MONTECARLO – Dopo Barcellona e Leicester, la Champions League delle sorprese e delle qualificazioni insperate vede continuare anche il percorso del Monaco. I francesi giocano una partita coraggiosa ribaltando il risultato di 5-3 di due settimane fa.

MONACO (4-3-3): Subasic, Sidibe, Raggi, de Jesus, Mendy, Fabinho, Bakayoko, Lemar, Silva, Germain, Mbappe

MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Caballero, Sagna, Stones, Kolarov, Clichy, Fernandinho, Sterling, Silva (C), De Bruyne, Sané, Agüero

Leonardo Jardim deve rinunciare a Glik, squalificato, e a Radamel Falcao, che ha dato forfait pochi minuti prima della partita; al loro posto Jemerson e Germain. Pep Guardiola schiera un undici completamente lontano dall’idea di speculare e gestire il risultato dell’andata. Ed ha ragione.

Il primo tempo infatti, nonostante il maggiore possesso palla derivante dal gioco imposto dal tecnico catalano, è tutto di marca monegasca: pressing alto e molto dinamismo sulle fasce dove Sagna va in estrema difficoltà. È proprio dalla sinistra che arriva la prima marcatura all’8′: Bernardo Silva crossa al centro dell’area una palla tesa su cui si avventa Kylian Mbappe, già a segno nella gara di andata. Il Monaco continua le proprie percussioni e legittima il goal del vantaggio al 29′, quando Fabinho raccoglie in area un preciso passaggio dal fondo, sempre dalla sinistra, di Benjamin Mendy e batte il portiere con un tiro basso e centrale. Squadre a riposo sul 2-0.

Al rientro dagli spogliatoi, citizens molto più aggressivi con le incursioni del Kun Aguero, bloccato ben 3 volte da uno strepitoso Subasic. Il portiere croato deve, però, concedere la rete a Leroy Sané, avventatosi su una respinta in seguito al diagonale da fuori area di David Silva (71′). Sembra tutto finito per i padroni di casa: Sané si rivela jolly di Guardiola anche dopo la superba prestazione dell’andata all’Etihad Stadium. L’uomo della provvidenza si chiama Tiemoue Bakayoko: sette minuti più tardi, il francese salta alto nell’area piccola per raggiungere il calcio piazzato di Thomas Lemar e di testa schiaccia in rete all’angolino basso di sinistra. 

Il sogno continua per la squadra di Jardim. Guardiola, invece, vede sfumare un altro obiettivo stagionale mostrando non poche difficoltà nel far prevalere il proprio gioco e giustificando l’arrendevolezza con cui dichiarò di voler andare presto in pensione.

Per il Metropolitan Magazine Italia, Nicola Gigante.

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