Per questa giornata del 5 Aprile, è in corso lo sciopero di 24 ore dei dipendenti Alitalia, proclamato dai sindacati contro il piano industriale della compagnia 

Organizzato e autorizzato dall’Autorità di Garanzia da ormai più di due settimane e diffuso all’opinione pubblica grazie ai comunicati delle Agenzie di Stampa,  lo sciopero di oggi si sta svolgendo senza disagi eccessivi per i passeggeri e con una buona affluenza dei lavoratori. 

Alitalia unions hold one-day strike

I lavoratori di Alitalia, oggi a Fiumicino (Fonte : Ansa)

Lo sciopero è stato indetto da  Cgil, Cisl e Uil, Usb e Cub trasporti a seguito delle decisioni della compagnia aerea : “la richiesta di circa 2mila esuberi ed il taglio delle retribuzioni del personale navigante tra il 20 ed il 30%“.

A causa di questa protesta, Alitalia, ha cancellato il 60% dei voli, tra nazionali e internazionali.
Operano regolarmente i voli previsti nelle fasce di garanzia: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00.

A questo stop si è aggiunto, tra le 14 e le 18, lo sciopero di 4 ore di tutto il personale Alitalia, delle società di handling, del personale degli aeroporti e del personale di terra della compagnie aeree straniere, proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta.

Il 92% dei passeggeri coinvolti è stato riprotetto su voli alternativi, oltre la metà dei quali con collegamenti in partenza il giorno stesso.

Gli aeroporti più penalizzati sono quelli di Cagliari e Alghero.

L’Usb parla di risultati “molto positivi”, con una “fortissima adesione” nel Gruppo Alitalia, come anche alla Sea di Milano.

Per Stefano Croci della Cgil è stata un’adesione massiccia, quella di oggi.

Le responsabilità che i sindacati attribuiscono alla compagnia è di una “miopia” del menagement che, dal 2008 ad oggi, nei piani industriali non è stata chiara a portare avanti una scelta credibile. 

Se il management di Alitalia non si rende disposto a mediare, soprattutto per quel che riguarda il costo del lavoro e i livelli occupazionali (si tratta di 270 milioni sui costi non legati al personale e 163 milioni di risparmi sul costo del personale, cioe’ circa un terzo dei risparmi non sono legati al costo del lavoro), sarà molto improbabile che si potrà arrivare ad una mediazione condivisa con la Cgil, continua Croce.

“Il Governo deve fare di più, perché siamo di fronte ad un’azienda che torna, a distanza di pochissimo tempo, ad avere problemi. I problemi non si possono scaricare sui lavoratori”. Insiste cosi’ anche la leader Cgil, Susanna Camusso, al termine dell’incontro tra i segretari generali dei tre sindacati e il Governo sul tema Alitalia.

Il segretario generale della Uil, Barbagallo definisce “inaccettabile” che si scarichi la crisi sui lavoratori e apre al confronto, ma su un piano industriale che sia di sviluppo.

L’Anpac chiede un piano più competitivo e suggerisce di separare la compagnia in due.

Domani sindacati e azienda torneranno al tavolo per una trattativa no stop fino al 13 aprile.

 

Di Laura Paoletti

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/04/05/sciopero-di-24-ore-dellalitalia-pochi-disagi-e-molta-affluenza-la-cgl-fa-un-primo-bilancio

 

 

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