“Al cuor non si comanda”, però non sempre è così. Il 13 Aprile 2017 finisce l’era di Silvio Berlusconi come presidente del Milan e inizia quella di Yonghong Li. Dopo trenta anni di vittorie e di trofei conquistati (ben 29), l’ex premier cede al potere dei soldi, ormai in crescita costante, delle multinazionali orientali. A differenza della rapida trattativa che ha coinvolto l’Inter circa il suo acquisto, la squadra rossonera ha avuto non pochi problemi per arrivare alla tanto attesa fumata bianca. Negli ultimi tre anni, Silvio Berlusconi è stato in continua ricerca di soci che potessero fornirgli il denaro per continuare a competere nel mondo del calcio. In questo periodo, si sono fatte avanti molte cordate, che, però, non hanno mai avuto l’intenzione di ricoprire un ruolo secondario nella dirigenza di Via Aldo Rossi. A partire dal famoso imprenditore “Mr Be”, per passare alla cordata americana (di cui non si è mai saputo molto), per poi arrivare al gruppo cinese, guidata da Li e dal suo braccio destro Han.

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Eppure, nonostante l’ingente disponibilità economica, la figura di Yonghong Li è rimasta nascosta anche agli occhi dei connazionali cinesi. A questo punto la domanda è: chi è davvero il neopresidente del Mian? Lo si può definire un imprenditore, un vero affarista, che fa partire i suoi investimenti dal ramo minerario. Infatti, il gruppo di cui è capo, Guizhou Fuquyang Group, oltre a essere un gruppo minerario, si occupa di impianti elettrici. Inoltre, sembra anche essere il proprietario del più grande centro commerciale della Cina. Il suo patrimonio si aggira intorno ai 700 milioni di euro, budget che ha convinto il fondo Elliot Management a investire la somma di ben 303 milioni di euro per impedire che la trattativa potesse saltare. Oltre all’aspetto economico c’erano altri punti che avrebbero potuto portare alla cessazione delle trattative: 1) la Cina non ha mai appoggiato questa trattativa, a tal punto da congelare i diversi fondi di Li; 2) a prestare i soldi necessari per acquistare “a rate” la società rossonera è stato proprio Paul Singer il proprietario del fondo Elliot. Tralasciando, però, il sostanziale aiuto dato dal fondo, con quali soldi Li ha proseguito la trattativa con il Milan? La prima rata di ben 100 milioni di euro è stata anticipata dallo stesso imprenditore. Soldi, che hanno sostituito il denaro congelato del fondo Haixia Capital. Stessa situazione si è verificata qualche mese dopo, con Yonghong Li, che si fa prestare il denaro da Haurong (100 milioni), che, a sua volta riavrà tutto il denaro speso. Il Milan, da parte sua, non si è fatta intimorire dalle voci negative sul conto di Li, anzi ha atteso, credendo soprattutto alla parola data dall’acquirente. Silvio Berlusconi, più e più volta, ha difeso la figura dell’imprnditore orientale, sostenendo la sua buona fede e sottolineando la voglia, che lo stesso cinese ha espresso, di riportare il team sul tetto del mondo. Tutti si augurano che sia così. Soprattutto il suo “primo tifoso”, che si è commosso molto negli ultimi istanti di trattativa. Dopo l’acquisto della società rossonera, il neopresidente del Milan ha voluto ringraziare della fiducia Silvio Berlusconi e Fininvest, chiedendo scusa ai tifosi per l’attesa e facendo promesse importanti. Non è ancora nota la sua ricchezza, ma la sua figura si, lui è il nuovo presidente del Milan.

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CIFRE- Operazione gestita dal braccio destro di Li, Han. Si parla di un’operazione da 740 milioni di euro, con l’assunzione, anche, dei debiti pregressi della società. Il cinese Li Yonghong acquista il 99,93% del club, mentre Berlusconi rifiuta la presidenza onoraria. Perchè il Closing potesse compiersi, la famiglia Berlusconi ha dovuto ricevere tre caparre: la prima di 250 milioni di euro; la seconda di 340 a Fininvest; la terza di 270. In più bisogna aggiungere 70 milioni di euro come rimborso spese,compiute in questa stagione. Il primo investimento sostanziale del nuovo presidente cinese è un aumento di capitale per 100 milioni di euro e prestando ai soci 50 milioni di euro.

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I MEMBRI:
Li Yonghong – Broker e uomo d’affari cinese, è lui che ha condotto in prima persona l’operazione garantendo con capitali personali il prestito elargito dal fondo Elliott.
David Li Han – Braccio destro di Li Yonghong, ha curato negli ultimi giorni i dettagli del closing.
Xu Renshuo – Manager e imprenditore cinese, è stato l’ultimo nome ad essere scelto.
Lu Bo – Direttore generale del fondo Haixia che fin da subito ha appoggiato Li Yonghong.
Marco Fassone – Sarà il nuovo direttore generale del club dopo aver ricoperto lo stesso ruolo nell’Inter e nel Napoli, oltre che aver fatto parte dell’area marketing della Juventus.
Marco Patuano – Ex amministratore delegato Telecom è attualmente il numero uno del gruppo Edizione di proprietà della famiglia Benetton.
Paolo Scaroni – Ex amministratore delegato di Enel ed Eni, oltre che grande tifoso milanista e amico personale di Silvio Berlusconi.
Roberto Cappelli – Avvocato d’affari, il suo studio ha curato l’aspetto legale del closing.

LUIGI GIANNELLI

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