Ieri il Tar del Lazio, che due settimane fa aveva concesso una sospensione temporanea ai lavori del gasdotto TAP, ha respinto il ricorso della Regione Puglia.

Quella che da fuori potrebbe sembrare una contraddizione dello stesso tribunale amministrativo, in realtà è il normale iter di un processo di questo tipo. Infatti, inizialmente il presidente della Terza Sezione del Tar Gabriella De Michele aveva bloccato l’espianto con un decreto d’urgenza. Ma si trattava, per l’appunto, di una misura provvisoria, in attesa di un pronunciamento collegiale.

Pronunciamento arrivato ieri, che ha respinto in toto il ricorso presentato dalla Regione Puglia contro l’operazione di espianto temporaneo delle piante.

Le motivazioni, articolate nel dettaglio nella sentenza, si possono sintetizzare in due passaggi. In primis, il TAP è stata dichiarata infrastruttura strategica, per cui è lo stato ad avere l’ultima parola sul rispetto del decreto emesso dal ministero dell’Ambiente. In secondo luogo, nonostante la Regione Puglia sia ente vigilante sull’opera, la titolarità rimane comunque in capo al ministero dell’Ambiente. Inoltre, scrivono i giudici nella sentenza, anche due dipartimenti della stessa Regione Puglia avevano dato parere favorevole all’espianto degli ulivi (solo temporaneo, è bene ricordarlo).

Gli attivisti no-TAP però annunciano battaglia, con circa trecento persone che si sono mobilitate nei pressi del cantiere erigendo anche delle barricate. Da parte sua la regione, per bocca del presidente Michele Emiliano, ha annunciato che farà nuovamente ricorso in ogni sede, anche alla corte costituzionale.

La battaglia in punta di diritto si annuncia lunga e complicata, potendo contare anche sulla risonanza garantitale dalle primarie del PD, a cui Emiliano è candidato.

Lorenzo Spizzirri

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/04/21/tap-respinto-il-ricorso-riprende-lespianto-degli-ulivi/

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