FilmDopo aver dominato il botteghino per due settimane consecutive, il nuovo film Disney La Bella e la Bestia, con Emma Watson e Dan Stevens, per la regia di Bill Condon, registra un nuovo primato: con oltre 15 milioni di Euro è infatti, nelle sale italiane, il film più visto nel primo trimestre del 2017.

Per festeggiare il successo di questa splendida fiaba europea ambientata in Francia, diffusasi in molteplici varianti e che vanta numerose trasposizioni e adattamenti, vi propongo un viaggio nella traduzione dal francese all’italiano di una delle colonne sonore più brillanti e divertenti dell’omonimo film d’animazione Disney del 1991, Stia con noi. Lungi dall’essere una mera traduzione letterale, C’est la fête (questo il titolo francese della canzone cantata dagli oggetti animati, nell’atto di servire con grande affetto e cura una sontuosa cena alla protagonista) presenta, beninteso, il medesimo senso e significato della canzone in versione italiana, esibendo però un testo intessuto di preziosi riferimenti culturospecifici (relativi alla Francia), come piatti tipici, espressioni idiomatiche, cliché e metafore che costituiscono residuo traduttivo (ciò che non passa durante il passaggio da una lingua ad un’altra) per noi italiani e che è davvero un peccato ignorare.

Trattandosi di un film per un pubblico molto giovane, i traduttori/parolieri italiani hanno effettuato la scelta della rimozione di tali elementi, ritenendo, giustamente, che i bambini italiani non avrebbero potuto capire rimandi a questioni che affondano le radici in una cultura a loro sostanzialmente sconosciuta, come per esempio lo scarafaggio (cafard) che in francese indica la malinconia, «jouer au torchon», che allude al procedimento di messa in forma, tramite lo strofinaccio (torchon), del polpettone o del fois gras, o alla tipica «pomme d’api», o ancora ai «pimpons», termine onomatopeico che si riferisce ai tocchi finali di raffinatezza apportati dal simpatico candelabro Lumière.

Adesso che siamo cresciuti, abbiamo tutti gli strumenti per poter comprendere e apprezzare tali differenze e particolarità, di cui forse non sospettavamo nemmeno l’esistenza.

Con questa mia traduzione, spero di dimostrarvi ancora una volta quanto l’arte del tradurre sia una magia frutto di un’analisi molto più certosina di quanto si pensi, in grado di spalancare finestre su altri mondi (nonché sul nostro proprio mondo) e svelare le più diverse modalità di pensiero, a partire da parole e immagini che a prima vista possono apparire semplici e insospettabili.

Di seguito, il link Youtube del video di C’est la fête con annessi sottotitoli e la sua traduzione in lingua italiana:

Link Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=8V57B5Vuj1w&list=PLLRnt7A9aP1Jt8zS9BkopXx7LhuEyxI D_

La Bella e la Bestia2

 Testo e Traduzione di C’est la fête (E’ festa!):

– Ma chère Mademoiselle,

– Mia cara Signorina,
– C’est avec une profonde fierté et immense plaisir,

-È con grande orgoglio e immenso piacere,
– Que nous vous invitons ce soir.

Che la invitiamo questa sera.
– Détendez-vous, ne pensez plus à rien, prenez place,

-Si rilassi, non pensi più a nulla, si accomodi,
– Et laissez la haute gastronomie Française vous présenter : votre dîner.

-E lasci che l’alta gastronomia francese le presenti: la sua cena.
C’est la fête, c’est la fête,

È festa, è festa,
Service garanti impec’.

Servizio garantito, impeccabile.
Mettez votre petite bavette chérie, et nous,

Indossi il suo bavaglino cara, e noi,
On veille au reste.

Ci occuperemo del resto.
Plat du jour et hors-d’oeuvre,

Piatto del giorno e antipasto,
Ici, on sert à toute heure.

Qui, serviamo a tutte le ore.
Cuisine au beurre, c’est la meilleure,

Cucina (cottura) al burro, è la migliore,
Et croyez-moi, je suis connaisseur !

E mi creda, sono un intenditore!
Tout le monde chante, tout le monde danse,

Tutti cantano, tutti ballano,
Oui, Mam’selle, çà c’est la France !

Si, Signorina, questa è la Francia!
Un bon dîner çà vaut mieux qu’un coup de trompette.

Una buona cena è meglio di uno squillo di tromba.
Prenez donc le menu, et quand vous l’aurez lu,

Prenda dunque il menù, e quando lo avrà letto,
On fera la fête, ce sera chouette, ma minette.

Faremo festa, sarà divertente, carina mia.
Mironton, pommes sautées, paris-brest ou crêpes flambées…

Mironton, patate saltate (in padella), paris-brest o crêpes flambées….

On vous prépare avec art,

Vi prepariamo con arte,
Une fête à vous couper le sifflet.

Una festa da toglierle il fiato.
Vous êtes seule, et pas fière,

Lei è sola e impaurita (“non fiera”)
Mais Mam’selle, laissez-vous faire !

Ma Signorina, lasci fare!
Y’a pas de cafard, y’a pas de déprime,

Niente magone, niente malinconia,
Quand les assiettes sont des copines !

Quando i piatti sono amici!
J’ai la côte pour jongler,

Sono famoso per la mia abilità nell’arte della giocoleria,
Avec mes potes chandeliers.

Con i miei amici candelieri.

Tout çà dans la tradition des grandes maisons !

Tutto questo nella tradizione delle grandi maison!
Allez, levons nos verres, et sautons la barrière,

Forza, in alto i calici, e andiamo oltre,
Pour les fillettes tristounettes,

Per le ragazzine tristanzuole,
moi je connais qu’une seule recette:

io conosco soltanto una ricetta:

C’est la fête ! x3

La vie est un supplice,

La vita è un supplizio,
Pour un domestique sans office,

Per un domestico senza occupazione,
Qui ne peut faire le bonheur d’âme qui vive.

Che non può fare la felicità di anima viva.
Ah, le bon vieux temps des jours de labeur,

Ah, i bei vecchi tempi dei giorni di fatica,
Que la vie a classé aux archives.

Che la vita ha archiviato.
Dix ans de vraie galère,

Dieci anni di vera tortura (galère=galera)
Ratatinés par la poussière,

Sciupati (avvizziti) dalla polvere,
Sans jamais pouvoir montrer notre savoir-faire,

Senza mai poter dimostrare il nostro savoir-faire,
A déambuler autour du château …

A bighellonare intorno al castello…
Badaboum, pomme d’api,
Youpla boum, “Thank you, my Lady !”

Un dîner aux chandelles,

Una cena a lume di candela,
Mais tout est prêt pour la demoiselle.

Ma tutto è pronto per la signorina.
Bombes glacées, Champagne au frais,

Bombes glacées, Champagne in fresco,
Nappes empesées, dans ma corbeille.

Tovaglioli inamidati, nel mio paniere.
Au dessert, je ferais du thé,

Per il dessert, preparerò del the,
C’est ma grande spécialité,

È la mia grande specialità,
Pendant que les tasses jouent du torchon,

Mentre le tazze “giocano allo strofinaccio” (= espressione che si riferisce alla messa in forma del foie gras)
J’ ferais mes pimpons, mes petits bouillons,

Aggiungerò il mio tocco (pinpons), farò i miei gorgoglii,
Je sifflerai comme une folle…

Fischierò come una pazza…
J’ai une tache, çà, ça me désole,

Ho una macchia, questo mi dispiace,
L’important, ce serait de donner bonne impression.

L’importante, sarà fare una buona impressione.
En route et sauve qui peut,

In marcia e si salvi chi può,
Ce sera un sucre ou deux, ma mignonnette ?

Una zolletta o due, carina mia?

C’est la fête !
C’est la fête !
C’est la fête !
C’est la fête !
C’est la fête !

Vos désirs et vos requêtes,

I suoi desideri e le sue richieste,
Après dix ans d’ faux-semblants,

Dopo dieci anni di messinscena,
Viennent égayer notre retraite !

Vengono a rallegrare il nostro pensionamento!
Pour combler, mettre à l’aise,

Per renderla felice, metterla a suo agio,
On s’ démène pour que çà vous plaise.

Ci diamo da fare affinché ciò vi piaccia.
Dans la lumière des chandelles,

Alla luce delle candele,
Vous serez gâtée, ma tourterelle !

Verrà viziata, colombina!

Sans façons, sans grimaces,

Senza manierismi, senza smorfie,
Jusqu’à ce que vous criiez grâce !

Fino a che non dirà basta!
Après dîner, on poussera l’escarpolette.

Dopo cena, spingeremo l’altalena,
Demain vous irez mieux,

Domani si sentirà meglio,
Mais ce soir tout est bleu,

Ma stasera è tutto azzurro,
On fait la fête !

Facciamo festa!
Oui, la fête !
Oui, la fête !
On fait la fête !

Oggetti

Chiara Bolchini

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