Anche oggi non sono mancate le dichiarazioni bellicose degli Stati Uniti contro il dittatore di Pyongyang. 

“Tutte le opzioni sono sul tavolo” ha affermato il vicepresidente Pence durante la sua visita di oggi a Seoul, prima tappa di un viaggio in Estremo Oriente che toccherà anche il Giappone.

Era prevedibile che, dopo la grande parata militare di due giorni fa ed il test missilistico di ieri (miseramente fallito), gli Usa facessero sentire la propria voce. 

Nonostante possa sembrare che nell’area sia in corso un’escalation militare, con alcune navi statunitensi in avvicinamento alla penisola coreana (tra cui due cacciatorpediniere armati con missili Tomahawk ed una portaerei) e le ostentazioni di forza di Kim Jong-un, è difficile pensare che possa scoppiare una nuova guerra di Corea. 

Questo perché non è interesse di nessuno dei due contendenti arrivare allo scontro armato, scontro che vedrebbe conseguenze devastanti tanto per la Corea del Nord quanto per gli alleati degli Stati Uniti (in primis la Corea del Sud). Inoltre la Cina, grande sostenitore della Corea del Nord (geopoliticamente importante per la sua funzione di stato cuscinetto nell’area), ha tutto l’interesse che la situazione non travalichi i limiti del gestibile. 

Tanto Kim quanto l’amministrazione Trump devono fare la voce grossa per evitare di dare l’idea che uno dei due stia arretrando, ma si tratta soprattutto di mosse tese a rassicurare le rispettive opinioni pubbliche e gli alleati dell’area.

Entrambi sanno che l’arsenale missilistico nordcoreano non è efficiente come la sua propaganda afferma: i continui fallimenti nei test lo dimostrano.

Infine, i contatti costanti tra Trump e la Cina sono lì a dimostrare che la soluzione diplomatica è la via prescelta per calmare le acque in questo momento.

Certo, una mossa imprevedibile di Pyongyang può essere sempre dietro l’angolo. Ma questo le costerebbe innanzitutto l’appoggio militare e finanziario della Cina, oltre ad una reazione forte degli Usa, e questo Kim Jong-un lo sa bene.

In conclusione, a meno di un atto sconsiderato da parte della Corea del Nord, non ci sarà nessuna guerra nemmeno per quest’anno da quelle parti.

Lorenzo Spizzirri

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/04/17/usa-vs-corea-del-nord-minacce-di-guerra-o-bluff/

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