NAPOLI-CROTONE 3-0 (32′ Insigne rig., 66′ Mertens rig., 70′ Insigne)

INTER-ATALANTA 7-1 (17′ Icardi, 23′ Icardi rig., 26′ Icardi, 31′ Banega, 34′ Banega, 42′ Freuler, 52 Gagliardini, 68′ Banega)

PESCARA-UDINESE 1-3 (20′ Zapata, 51′ Jankto, 55′ Thereau, 83′ Muntari)

CHIEVO-EMPOLI 4-0 (22′ Inglese, 40′ Pellissier, 75′ Birsa, 89′ Cesar)

FIORENTINA-CAGLIARI 1-0 (92′ Kalinic).

Napoli-Crotone: I partenopei devono ancora digerire l’eliminazione dalla Champions di martedì scorso ma il campionato non lascia spazio a rimpianti. Il match, apparentemente facile sulla carta, non è privo di insidie. I calabresi hanno interrotto la serie di sconfitte consecutive (5) nell’ultima di campionato in casa contro il Sassuolo dimostrando di credere ancora alla salvezza, seppur quasi impossibile. Sarri avrà certamente fatto capire l’importanza della partita ai suoi ragazzi che non dovranno sottovalutare il Crotone. Una vittoria sarebbe importantissima per i campani: con i tre punti infatti il Napoli scavalcherebbe momentaneamente la Roma al secondo posto (impegnata questa sera a Palermo) e allungherebbe su almeno una tra Inter e Atalanta.

I padroni di casa vanno subito vicino al vantaggio con Callejon al 6′, Cordaz devia in angolo. All’11’ è Insigne ad avere l’occasione per l’1-0 ma l’estremo difensore calabresi si supera ancora e nega il gol all’attaccante napoletano. Al 18′ occasione partenopea con Strinic: palla di poco fuori. Due minuti più tardi prima palla gol per il Crotone con Trotta, la conclusione finisce a lato. Al 31′ l’episodio che cambia la gara: Insigne entra in area e viene atterrato da Sampirisi: calcio di rigore. Dagli undici metri lo stesso Insigne realizza l’1-0 e porta in vantaggio i campani. Sul finale di primo tempo occasione per il raddoppio napoletano con Pavoletti: Cordaz è reattivo e respinge la conclusione. Inizia la seconda frazione ed è ancora Pavoletti ad andare vicino al gol: il suo colpo di testa finisce alto di poco sopra la traversa. Poi, dopo i primi cambi per Sarri (Zielinski per Rog e Mertens per Pavoletti), un altro episodio che cambia e chiude la gara: ancora Sampirisi commette fallo in area. L’arbitro indica nuovamente il dischetto e dagli undici metri si presenta Mertens, che sigla il 2-0 al 66′. Al 70′ Jorginho lancia per Insigne che stoppa il pallone in maniera pregevole e colpisce ancora: è il 3-0 per gli azzurri che chiude definitivamente la partita. Nicola effettua il primo cambio (Barberis per Crisetig), Sarri l’ultimo: Insigne, autore di una doppietta, lascia il posto a Giaccherini. Al 79′ ancora il Napoli vicino al quarto gol con Mertens: Cordaz si supera e nega la gioia personale al belga. E’ l’ultima vera emozione della gara che, dopo le ultime due sostituzioni di Nicola (Acosty al posto di Trotta, Cuomo per Dussenne), si conclude con il netto successo dei padroni di casa.

Il Napoli torna a vincere al San Paolo e vola al secondo posto scavalcando la Roma (in attesa della partita di questa sera dei giallorossi a Palermo); il Crotone, complice la sconfitta dell’Empoli, non abbandona del tutto le velleitarie speranze di salvezza.

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Lorenzo Insigne, autore di una doppietta.

Inter-Atalanta: Sfida attesissima al Meazza tra i meneghini e i bergamaschi: in palio un posto in Europa League e il sogno Champions. La squadra di Gasperini è reduce dal pareggio interno con la Fiorentina (settimo risultato utile consecutivo) e vuole continuare a stupire. Pioli, dopo il passo falso in casa contro la Roma, ha visto i suoi ragazzi espugnare Cagliari per 1-5 : ora ha come obiettivo tornare a vincere davanti al suo pubblico. Con la sconfitta del Milan allo Juventus Stadium entrambe le formazioni giocano con la sicurezza di restare sopra ai rossoneri in classifica. Chi vince ha però l’opportunità di piazzarsi al quarto posto (in attesa di Lazio-Torino in programma lunedì).

Partono bene i bergamaschi: Gomez all’ 8′ conclude a rete, palla di un soffio fuori. Poi al 15′ è lcardi ad involarsi verso la porta di Berisha: al limite dell’area viene steso da Toloi (solo giallo per l’arbitro). Sugli sviluppi del calcio di punizione la palla carambola sui piedi di Icardi: il centravanti argentino è freddo davanti all’estremo difensore atalantino e sigla l’1-0 al 17′. Al 23′ ancora Icardi, in area, viene atterrato da Berisha: calcio di rigore. E’ ancora l’ex della Sampdoria a realizzare dal dischetto, con un pregevole ‘cucchiaio’, il raddoppio. Al 26′ ancora Icardi, non sazio, chiude la partita: di testa, sugli sviluppi di un corner, batte nuovamente Berisha e firma il 3-0 e la sua personale tripletta. L’Inter continua a spingere e al 31′ è con Banega che trova il quarto gol, su assist di Candreva. Tre minuti più tardi il 5-0: azione simile, stessi protagonisti. Assist di Candreva e gol di Banega. Sul finire di primo tempo l’Atalanta, approfittando del naturale rilassamento dei padroni di casa, segna il proverbiale gol della bandiera con Freuler. Inizia la seconda frazione, e l’Inter ha ancora fame: al 52′ è proprio l’ex Gagliardini a siglare il 6-1 (secondo gol consecutivo in nerazzurro). Al 61′ doppio cambio per Gasperini: fuori Gomez e Kessie, dentro Mounier e Bastoni. Al 67′ arriva addirittura il settimo gol interista ancora con Banega: su calcio di punizione l’argentino tira sul palo di Berisha e realizza la seconda tripletta della gara. Poi l’ultimo cambio per Gasperini che sostituisce Spinazzola inserendo al suo posto D’Alessandro. Al 70′ prima sostituzione per Pioli: Joao Mario per Banega, autore di tre gol. Al 77′ esce anche l’autore della prima tripletta che ha sbloccato l’incontro: Icardi, tra gli applausi, lascia il posto a Palacio. Poi cinque minuti più tardi l’ultimo cambio per Pioli: Eder per Perisic. E proprio Eder, appena entrato, ha l’occasione per mettere anche lui la firma sul tabellino dei marcatori: Berisha è bravo e nega l’8-1 all’italo-brasiliano. E’ l’ultima emozione prima del fischio finale.

L’Inter vola al quarto posto solitario (in attesa di Lazio-Torino) e ora vede Roma e Napoli più vicine; l’Atalanta, annientata da uno straordinario avversario, scivola al sesto posto ma resta assolutamente in lotta per un posto in Europa League.

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Ever Banega, autore di una tripletta.

Pescara-Udinese: Gli abruzzesi, dopo le due sconfitte esterne a Verona e a Genova, tornano a giocare all’Adriatico. L’Empoli quartultimo, a undici giornate dal termine, dista dieci lunghezze: ecco perché a Zeman serve molto più di un miracolo. I friulani nelle ultime cinque hanno racimolato solo due punti e non vincono fuori casa da dicembre 2016 (Atalanta-Udinese 1-3) ma nella particolarità di questo campionato si possono considerare già ampiamente salvi. Il Pescara ha solo un’opportunità per sperare ancora di salvare la stagione: vincere sempre. E con Zeman senza dubbio ci deve provare.

Partono bene i friulani: Halfredsson conclude a rete dal limite, palla si un soffio alta sopra la traversa. Al 7′ primo cambio obbligato per Zeman: fuori Stendardo, dentro Fornasier. Al 20′ il vantaggio bianconero: Zapata stacca di testa in area e mette il pallone sul secondo palo battendo Bizzarri. Al 33′ il pareggio abruzzese, prontamente annullato: Cerri si trovava in posizione di fuori gioco al momento del tiro. E sul risultato di 0-1 si va al riposo. Zeman sostituisce Verre, al suo posto Muntari. Al 51′ è però di nuovo l’Udinese a trovare la rete: il tiro di Jankto è forte e preciso, Bizzarri non può nulla. E’ il 2-0 friulano. Quattro minuti più tardi il gol che chiude la gara, a firma di Thereau. Ultimo cambio per Zeman: Kastanos per Mitrita; Delneri cambia due giocatori: Kums per Halfredsson, Gabriel per Thereau. Al 77′ occasione per gli abruzzesi con Cerri: palla di poco alta. Al 79′ l’ultimo cambio per Delneri, obbligato: esce l’estremo difensore Karnezis, al suo posto Scuffet. All’83’ arriva poi il gol dell’1-3 dei padroni di casa con Muntari. E’ l’ultima emozione della gara prima del triplice fischio.

Il Pescara non approfitta delle contemporanee sconfitte di Empoli e Crotone (resta a -10 dai toscani); l’Udinese ottiene i tre punti e vola a quota 33 (secondo risultato utile consecutivo dopo il pareggio con la Juventus di domenica scorsa).

Chievo-Empoli: Il Chievo, senza obiettivi, continua però ad onorare il campionato: dieci punti conquistati nelle ultime sei dai clivensi che anche oggi vogliono vincere. I toscani, al contrario, sono in un periodo complicato: un solo punto racimolato negli ultimi sei match. La salvezza però non è ancora a rischio. Infatti il Palermo (terzultimo) è lontanissimo a -7 e questa sera il vantaggio si potrebbe addirittura allungare poiché i siciliani saranno impegnati nella proibitiva gara contro la Roma.

I clivensi passano in vantaggio al 22′: Inglese, con uno splendido tiro al volo, firma il vantaggio battendo Skorupski. Al 40′ il raddoppio: assist di Birsa, Pellissier sfiora di testa e sigla il raddoppio gialloblu. E sul doppio vantaggio dei padroni di casa si va al riposo. Inizia la seconda frazione e al 52′ Martusciello effettua la prima sostituzione: Thiam prende il posto di Maccarone. Al 58′ il secondo cambio: fuori Dimarco, dentro Pucciarelli. Al 71′ anche il tecnico clivense, Maran, opta per una sostituzione: esce dal campo l’autore del secondo gol Pellissier, al suo posto Bastien. Quattro minuti più tardi il gol che chiude del tutto la gara: Inglese serve Birsa in area che raccoglie il pallone e scarica in rete. All’81’, dopo l’ultimo cambio per il tecnico dei toscani (con Marilungo che prende il posto di El Kaddouri), occasionissima proprio per l’Empoli: Dimarco è sfortunato e colpisce la traversa. Poi anche Maran esaurisce le sostituzioni: Kiyine per Birsa, Depaoli per Hetemaj. Nel finale ulteriore affermazione clivense con Cesar che mette in rete una palla vagante per il 4-0 gialloblu.

Il Chievo vola a quota 38 punti (seconda vittoria consecutiva in casa); l’Empoli resta a +7 sulla terzultima in attesa di Palermo-Roma.

Fiorentina-Cagliari: I gigliati sono reduci dal pareggio a reti inviolate con cui hanno fermato l’Atalanta a Bergamo e ora vogliono tornare a vincere al Franchi. I sardi però, dal canto loro, vogliono riprendere fiducia dopo la pesante sconfitta contro l’Inter. Ospite d’eccezione Ranieri, invitato per festeggiare i 90 anni della Fiorentina.

Partono bene gli ospiti, che con Borriello vanno vicino al vantaggio al 10′: Tatarusanu è attento. Al 24′ occasione per i viola con Saponara che conclude a rete ma Rafael è bravo e concede solo il calcio d’angolo. Inizia la seconda frazione con il primo cambio per Rastelli: Miangue prende il posto di Murru. Al 52′ sono ancora i padroni di casa a cercare di sbloccare lo 0-0, sempre con Saponara: Rafael si supera ancora e nega il vantaggio gigliato. Poi doppio cambio per Sousa: Ilicic per Saponara, Sanchez per Tomovic. Al 73′ anche Rastelli effettua la seconda sostituzione inserendo Sau al posto di Joao Pedro. Al 79′ ultimo cambio per i padroni di casa: Sousa mette in campo Badelj al posto di Bernardeschi. All’81’ il neoentrato Sau va vicino al gol ma è sfortunato e, di testa, colpisce il palo. All’85’ l’ultimo cambio anche per Rastelli (Padoin per Ionita). Ma, quando ormai la partita sembra indirizzata verso un classico 0-0, arriva Kalinic che di testa sigla il gol del vantaggio viola nei minuti di recupero.

La Fiorentina vola a 45 punti accorciando sul Milan (-5) e sull’Atalanta sesta (-7) ed ora sogna di nuovo un posto in Europa. Il Cagliari, alla seconda sconfitta consecutiva, resta a quota 31.

Articolo di Luca Fiorelli.

 

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