En Marche ! di Macron e Fronte Nazionale di Le Pen al secondo turno : cos’è successo questa domenica 23 Aprile, e cosa aspettarsi il 7 Maggio.

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Un’elezione diversa e inaspettata questa del 2017 francese, segnata da scandali, innovazioni, delusioni, esclusione dei partiti storici e una serie di novità mediatiche importanti e notevoli.

Tra queste senza dubbio il forte utilizzo dei social network da parte dei due candidati Jean Luc Mélenchon e Macron, che hanno fatto una campagna forte e coinvolgente, il primo sostenuto dalla comunità dei social e il suo canale You Tube, il secondo supportato dalla potente BFM (un canale informativo televisivo).

Anche i grandi dibattiti televisivi, sui canali nazionali, hanno portato una novità nell’aspetto mediatico di queste presidenziali.

Altra novità, due candidati, sempre Mélenchon e Macron, hanno creato il partito con il quale presentarsi, a soli pochi mesi dalle elezioni.

Macron, lasciando il PS dopo le primarie socialiste a Febbraio, ha messo in piedi  En Marche ! con un programma, anzi un “progetto” come definscie lo stesso Macron, di tendenze socialiste liberali.

Mélenchon, invece con la sua France Insoumise che in pochi mesi ha raccolto il favore virtuale e delle piazze francesi, soprattutto nei grandi centri urbani, nei quali ha fronteggiato En Marche ! spesso con uno scoore maggiore, e nella francia Oltremare, con degli scoore alti di preferenza inaspettati.

Tutto questo ha portato alla sconfitta del Primo partito storico della sinistra francese, il Partito Socialista, che ha preso solo il 6% dei voti, e alla discesa del Fronte Repubblicano, guidato da Fillon, che si vede comunque terzo a pochi punti dal partito di Mélenchon (19,9% contro 19,6%).

Al primo si accusa di non aver portato un discorso di rottura con il precedente quinquennato di Hollande (PS), sul secondo hanno invece pesato gli scandali finanziari di Fillon.

Per la prima volta quindi, nelle elezioni francesi, i due grandi partiti di destra e sinistra non sono arrivati al secondo turno.

Invece, per la seconda volta in quindici anni, il Fronte Nazionale (FN) arriva al secondo turno.

La famiglia Le Pen infatti aveva già passato il primo turno nel 2002, all’epoca con il padre di Marine Le Pen, che il 7 Maggio si confronterà con Macron per la guida dell’Eliseo.

I maggiori partiti esclusi, Repubblicani e Socialisti, chiamano a votare Macron al secondo turno per scongiurare il caos dell’estrema destra.

Mélenchon e la sua Francia Insoumise invece, tace su questa reazioni di barrage (“ostruzione”, T.d.R.) contro il partito nazionalista, in favore di una sinistra a tendenze liberaliste forti.

Macron infatti ha, nel suo storico politico, una vicinanza al mondo della Finanza e delle banche, che non fa assolutamente ben sperare per il futuro di quei ceti più poveri.

Dopo aver ideato, con il governo Hollande, il Jobs Act che ha mobilizzato la Francia con grandi ondate di proteste nella scorsa primavera, Macron si dichiara sempre più vicino agli interessi dei grandi patronati francesi, alle decisioni europee in direzione dei grandi accordi transatlantici e alla soppressione e smantellamento, di una buona parte dei diritti sociali dei lavoratori.

Della Francia immaginata da Marine Le Pen invece, una Francia di frontiere, esclusione e sicurezza delle forze dell’Ordine, c’è forse poco da aggiungere.

A parte sperare che non si ritrovi alla guida di questa potenza europea.

Si aspettano comunque anche le legislative con impazienza, che dovranno dare il quadro della governabilità del paese secondo le coalizioni e la rappresentanza delle varie forze in gioco.

E la France Insoumise, con il suo programma di sinistra umanista, fortemente rivolta alle questioni ecologiche urgenti, al ripristino di una dimensione locale e vivibile dei lavoratori dinanzi all’avanzare di una capitalismo mondializzato sempre più opprimente, all’aumento della disoccupazione e delle crisi dei mercati finanziari, ha forti possibilità di crescita e di porsi come una reale forza di opposizione fertile e imponente.

Che non sia anche questo un faro per i vicini paesi europei.

 

Di Laura Paoletti

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/04/24/presidenziali-francesi-macron-e-le-pen-al-secondo-turno

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