Mario Girotti, meglio noto come Terence Hill spegne oggi 78 candeline. L’attore nasce a Venezia il 29 marzo del 1939, da madre tedesca e padre italiano. Trascorre l’infanzia in Germania prima di trasferirsi, alla fine della seconda guerra mondiale, in Italia.

In una recente intervista afferma: “Abbandonai l’Italia per tre anni perché avevo interpretato film dove facevo il teen-ager: mi ero fossilizzato nel ruolo del giovane diciottenne. Quindi partii, andai in Germania e feci, credo, dodici o tredici film e la cosa bella fu che partecipai ai primi western europei i quali, nessuno lo sa, ma li realizzarono i tedeschi e non gli italiani”.

Cresciuto fra l’Italia e la patria della madre, la Germania, Mario ha debuttato nella recitazione quando era appena un ragazzino, negli anni Cinquanta, anni in cui, dopo essere stato scelto per affiancare personaggi del calibro di Claudia Mori, Claudio Villa, Domenico Modugno, viene scritturato dalla Rai per lo sceneggiato basato sull’opera “Il ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde.

All’età di dodici anni viene notato dal regista Dino Risi, ed esordisce nel film “Vacanze col gangster”, impegnandosi successivamente nella partecipazione ad alcuni programmi televisivi.

Dopo queste prime esperienze decide di iscriversi all’Actor’s studio di New York dove riesce a migliorarsi e qui viene notato dal leggendario Luchino Visconti, che lo sceglie per un piccolo ruolo del film “Il Gattopardo”, riuscendo a farsi notare al grande pubblico.

È sul fortunato set del blockbuster “Dio perdona… io no”, che Girotti, presto ribattezzato Terence Hill, ha incontrato la futura moglie Lori Hill e il suo futuro collega e grande amico Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, due sodalizi che caratterizzeranno il seguito della vita di Terence Hill: il primo matrimoniale, il secondo artistico.

Iniziano da qui una serie di successi e il suo longevo sodalizio di amicizia e cazzotti finti con il compagno d’arte, formando una delle coppie più famose della storia del cinema, collaborazione che è stata anche celebrata con un David di Donatello alla carriera.

Bud Spencer e Terence Hill hanno formato una coppia inossidabile che ha esportato il cinema italiano in tutto il mondo grazie ad una serie di commedie che, oltre a registrare incassi notevoli, ad oggi ad ogni passaggio televisivo registrano ascolti record e riuniscono davanti alla televisione spettatori di ogni età travalicando gusti e generazioni. Sono in tutto 18 i film che Terence Hill ha girato insieme all’amico Bud Spencer di cui 16 come “coppia ufficiale”: dal mitico “I quattro dell’Ave Maria” a “Lo chiamavano Trinità”, e ancora da “Altrimenti ci arrabbiamo!” a “I due superpiedi quasi piatti”.

Dopo una triste parentesi legata alla morte del figlio adottivo Ross, deceduto nel 1990 in un incidente stradale, la sua carriera tornerà in auge grazie alla Tv, all’inizio degli anni 2000.

Grande professionista, Terence Hill durante i suoi tanti anni sulla cresta dell’onda è stato sempre capace di rinnovarsi, tanto che nell’ultimo decennio, dopo essere stato per tanto tempo un beniamino del grande schermo, è diventato un’icona della fiction italiana.

Complici grandi successi come “Un Passo dal Cielo” e “Don Matteo”, infatti, è riuscito ad entrare nelle case degli italiani per poi non uscirne più. Se quest’anno la sua avventura televisiva “Un Passo dal Cielo” si è definitivamente conclusa, l’attore non ha nessuno intenzione di abbandonare il ruolo di Don Matteo e infatti sarà protagonista anche dell’undicesima stagione della fiction, le cui riprese inizieranno a maggio.

Ma in Terence Hill non è mai scemata la sua grande passione per il cinema, del quale è tornato recentemente come regista, sceneggiatore e anche interprete di una pellicola dal titolo “La chiamavano Maryam” che a breve dovrebbe essere distribuita nelle sale italiane.

 

Patrizia Cicconi

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/03/29/terence-hill-compie-78-anni-una-vita-scandita-da-grandi-successi-al-cinema-e-in-tv/

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