L’Europa League entra nel vivo: questa sera si sono giocate le sfide d’andata dei quarti di finale della competizione europea meno quotata. Andiamo a vedere cosa è successo nelle quattro gare appena terminate.

RISULTATI E MARCATORI:

CELTA VIGO – GENK 3-2 [ 10′ Boetius(G); 15′ Sisto (V); 17′ Aspas (V); 38′ Guidetti; 67′ Buffel]

AJAX – SCHALKE 04 2-0 [ 23′, 52′ Klaassen]

ANDERLECHT – MANCHESTER UNITED 1-1 [36′ Mkhitaryan (M); 86′ Dendoncker]

LIONE – BESIKTAS 2-1 [15′ Babel (B); 82′ Tolisso (L); 83′ Morel (L)]

LA CRONACA:

CELTA VIGO – GENK: Nei primi minuti di partita, le due squadre adottano atteggiamenti guardinghi: nessuno vuole scoprire il fianco alle sortite avversarie. La partita decolla alla prima, vera occasione da goal: il preciso cross di Trossard trova la zuccata vincente di Boetius a centro area, non può nulla Alvarez sull’incornata a fil di palo. Ospiti in vantaggio a sorpresa nel corso del 10′ gioco all’ Estadio Balaidos. Lo svantaggio sveglia improvvisamente il Celta Vigo: cinque minuti dopo, infatti, Guidetti manda in campo aperto Sisto che di destro, dal lato sinistro, spedisce la sfera sotto la traversa per il punto del pari spagnolo. I ragazzi di Stuivenberg appaiono confusi dal pareggio ed il Celta Vigo ne approfitta nuovamente: al 17′ Aspas parte dalla sinistra ed insacca con un bel tiro angolato da fuori area. In due minuti i padroni di casa hanno ribaltato il match! Il Genk, ormai inerme, si affida alle parate (intervallate da errori di precisione degli avanti spagnoli) dell’australiano Ryan per rimanere aggrappato alla partita. Al 38′ il Genk deve arrendersi nuovamente: Aspas per Guidetti, l’ex Manchester City fulmina l’estremo difensore avversario con un rasoterra a fil di palo, 3-1 e partita apparentemente chiusa. Nei secondi quarantacinque minuti di gioco, non cambia il copione: padroni di casa arrembanti, ospiti in grandissima difficoltà. Al 52′ Hernandez si vede parare un colpo di testa scagliata centro area, al 54′ Ryan è costretto agli straordinari dal tiro di Traorè, ancora attento il portiere australiano. Al primo affondo del secondo tempo, il Genk accorcia il passivo: Buffel sfrutta un grave errore della difesa spagnola per battere al secondo tentativo l’incolpevole Alvarez. Sorprendente ma vero, i belgi tornano improvvisamente in partita al ’67. La reazione dei padroni di casa si sintetizza al 75′ con il colpo di testa sbilenco di Cabral, la sfera si perde sul fondo. Al 79′ Aspas tenta di siglare la sua personale doppietta ma Ryan disinnesca vicino al palo lontano il bel tentativo della punta spagnola. Al 87′ Mallo tenta la fortuna con un tiro da fuori, la ‘Dea bendata’ è cieca ed il tiro termina lontanissimo dalla porta. La gara scivola via senza ulteriori emozioni: il Celta Vigo si è complicato la vita conservando una lunghezza di vantaggio sull’agguerrito Genk. La squadra belga potrà contare sul calore del pubblico di casa per centrare la semifinale di Europa League, gli spagnoli dovranno far valere la tecnica superiore sfruttando gli spazi che, inevitabilmente, gli concederanno gli avversari al ritorno. Gara in bilico ma ago che pende decisamente dalla parte di Rossi e compagni. Ah, buona fortuna ‘Pepito’. Torna presto!

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Iago Aspas, a segno stasera per il Celta (foto dal Web)

 

AJAX – SCHALKE 04: Approcciano meglio i ‘lancieri’ all’Amsterdam Arena: al van de Beek scalda le mani di Fahrmann con un tiro da fuori area, il tedesco è attento. Lo ostilità si sbloccano al 23′ con l’assegnazione del rigore in favore degli olandesei, il direttore di gara punisce un fallo di mani in area di rigore generato dall’intervento di Schopf. Klaassen è freddo dagli undici metri, i tifosi di casa esplodono giustamente di gioia, l’Ajax è avanti su uno spento Schalke. La risposta tedesca si manifesta soltano al tramonto dei primi quarantacinque minuti di gioco: Caligiuri tenta dalla distanza ma la traiettoria è larga mentre Howedes calcia potente ma centrale, nulla da fare per il teutonico. Nei primi minuti del secondo tempo, i padroni di casa trovano il raddoppio: Klaassen, sempre lui, spedisce la sfera in buca d’angolo con un destro chirurgico. Ci prova Younes per i ‘lancieri’ due volte, Fahrmann chiude la porta. Gran momento per gli olandesi, lo Schalke fatica tantissimo a reggere la pressione della squadra di Amsterdam; al 67′ ci prova Traorè con una stoccata da fuori area, bravo ancora una volta l’estremo difensore teutonico. Al 79′ è il turno di Viergever: il numero uno tedesco, migliore in campo in assoluto, mette un’altra pezza sull’angolato colpo di testa del centrale difensivo olandese. Si rivede Younes al minuto ottantaquattro: il tiro non impensierisci il portiere avversario. E’ l’ultimo sussulto della gara: l’Ajax batte 2-0 l’apatico Schalke 04 grazie alla doppietta di Klaassen, il migliore in campo. Bel vantaggio in vista del ritorno per gli olandesi che possono recriminare per qualche occasione sprecata, i tedeschi dovranno cambiare assolutamente volto in terra amica: la qualificazione è compromessa ma il parziale si può ribaltare.

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La gioia di Klaassen: doppietta per il capitano (foto dal Web)

ANDERLECHT – MANCHESTER UNITED: I belgi padroni di casa vogliono sfruttare al meglio il fattore campo mettendo da subito sotto pressione il team di Mourinho: al 9′ Acheampong saggia la consistenza dei cartelloni con un destro che termina lontano dai pali difesi da Romero; imita il ghanese Bruno, anche stavolta le velleità offensive dell’Anderlecht si spengono sul fondo. Il Manchester United è più concreto, al 17′ Lingard centra il palo con un destro e Rashford poco dopo sfiora il bersaglio grosso con un tentativo da fuori. Il goal del vantaggio è maturo, la pressione degli inglesi si concrettizza nel breve giro di posta: al 36′ Mkhitaryan batte l’incolpevole Martinez con un tiro all’interno dell’area piccola che si deposita sotto la traversa, vantaggio meritato per lo ‘Special One’. Ad inizio secondo tempo Stanciu tenta di riequilibrare il risultato ma il tentativo del rumeno, per quanto apprezzabile, termina fuori di poco. Fra il 55′ ed il 58′ prima Mkhitaryan, poi Rashford tentano di cogliere il bersaglio grosso da fuori, è attento Martinez. La risposta belga si manifesta al 59′ con il tiro da fuori di Obradovic, sfera lontanissima dai pali di Romero. Partita frizzante nel secondo: entrmabe le squadre vanno alla ricerca del goal che potrebbe cambiare le sorti della qualificazione, lo United cerca il colpo del ko mentre l’Anderlecht tenta di riaprire le sorti del doppio confronto. Vincono lo scambio pugilistico i ragazzi guidati da Weiler: al 86′ Dendoncker sigla il pareggio con un preciso colpo di testa che s’infila nell’angolino di sinistra, colpo imparabile. I numerosi falli nelle battute finali spezzettano il gioco; non succede più nulla di rilevante: lo United coglie un prezioso pareggio in Belgio, gli inglesi sono gli assoluti favoriti per il passaggio del turno. L’Anderlecht dovrà pescare il jolly ad ‘Old Trafford’, il teatro dei sogni. Quale palcoscenico migliore per tentare una rimonta da sogno?

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L’autore del vantaggio inglese (foto dal Web)

 

LIONE – BESIKTAS: Atmosfera caldissima al ‘Par OL’ per l’andata dei quarti dell’Europa League: la gara, infatti, è cominciata in ritardo rispetto alle altre per le intemperanze dei tifosi. Fumogeni ed invasioni di campo, hanno posticipato il fischio d’inizio. I turchi, forse caricati dall’atmosfera, entrano sul rettangolo verde di gioco più agguerriti: al 4′ Lopes toglie da sotto la traversa il tracciante disegnato da Marcelo, è ancora il difensore brasiliano a rendersi pericoloso qualche minuto dopo, tiro ribattuto dalla difesa transalpina. Al 10′ Fekir tenta l’impossibile da posizione angolatissima, Fabri è attento e disinnesca la minaccia. Tre minuti dopo Lacazette sfiora il vantaggio con un bel tiro di destro da posizione decentrata, la sfera lambisce il palo lontano della porta turca. Prende coraggio il Lione, segna la rete del vantaggio il Besiktas: al 15′ Talisca imbecca Babel, l’ex Liverpool insacca con un destro imparabile da posizione defilata. Fekir al 22′, il più pericoloso dei suoi, prova il jolly da calcio piazzato: palla alta di poco sopra la traversa. Al 31′ ci prova di testa Valbuena, tentativo da dimenticare. Tenta di risolvere una furibonda mischia in area turca Diakhaby (due goal alla Roma nel turno precedente) al 38′, tentativo fallito. Marcelo, pericoloso dalle palle inattive, stacca di testa da posizione ravvicinata, palla alta e sospiro di sollievo per i tifosi francesi. A fine primo tempo si rivedono gli ospiti: Ozyakup scaglia un gran tiro dai trenta metri, Lopes si distende e devia il pallone lontano dai suoi pali. Il Besiktas riprende il secondo tempo sulla falsa riga del primo: Talisca ad inizio ripresa spedisce fuori di testa da posizione vantaggiosa. La risposta casalinga è affidata a Tousart al 56′: il mediano di Genesio esplode un sinistro a centro area sul quale Fabri si supera. Spinge l’OL desideroso di agguantare il punto del pari; Cornet trova la risposta dell’estremo difensore avversario mentre Valbuena calcia di poco a lato al 64′. Azione fotocopia, con identico esito, al 71′ di Lacazette: la palla non trova la via della rete e si perde al lato. Il Lione manca di fortuna e precisione: al 78′ Tolisso coglie il palo con un preciso colpo di testa, podo dopo Mammana calcia altissimo sugli sviluppi di calcio d’angolo. Esce nuovamente vincitore Fabri su Cornet, il tiro del talentino francese viene bloccato dall’esperto portiere iberico. Sembra una serata stregato per l’OL ma, improvvisamente, accade l’incredibile: al 82′ Tolisso pareggia con un bel tiro di destro in area di rigore ed un minuto più tardi Morel fulmina nuovamente gli increduli turchi con un bel sinistro. Tutta ribaltato al ‘Parc Ol‘, il calcio è veramente strano! I francesi cercano di sfruttare il clamoroso sbandamento degli ospiti nei minuti finali ma Tolisso e Tousart non riescono a gonfiare per la terza volta la rete avversaria. Termina qui una gara pazza e gradevole: il Besiktas si arrende allo strapotere offensivo del Lione, i francesi dovranno stare attenti in Turchia: un goal di scarto potrebbe non bastare a Lacazette e compagni per aver ragione di un Besiktas ferito e desideroso di rivincite nel proprio catino infernale. Gara apertissima ed incerta al ritorno. 

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Morel, suo il goal del vantaggio francese (foto dal Web)

 

ANDREA MARI

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