Sulle Ali della Psicologia questa settimana  vola in Kansas luogo di nascita di  George Kelly( 1905-1967) ideatore della teoria dei costrutti personali, una serie di concetti, atti pratici, studi umanistici formulati in un’epoca all’interno della quale il pensiero psicologico dominante dipingeva erroneamente l’essere umano come mosso semplicemente da stimoli, pulsioni ed istinti( Hachette capire la psicologia  pp133)  .  Come  Carl Rogers, autore che affronteremo a breve, egli incentra la sua attenzione e progetta  i battiti d’ala delle sue analisi sulla persona, intesa come individualità preziosa che va messa a fuoco nella sua unicità ed irripetibilità. La sua  è una teoria che si fa pratica attraverso una clinica viaggiante nei territori ed itinerante nei luoghi frequentati dagli esseri umani. L’empirismo di Kelly ovvero la sua esperienza con i pazienti è pensata in laboratorio ed attuata sul campo. Nozioni e pratica devono compenetrarsi e agire in sinergia.

La parola d’ordine è sbloccare gli individui, liberare le loro energie, troppe volte ingabbiate e messe a tacere da una società che premia soltanto i vincenti dell’apparenza e ghettizza isolandoli i vinti. Per usare una metafora calcistica potremmo dire che per Kelly vincere non basta, bisogna anche convincere, e se non si convince si è vinto solo a metà.

La psicologia di Kelly mira all’introspezione, un approfondimento dell’interiorità che abbia però a che fare con un  pragmatismo dialogante con la teoria.

Egli si pone davvero l’obiettivo di guardare dentro le persone,  risolvendo un problema da tempo presente negli uomini e nelle donne  attraverso un’idea improvvisa che come un’istantanea cattura nella globalità la fotografia di un’esistenza che può insegnare qualcosa di importante allo stesso terapeuta.

La fiaccola di vita è nel rapporto intenso, reale e di reciproco interscambio che Kelly instaura con chi è di fronte a lui.

Sempre nel rispetto dell’unicità e dell’irripetibilità del moltiplicatore umano delle esperienze, ogni uomo ed ogni donna rappresentano una narrazione a sé, qualcosa di differente e straordinario e nessuno sarà mai uguale all’altro perché il passato, il presente, le aspettative, le delusioni, le ambizioni, gli interessi e gli obiettivi variano in base alla biografia personale. Una biografia stupefacente perché ogni vita è un’opera d’arte e da tutti si può apprendere qualcosa che allarghi la mente ed il cuore.

L’uomo è un essere pensane in grado di automodificarsi e nel mix di pensiero ed azione si può risalire alla profondità e al vissuto del soggetto preso in considerazione.

In questo caso le stesse scelte e la sequenza delle stesse nei diversi momenti della vita, ponderate  o meno, fanno emergere la personalità, la soggettività, e l’eccezionalità della descrizione di una vita . Potenzialmente potremmo essere tutti degli artisti della nostra vita, cambia poi ovviamente  il modo in cui ognuno sia in grado di valorizzarsi o meno e di porre in essere i propri talenti e le proprie qualità.

Una buona teoria psicologica deve saper partire dal raggiungimento di un equilibrio fra teorie oggettive della scienza e significati personali e soggettivi del singolo caso preso in considerazione.

In altri termini la scienza deve essere in grado di delineare  un esame di coscienza che rivendichi la sua preminenza ed importanza ma allo stesso tempo non  elevi le sue metodologie  a dogmi assoluti,  come il dogma dello scientismo.

La materia scientifica  può mettersi continuamente in discussione partendo dall’incontro con il reale pragmatismo della persona, che la conduca a formarsi continuamente.

Perché per Kelly scienza e psicologia, assunti scientifici ed assiomi psicologici sono dinamici ed in continua evoluzione.

Chi non si forma si ferma; l’uomo comune è uno scienziato nella vita di tutti i giorni perché al di là degli studi e dei libri(che devono essere sempre elementi che aprono la mente e l’allenano a ragionare e non tomi di mere nozioni) egli valuta ipotesi e le verifica.  Fa della vita un continuo esperimento, nel pensiero è alla costante ricerca di significati ed è sia soggetto che oggetto di indagine.

Il rapporto fra l’uomo e l’universo scientifico  produce la ricerca che stimola la curiosità per il sapere, l’interesse per l’interiorità, quel campo nascosto dove l’ intelletto,  le emozioni e le  profondità si danno appuntamento. E la ricerca di Kelly è alimentata dal piano di individuazione di un percorso dove le persone trovino il loro equilibrio interno e come ogni scienziato che si rispetti  non si stanchino mai di cercare, provare e sperimentare. In quel grande unico e stupefacente percorso che è la vita.

David Taglieri

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