E sono 5 vittorie su 5 edizioni del GP di Austin. Marc Marquez torna sul gradino più alto del podio confermando il suo feeling speciale con questo tracciato, precedendo Rossi e Pedrosa.

LA CRONACA.

C’è grande attesa al via dopo le super qualifiche: già alla prima staccata però la spunta Pedrosa, che infila tutti e si porta al comando. Ma il primo vero colpo di scena arriva al secondo giro, quando il leader del mondiale Viñales finisce a terra per un banale errore alla curva 18. Pedrosa tiene la testa della gara, Marquez insegue e Rossi se la deve vedere con un temibilissimo Zarco, rookie decisamente scomodo.

vinales_ko
Brutta battuta d’arresto per il giovane pilota Yamaha.

Il francese guadagna su Rossi, fin tanto da provare un sorpasso nelle prime curve del settimo giro: c’è un contatto, dove a trarne vantaggio è proprio l’italiano che taglia la variante. Per la commissione di gara questa azione viene punita con l’aggiunta di 3 decimi sul totale del tempo di gara di Rossi. Ma proprio da questo momento parte la sua rincorsa verso il secondo posto.

Marquez_5
Torna un po’ di sereno all’interno del box Honda con la vittoria di Marquez.

Passano due giri e Marquez supera Pedrosa: Dani non molla e cerca di replicare immediatamente per riconquistarsi la testa della gara, ma Marc è superlativo. Intanto nelle retrovie Lorenzo battaglia con Iannone prima e Petrucci poi, Mentre Crutchlow ingaggia un bel duello con il solito Zarco.

Baz cade perdendo l’avantreno, Pol Espargaro invece conclude anzitempo per il cedimento del motore della sua KTM. Male anche le Aprilia: Lowes è costretto al ritiro, mentre Aleix Espargaro conclude in ultima piazza.

Negli ultimi giri Rossi si avvicina in maniera considerevole a Pedrosa, sorpassandolo e staccandolo immediatamente di quasi 2 secondi mettendo in ghiaccio il secondo posto mentre Marquez va a confermarsi il Re del Texas.

podio_texas
L’immancabile selfie sul podio: Pedrosa (3°), Marquez (1°) e Rossi (2°).

L’ANALISI

Conoscete il detto “Don’t mess with Texas”? Marquez lo potrebbe far suo: ad Austin non si scherza, specie se in pista scende lui. Dopo il disastro in Argentina, Marc prende al volo l’opportunità di vincere e accorciare il suo distacco verso i contendenti all’iride. La caduta di Viñales regala punti preziosi agli avversari e la testa provvisoria del campionato a Rossi, premiato per la sua costanza in queste prime tre gare.

Bene Pedrosa, che finché ha potuto ha detto la sua riuscendo anche a lottare per la vittoria. Peccato per il calo di rendimento nel finale. Al contrario, Iannone è partito così così per poi crescere, riuscendo ad acciuffare la 7° posizione davanti a Lorenzo che ha alternato fasi buone ad alcune meno. Ottimo Dovizioso, sesto, e Zarco che ormai è diventato un ospite fisso della top ten.

La trasferta delle Americhe si conclude regalandoci una classifica provvisoria molto interessante, rendendo l’appuntamento tra due settimane sul circuito di Jerez imperdibile. Marquez riuscirà a tornare cannibale? Come reagirà Viñales? Rossi proverà a difendersi o attaccherà? Non ci resta che aspettare!

1 MARQUEZ M. Spagna HONDA 43’58”770 1
2 ROSSI V. Italia Yamaha +3”069 3
3 PEDROSA D. Spagna HONDA +5”112 4
4 CRUTCHLOW C. Gran Bretagna HONDA +7”638 9
5 ZARCO J. Francia Yamaha +7”957 5
6 DOVIZIOSO A. Italia Ducati +14”058 7
7 IANNONE A. Italia SUZUKI +15”491 11
8 PETRUCCI D. Italia Ducati +16”772 13
9 LORENZO J. Spagna Ducati +17”979 6
10 MILLER J. Australia HONDA +18”494 12
11 FOLGER J. Germania Yamaha +18”903 8
12 REDDING S. Gran Bretagna Ducati +28”735 10
13 RABAT T. Spagna HONDA +30”041 16
14 BARBERA H. Spagna Ducati +31”364 15
15 BAUTISTA A. Spagna Ducati +1’06”547 19
16 SMITH B. Gran Bretagna KTM +1’22”090 18
17 ESPARGARO A. Spagna Aprilia +2 giri 22
ABRAHAM K. Rep. Ceca Ducati rit. al giro 2 17
VINALES M. Spagna Yamaha rit. al giro 2 2
BAZ L. Francia Ducati rit. al giro 9 14
ESPARGARO P. Spagna KTM rit. al giro 10 21
LOWES S. Gran Bretagna Aprilia rit. al giro 12 20
Annunci