I Simpson, la sitcom animata più longeva e influente al mondo, compie 30 anni. Scorretti, irriverenti, esilaranti, paradossali, ma verosibilmente umani, gli amati personaggi gialli apparvero per la prima volta il 19 aprile 1987 dalla mente del fumettista Matt Groening e arrivarono in Italia nel 1991 sui canali Mediaset.

I Simpson si affermano quando, grazie anche a loro, si riscontra, dopo il monopolio dei generi fantastici nipponici e disneyani, un’inversione di tendenza nell’animato, con una rivalutazione della realtà quotidiana sotto una lente grottesca e iperrealista, e dove ogni tema trattato ruota intorno alla famiglia.

La serie debuttò inizialmente in forma di corti animati all’interno del “Tracey Ullman Show”. Due anni più tardi, “I Simpson” conquistarono la prima serata diventando una pietra miliare della storia della televisione. Da allora, il cartone vanta una lunga lista di primati: 616 episodi, 32 Emmy Awards, una nomination per i Golden Globe, 8 People’s Choice Awards e il titolo di “Miglior show del 20esimo secolo” per il Magazine Time.

Ancora oggi la serie raggiunge quotidianamente oltre il 21% di share, un traguardo, per un cartoon, che non ha pari.

Groening ha creato personaggi dalla psicologia complessa: difatti il padre Homer, pigro e teledipendente, la madre Marge, affettuosa ma un pò pedante, i tre figli, il discolo Bart, l’intelligente Lisa e la piccola Maggie, sono i protagonisti di un ritratto flessibile dell’american way of life.

Il loro ideatore muove i fili dei personaggi con saggezza e raffinato dileggio ed è questo che li rende così attuali. I Simpson, senza sconti per nessuno, denunciano l’assurdità della condizione umana e l’ipocrisia imperante, aiutandoci anche ad accettare la vita ridendoci sopra.

Il cartone, che mostra senza peli sulla lingua uno spaccato del reale, è fautore di oltre 15 profezie diventate poi realtà: dall’elezione del presidente Trump alla performance di Lady Gaga al Superbowl, dall’invenzione dello smartwatch a quella del correttore automatico. Da ricordare anche le celebrities che sono apparse all’interno della serie, oltre 100 guest star famose tra cui: Meryl Streep, Elton John, Richard Gere, Britney Spears, Paul e Linda McCartney. Tra le curiosità più interessanti c’è quella che riguarda i nomi dei personaggi, che rispecchiano quelli dei familiari di Groening: i genitori Homer e Marge e le sorelle Lisa e Maggie. Bart avrebbe dovuto chiamarsi Matt come il fumettista, ma scelsero poi di dargli il nome che conosciamo in quanto anagramma della parola “brat” che tradotto vuol dire “monello”. Con il passare degli anni poi sono arrivati Ned Flanders, Boe, Otto Disc, il preside Skinner, il Signor Burns, il Commissario Winchester e molti altri ancora per popolare la stravagante cittadina di Springfield. Tutti legati da un minimo comune denominatore, quello di mettere alla gogna qualsiasi legge comunemente accettata, toccando temi sempre molto attuali: dalle religioni, ai potenti corrotti, dallo sfruttamento sul posto di lavoro alle ideologie ambientaliste, fino al femminismo. Un cartone libero, dunque, dove tutto è possibile e ammesso, ma alla fine a trionfare è sempre la famiglia e i suoi princìpi più profondi.

A giugno saranno protagonisti di un grande evento a Bergamo. Infatti, proprio alla famiglia Simpson sarà dedicata una festa speciale a BergamoTOONS, dal 22 al 24 giugno, una tre giorni a ingresso libero costellata di eventi, conferenze, proiezioni e mostre.

Patrizia Cicconi

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