprattutto perché il “gruppo” di soggetti che da vita a questi scontri è sempre una minima parte che ha come obbiettivo solo lo scontro con le forze dell’ordine. D’altra parte tutto ciò era prevedibile ed anche un po’ normale visto i giudizi di Salvini  nei confronti di Napoli e del sud che al momento sembrano solo coperti dalla volontà di raggiungere l’obiettivo  predisposto.

 

 

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