Dopo la bufera scaturita da quello che è stato definito da molti, una semplice gaffe televisiva ma che ha infiammato gli umori degli spettatori e del web, ieri, la Rai ha deciso di chiudere il programma <> condotto da Paola Perego. A dare la conferma è stato lo stesso direttore generale della Rai Antonio Campo dall’Orto che ha affermato: <Parliamone Sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del Servizio Pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. È anche una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione».

La decisione è stata presa dopo la puntata andata in onda lo scorso sabato e nel cui servizio venivano elencati ben sei punti per i quali un uomo dovrebbe scegliere una donna dell’est come fidanzata piuttosto che un’italiana. (Per approfondimenti vedi articolo LE RAGAZZE DELL’EST SONO MEGLIO: IL DELIRIO DELLA RAI CHE RISPECCHIA UN PREGIUDIZIO DIFFUSO)

Da quella puntata sono sorte diverse polemiche seguite da altrettante scuse da parte dei dirigenti Rai fino alla decisione di chiudere la trasmissione. Ma basterà? Non è questo comunque il punto cruciale ma bensì il fatto che nel 2017, a soli pochi giorni dalla festa della donna e dall’elogio di quest’ultima, sia stata creata una puntata che ha messo in risalto luoghi comuni, violenti e maschilisti a discapito della parità e del rispetto femminile tanto agognato. Come può una televisione pubblica permettersi di fare quelli che io definirei un refuso imperdonabile a cui si è cercato di rimediare chiudendo il programma? Il danno ormai è stato fatto e ciò che è stato trasmesso ai fruitori non è giustificabile. Parliamo tanto di femminicidio e contiamo le vittime ogni giorno ma poi instilliamo nelle menti bacate idee sessiste con la stessa semplicità con cui puntiamo il dito verso chi sbaglia. Ma come possiamo meravigliarci che la società va a rotoli se neanche chi ha un gran potere tra le mani, come la televisione, ci aiuta ad educare e plasmare la gente? Errore, gaffe, chiamiamola come vogliamo ma questa resta pur sempre una vicenda di cattivo gusto.

Rosanna Maurici

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/03/22/bufera-rai-chiude-il-programma-di-paola-perego/

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