Coraggiosi, motivati, determinati. Preparati e pieni di doti, umili e generosi.

Mi riferisco a tutti i giovani del mondo, in particolare a quelli che si trovano a dover fare i conti con un periodo storico e con una società che sembra respingerli e rifiutarli, per di più ingannandoli e sfruttandoli in tutti i modi possibili, facendosi letteralmente beffe della loro dignità.

Crudelmente (e assai stupidamente, per utilizzare un eufemismo) ignorati e abbandonati a sé stessi, i ragazzi e le ragazze di oggi si domandano con grande angoscia che cosa ne sarà del loro futuro, dei loro sogni, delle loro speranze. Della loro vita.

Giovani futuro

Eppure, non ci arrendiamo. Non intendiamo per nessun motivo cedere, credere che non valiamo abbastanza, che non c’è posto per noi o addirittura che siamo in realtà completamente inutili. Sebbene talvolta ci sentiamo drammaticamente soli e cadiamo preda dello sconforto e della disperazione, mentre quella tetra vocina dentro di noi ci sussurra che ristagneremo per sempre nella putrida palude del sentimento d’inadeguatezza, nel profondo del cuore sappiamo bene quanto valiamo, quanta bellezza abbiamo da esprimere e da donare.

Soprattutto, siamo perfettamente consapevoli di quanto sia profondamente ingiusto e delittuoso sacrificare e addirittura sprecare i nostri meravigliosi talenti e le nostre preziosissime esistenze. Specie se si tratta di una condizione imposta con violenza e cinismo da generazioni precedenti malate di avidità e ottusità, le quali hanno arraffato e continuano ad arraffare ogni cosa, seminando ovunque soltanto miseria e devastazione.

Così, tenacemente ci mettiamo in gioco e in discussione, proviamo e riproviamo, spesso sbucciandoci le ginocchia, ma rialzandoci prontamente, più avveduti, forti e battaglieri di prima. È una strada tutta in salita, terribilmente tortuosa e lastricata d’incertezza, paura, collera e frustrazione, ma anche di piccole grandi vittorie, che ci confermano che varrà sempre e comunque la pena di spendersi e lottare con risolutezza.

Con buona pace di tutti coloro i quali ci sdegnano e ci escludono deliberatamente (quale può essere il valore di queste persone?), noi stiamo avanzando, magari con lentezza, ma stiamo incedendo compatti, in una sorta di rivoluzione silenziosa, del tutto priva di aggressività o violenza. Stiamo costruendo. Ognuno secondo le proprie inclinazioni e i propri sogni, il nostro futuro ce lo stiamo riprendendo, edificandolo poco a poco a partire da mattoncini che sono frutto esclusivamente del coraggio, dello spirito di sacrificio, nonché della generosità e della fiducia nei confronti della vita, che nessuno potrà mai portarci via.

Nessuna canzone, a mio parere, riesce a raccontare meglio la condizione di incantevoli e preziosi fiori che crescono su terreni aspri, in un clima decisamente ostile, che caratterizza i ragazzi e le ragazze di oggi, di On avance, cantata dalla giovane franco-israeliana TAL. Il singolo, estratto dall’album Le droit de rêver (2011), altro non è che un vibrante messaggio di solidarietà e speranza, un incoraggiamento a non arrendersi mai e a guardare all’avvenire con fiducia e, se possibile, anche con serenità. Poiché nonostante si tratti di un percorso lungo e irto di ostacoli che sembra non finire mai, in cui ognuno si sente tragicamente solo, in realtà stiamo avanzando tutti insieme, silenziosamente e con infinita dignità. Ce la faremo, «verrà il giorno di questa nuova era». rassicura la voce di TAL, mentre nel videoclip della canzone passa ai suoi coetanei con diverse aspirazioni e attitudini la fiaccola accesa, simbolo proprio di quella speranza che non si spegnerà, che non ci spegneranno.

Di seguito la traduzione del brano da me realizzata in lingua italiana e il link del videoclip, reperibile su Youtube.

tal2

Link: https://www.youtube.com/watch?v=Z8Q4DeZ-2aY

Traduzione: On avance – Avanziamo

Se sento le persone più grandi di me criticare la mia generazione
Credo si dimentichino un po’ troppo in fretta
Che il mondo è così come lo hanno lasciato loro.
Ma non siamo tutti disillusi, ci manca soltanto po’d’aria, punti di riferimento.
Ovunque, ovunque andiamo, camminiamo su una faglia.

[Ritornello]

Avanziamo in silenzio, come tutti coloro che hanno il coraggio di smuovere le cose
Senza bandiera e senza eroi, abbiamo tutti bisogno di un ideale.
Avanziamo in silenzio, ma verrà un tempo in cui le grida del nostro animo,
Sapremo farle uscire, e il nostro avvenire ce lo sceglieremo.
Non vogliamo cambiare tutto di colpo, né rifare una rivoluzione
Un po’ più in gamba di quanto crediamo, abbiamo tutti un’isola nel profondo di noi stessi.
E lasciamo tutti i nostri sogni in sospeso e tutte le nostre speranze, aspettando
Di poter finalmente mostrare tutto ciò che siamo.

[Ritornello]

So che c’è ancora molta strada da fare
E spesso i nostri animi sono in preda alla disperazione,
Ma al di là delle nostre paure della nostra rabbia,
Verrà il giorno di questa nuova era.

[Ritornello x2]

Avanziamo in silenzio, come tutti coloro che hanno il coraggio di smuovere le cose
Senza bandiera e senza eroi, abbiamo tutti bisogno di un ideale.
Avanziamo in silenzio, ma verrà un tempo in cui le grida del nostro animo,
Sapremo farle uscire, e il nostro avvenire ce lo sceglieremo.
Non vogliamo cambiare tutto di colpo, né rifare una rivoluzione
Un po’ più in gamba di quanto crediamo, abbiamo tutti un’isola nel profondo di noi stessi.
E lasciamo tutti i nostri sogni in sospeso e tutte le nostre speranze, aspettando
Di poter finalmente mostrare tutto ciò che siamo.

Chiara Bolchini

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