Il Coordinamento delle Agenzie di stampa nazionali ha programmato un sciopero di 24 ore per le 14 maggiori agenzie italiane, al fine di protestare contro la decisione del Ministro Lotti di indire un bando di gara europeo per l’aggiudicazione dei diritti nello svolgere informazione primaria

È stato dichiarato oggi, dal Coordinamento dei Comitati di Redazione delle Agenzie di stampa nazionali, uno sciopero di 24 ore a partire dalle 6 del mattino fino alle 6 di domenica. Per questo gli strumenti di notizia primari non forniranno i fatti accaduti nel tempo interessato ai mezzi di notizia secondari, con una probabile paralisi dei giornali, notiziari televisivi e radio nelle prossime ore.
Circa 800 giornalisti, questo il numero impiegato nel settore, deporranno carta e penna per protestare con l’operato, o meglio il non operato, del Governo riguardo alla decisione dello stesso di voler indire un bando di gara europeo per assegnare gli incarichi di agenzie stampa. Si tratta di una misura che, al dire delle 14 agenzie di stampa nazionali interessate, mette a rischio i giornalisti italiani a vantaggio dei grossi gruppi editoriali stranieri più potenti.

A nulla sono servite le proteste dei giorni scorsi dirette al Ministro Lotti e al Presidente della Repubblica Mattarella, ai quali si chiedeva “una chiara indicazione di disponibilità ad un vero confronto su soluzioni alternative al bando di gara europeo per il settore, in particolare sulle proposte avanzate dalla Fnsi”, per intervenire e prendere una posizione decisa a salvaguardia dei giornalisti nazionali.
Con un comunicato congiunto, ufficiosamente i diversi comitati di redazione, unitamente rappresentati dal Coordinamento dei Comitati di Redazione delle Agenzie di stampa nazionali, affermano: “Il Cdr dell’ANSA proclama lo sciopero di 24 ore dei giornalisti dell’Agenzia dalle ore 6 di sabato 25 marzo. Lo sciopero è stato deciso dal coordinamento dei cdr delle agenzie di stampa nazionali al quale partecipano ANSA, Agi, Adnkronos, Il Sole 24Ore Radiocor Plus, Askanews, Dire, Il Velino, LaPresse, 9Colonne”.

Lo sciopero è stato appositamente programmato per la giornata di sabato 25, giorno in cui si celebreranno i 60 anni dei Trattati di Roma: in questo modo ai mezzi di comunicazione nazionale ma anche straniera mancheranno le fonti da cui informarsi, creando così reali problemi. “Il Coordinamento dei Comitati di Redazione delle Agenzie di stampa nazionali, alla luce delle mancate risposte da parte del ministro Luca Lotti, ha deciso di proclamare una giornata di sciopero per domani, sabato 25 marzo dalle 6 del mattino alle 6 del giorno dopo. Quella di domani è una giornata importante per l’Europa e per l’Italia e, per questo, fin da ora gli oltre 800 giornalisti delle agenzie di stampa esprimono il loro rammarico, in primis al capo dello Stato Sergio Mattarella, alle Istituzioni nazionali e Ue e all’opinione pubblica per il silenzio dei notiziari su cui poggia l’intero sistema dell’informazione in Italia”.

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Il MInistro per lo Sport Luca Lotti, delegato per il governo in materia di informazione e comunicazioni – Immagine dal Web –

In risposta allo sciopero intrapreso dal Coordinamento dei comitati di Redazione delle Agenzie di Stampa Nazionali, il Ministro Luca Lotti critica tale iniziativa, in quanto lesiva del dialogo tra le parti in causa: “In merito al comunicato dei Comitati di redazione delle agenzie di stampa, riuniti in coordinamento, e alla luce dei termini ultimativi in esso contenuti, si precisa che la fase di dialogo e collaborazione tra le parti viene così di fatto unilateralmente compromessa dallo stesso coordinamento dei Cdr”.

Non si fanno attendere le repliche del Coordinamento dei comitati di Redazione delle Agenzie di Stampa Nazionali che sottolinea il comportamento scorretto nel Ministro Lotti e degli altri soggetti coinvolti nel problema: “Per tutta risposta il ministro “scarica” sui giornalisti delle agenzie, dopo due mesi di dichiarazioni pubbliche di preoccupazione e di richiesta di un vero confronto, l’onere di aver “unilateralmente compromesso” una fantomatica fase di dialogo che da parte lui non c’è mai stata, mentre è stato sempre ribadito, in tutte le sedi, che il bando di gara europeo così concepito è ineluttabile. Per questo le redazioni delle Agenzie di stampa, pur consapevoli del loro ruolo di responsabilità nel Paese, di fronte alla chiusura totale manifestata fino ad oggi dal ministro Luca Lotti, domani (sabato 25 marzo, ndr) si asterranno dal lavoro proclamando il primo sciopero nella storia dell’editoria italiana dell’intero settore dell’informazione primaria”.

Affrontare e risolvere il problema dei bandi di gara europei, che metterebbero a rischio la stabilità delle agenzie di stampa nonché il diritto all’informazione a vantaggio del potere economico delle grosse agenzie di informazione straniere, significa scegliere o meno tra l’informazione in quanto tale e l’informazione considerata solo come un prodotto economico.

Lorenzo Maria Lucarelli

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/03/25/indetto-sciopero-di-24-ore-dalle-agenzie-di-stampa-nazionali/

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