Ancora una volta il diktat islamico del velo provoca sgradevoli situazioni. Questa volta è successo a Bologna, e a farne le spese per non aver voluto coprirsi il capo, come ordina il Corano, è una ragazzina di 14 anni, originaria del Bangladesh.

Insieme alla famiglia vive in Italia ormai da diversi anni e a scuola si è inserita molto bene. Secondo quanto riferito dai propri insegnanti ha anche ottimi profitti. Vuole comportarsi come le compagne di classe, vestendosi all’occidentale, le piace chattare, usare il cellulare.

Ma si è opposta all’imposizione del velo da parte della famiglia. Pur portandolo fra le mura di casa, quando hanno iniziato a imporglielo anche per andare a scuola, si è ribellata. La ragazzina ha spiegato che ogni mattina, quando andava a scuola, indossava il velo come voleva la madre. Poi, una volta uscita di casa se lo toglieva, perché solo così si sentiva come tutti i suoi coetanei. E per un po’ è riuscita a ingannarla, infilandoselo solamente al ritorno dalle lezioni. Il suo comportamento però è stato riferito alla madre che, anziché comprendere le necessità della figlia, l’ha punita rasandole a zero i capelli.

Sono stati i suoi stessi professori a raccogliere le parole di sfogo e il dolore della giovane soprattutto dopo quel taglio di capelli e il divieto che dura da settimane di non frequentare le amiche fuori di scuola. E lei non è riuscita a trattenersi e, in lacrime, ha rivelato tutto a un’insegnante, gridando: “Mandatemi in un’altra famiglia”.

La preside dell’istituto bolognese ha immediatamente informato i carabinieri che ora saranno chiamati ad approfondire la questione della quale si occuperanno anche la procura dei minori e i servizi sociali. Sulla base della denuncia della preside, i militari hanno iniziato a fare una serie di verifiche. Oggi dovrebbero essere sentiti altri insegnanti.

 

Patrizia Cicconi

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/03/31/bologna-14enne-ripudia-il-velo-islamico-la-madre-le-rade-a-zero-i-capelli/

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