Dove tutto è a metà”, in uscita a partire dal 4 Aprile, è il frutto di una nuova ed insolita collaborazione di Giacomo Gensini e Federico Zampaglione. Il via agli eventi di presentazione e di firma copie di questa inedita creazione in tutt’ Italia. Un romanzo  fresco, generoso e pieno di ritmo, come lo definisce lo stesso Zampaglione, voce del celeberrimo gruppo musicale italiano dei Tiromancino.

Nella giornata di ieri, 11 Aprile 2017, il libro è stato presentato alla Feltrinelli di Roma in Via Appia Nuova. L’ atmosfera calda ed informale ha consentito a tutti gli ascoltatori presenti di godere a pieno del senso del libro e di proiettarsi nell’ ottica delineata dai due autori.

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La trama del romanzo, ambientato a Roma, è incentrata su un intreccio di storie costellate da amori e tradimenti, concerti, party lussuosi, successi e fallimenti che porteranno i due protagonisti principali a mettere in risalto punti di forza e fragilità, compiendo infine delle scelte che condizioneranno le loro vite. Lodo, cantante dei Bangers, è un ragazzo dall’ energia irrequieta che attende null’ altro che poter essere sprigionata, se solo sapesse come fare. E’ perdutamente innamorato di Giulia, sua coinquilina, dalla quale vorrebbe apprendere il modo coraggioso di affrontare la vita. E’ una ragazza affascinante e carismatica, una famiglia ostile e lontana alle spalle, ed un unico grande sogno nel cassetto: sfondare nel mondo del cinema divenendo un’ attrice affermata.

Dall’ altro fronte c’è Libero Ferri, anch’ egli cantante, o meglio cantautore pop che, dopo anni di successi e qualche disco sbagliato, non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Passa giornate intere, purtroppo improduttive, nella sua grande sala di incisione cercando di trovare la via di fuga da quel claustrofobico labirinto in cui è piombato. Persa la fama ed il successo, Libero teme di perdere anche sua moglie, Luna, donna bellissima ed in carriera che lo sostiene ormai da anni.

Due strade apparentemente inconciliabili quelle dei due protagonisti, ma finemente connesse dal bisogno di evadere dalla condizione di inerzia in cui ci si è ritrovati.  Sarà proprio quando queste strade fatalmente si incroceranno, che i due vedranno configurarsi la possibilità concreta del riscatto personale mettendosi in gioco ancora una volta.

Zampaglione e Gensini raccontano quanto sia forte la necessità dei vari personaggi di venir fuori tra le righe di questo loro lavoro e di mostrare tutto il loro essere, di mostrare sogni, passioni, legami, ambizioni, fra uomini e donne, di generazioni diverse che, come tutti, sono alla ricerca disperata della felicità.

Nel corso della presentazione lo stesso Federico Zampaglione ha tenuto a specificare come il suo libro sia dotato, a tutti gli effetti, di una vera e propria colonna sonora, nonchè “Dove tutto è a metà”. Con sola chitarra e voce, ha intonato questo pezzo d’ ultimissima uscita, provato, cosi come ha tenuto a specificare, soltanto tre volte in precedenza. Racconta, inoltre, simpaticamente, l’ aneddoto da cui ha preso origine il brano e, di conseguenza, il titolo del libro.

Un giorno, mentre guidavo dentro Roma, all’ imbocco di una rampa, la macchina ha cominciato a darmi dei problemi così ho pensato fosse la coppa dell’ olio e ho deciso di rivolgermi ad un mio fidatissimo amico meccanico. Questo mio amico mi suggerisce di ascoltare un cd che aveva da tempo e che trovava particolarmente orecchiabile, allora ho deciso di prenderlo in prestito e vedere di cosa si trattava. Beh, ascolto la prima canzone, passo alla seconda, e, niente, quella musica non mi suscitava assolutamente niente, alcuna sensazione, alcuna emozione. Stavo per buttar via il cd, non condividendo affatto i gusti del mio amico, fino a quando, all’ ultimo momento parte il terzo brano. Da lì ho avuto un’ illuminazione, dalle prime note ho sentito che qualcosa doveva essere raccontato, che qualcosa premeva prepotentemente per uscire allo scoperto e da lì, diciamo, ho identificato quello che è stato l’ embrione di questo mio ultimo singolo, per l’ appunto, Dove tutto è a metà…”.

Stefania Conte

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