Roma blindata per le celebrazioni dei 60 anni dai Trattati di Roma. La Capitale si prepara alla manifestazione per l’anniversario di domani 25 marzo. L’allerta è massima: si contano complessivamente 20 mila partecipanti. Sono previsti circa 3mila agenti, nonché tiratori scelti sui tetti dei palazzi e 100 nuove telecamere di video sorveglianza.

Il timore di attentati terroristici è aumentato dopo i fatti di Londra. Infatti, la guardia è alta per l’arrivo dei manifestanti provenienti dall’Europa. Per questo sono stati disposti controlli anche lungo alcuni caselli autostradali, così da individuare soggetti potenzialmente pericolosi.

Sono due le macro aree blindate: la zona blu, la cosiddetta “eurozona”, dove ci saranno i leader politici, che sarà presidiata dalle prime ore di oggi, e alla mezzanotte scatteranno le chiusure al traffico e ai pedoni. Previsti 21 varchi d’accesso. E la zona verde, un’area definita «cuscinetto».

La vasta manifestazione conta quattro grandi cortei. Previste anche due manifestazioni statiche. Corteo Euro-stop, Corteo Azione nazionale, Corteo Movimento Federalista Europeo, Corteo Nostra Europa. Manifestazione statica partito Comunista e Manifestazione statica Fratelli d’Italia, con una partecipazione di 800 persone. Ovviamente, a suscitare le preoccupazioni maggiori sono, oltre ai rischi legati al terrorismo, le possibili infiltrazioni nei cortei di black bloc. I cortei attraverseranno varie parti del centro, intorno alle zone principali delle celebrazioni. E c’è la paura del ‘lupo solitario’, del jihadista self starter che può seminare il terrore semplicemente alla guida di un’auto, come si è visto fare a Londra.

Stop a droni e velivoli ultraleggeri per la chiusura dello spazio aereo sulla Capitale e sulle aree circostanti: lo ha comunicato l’Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac). Dalle ore 6 di oggi alle ore 23 di domani “sono vietati tutti i voli, inclusi quelli a pilotaggio remoto (cosiddetti droni), in un’area circolare avente un raggio di circa dieci chilometri dal centro della città”.

Chiusura anticipata anche per i principali musei cittadini del centro storico da stasera alle 19 per Musei Capitolini, Mercati di Traiano e Museo dei Fori Imperiali. I tre siti domani saranno chiusi per l’intera giornata. Non sono stati assunti provvedimenti di chiusura degli istituti scolastici e degli esercizi commerciali che insistono nelle due aree di sicurezza.

Contro il rischio attentati si punta, oltre che sull’intelligence in funzione preventiva, sull’uso di barriere di cemento a contrastare la minaccia di camion lanciati sulla folla, come a Nizza e a Berlino. I divieti di circolazione nel centro di Roma per i mezzi pesanti sono una delle misure disposte dalle autorità.

Per i partecipanti, che saranno controllati attraverso le cento telecamere, è severamente vietato indossare caschi o copricapi che travisino il volto. Zaini e borse verranno controllati dagli agenti che seguiranno i vari cortei, e le telecamere saranno attive fin da oggi per catturare le caratteristiche delle persone, da utilizzare nella fase di un’eventuale identificazione di autori di violenze.

L’augurio che tutto si svolga pacificamente siamo i primi a farcelo anche perché è una giornata molto particolare e impegnativa. Non dimentichiamoci che arriveranno oltre 120 personalità con le relative delegazioni, tra cui i 27 capi di stato dell’Unione europea”, ha dichiarato Lucia Muscari, Vice questore aggiunto, portavoce della Questura di Roma, in merito alle misure di sicurezza messe in capo. “I controlli saranno serrati non solo nelle aree che ospitano il vertice ma anche per quanto riguarda le manifestazioni per evitare che chi viene per fare confusione possa rovinare la giornata”.

La preoccupazione è alta, hanno riferito i vertici delle forze di polizia e degli 007 convocati ieri mattina al Viminale dal Ministro dell’Interno, Marco Minniti, per una riunione straordinaria del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa). “La situazione è sotto controllo, anche se non si può sottovalutare nulla. Il mantra è questo: libertà di espressione, democrazia, ma nessuna violenza ammessa, perché quella limita la libertà dell’altro. Siamo in una democrazia – spiega Minniti – il principio, quindi, è libertà di manifestare le proprie opinioni, con un limite, la violenza”.

 

Patrizia Cicconi

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