Cresce l’attesa per la stazione ferroviaria dell’Alta Velocità di Napoli Afragola, e non solo da parte degli italiani. La CNN ha, infatti, menzionato il progetto campano tra le opere più belle e le inaugurazioni più attese del 2017.

“La stazione ferroviaria Napoli-Afragola dell’Alta Velocità è destinata a ridefinire i viaggi in treno almeno stilisticamente – ha commentato la giornalista della CNN, Kate Springer – con la sua facciata bianca scultorea che assomiglia a un serpente”.

La progettazione architettonica dell’opera è di Zaha Hadid, l’archistar anglo-irachena scomparsa di recente. L’opera fu avviata nel 2003 ma per vari problemi i lavori furono poi fermati. Il cantiere della TAV di Afragola è finalmente ripartito nell’estate 2015 e da allora si procede in maniera spedita.

La nuova stazione è stata paragonata alla porta partenopea di Napoli, in quanto accoglierà tutti i treni ad alta velocità che, non concludendo la propria corsa nel capoluogo campano, saranno diretti verso altre città e dunque non fermeranno nella stazione di Napoli Centrale. Accoglierà inoltre i treni del trasporto pubblico locale, compresi quelli della metropolitana regionale e quelli della Circumvesuviana.

La stazione sarà come un ponte sopra i binari. La struttura si solleva fino a circa 9 metri di altezza inclinandosi dolcemente alle estremità dove si apre per accogliere il flusso dei passeggeri. Si distingue per l’originale facciata esterna a forma di serpente e avrà un corpo centrale consistente in un volume morbido in calcestruzzo, metallo e vetro lungo circa 350 metri che assolve la funzione di galleria pedonale che consentirà di accedere ai binari. L’articolazione sinuosa della struttura, che vuole simulare l’immagine di un treno in corsa, è infatti riproposta anche all’interno Gli accessi alla stazione, sistemati in corrispondenza delle due estremità del ponte, agiscono da imbuti che convogliano i flussi dei viaggiatori verso il nodo centrale della sala, per poi distribuirlo, attraverso scale e rampe mobili.

La sala principale è stata progettata come un grande atrio luminoso, su cui si attesta la biglietteria e da qui il passeggero può dirigersi verso l’alto, dove si sviluppa il centro commerciale con i caffè e i ristoranti e verso il basso, dove sono i binari.

La stazione strizza anche l’occhio all’ambiente. Infatti sulla galleria è prevista una vetrata di oltre 5.000 m² al fine di permettere una diffusione controllata della luce solare diretta. Nell’area in cui sorgerà, oltre alla galleria commerciale, si prevede la realizzazione anche di un parco naturalistico tecnologico, di attrezzature per lo sport e di un grande centro espositivo che si estenderà proprio attorno all’edificio.

“La porta del sud”, così definita, migliorerà il territorio e porterà notevoli riduzioni di tempo nei collegamenti con il sud Italia e rappresenta un’ulteriore tappa delle Ferrovie dello Stato come promotrici della grande architettura nel nostro Paese. Oltre a questa, infatti, nasceranno nuove stazioni a Torino, Roma, e Firenze, su progetti affidati ad  alcuni dei più affermati architetti del mondo.
Patrizia Cicconi

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