Il derby si sa, è una partita a sé stante dove tensione e gloria si mischiano in un concentrato di spettacolo. Soprattutto se quel derby è Real Madrid- Atletico. In semifinale di Champions League. La vincente sfiderà la squadra che trionferà nell’altra semifinale: Monaco-Juventus. Zidane che sogna la doppietta Champions-campionato alla sua prima stagione da allenatore del Real, si ritrova privo di Gareth Bale ma sostituito da un’Isco infiammato quest’anno. Davanti non può mancare Cr7 che tenterà a tutti i costi di andare a segno per dimostrare ancora una volta la sua voracità in questa competizione. Dall’altra parte un Atletico terzo in campionato ma che in Champions da qualche anno regala grandi emozioni. Il solito Griezmann lì davanti sarà affiancato da Carrasco e Gameiro.
gussy                                   il tecnino francese del Madrid,Zidane. Foto dal Web

La partita inizia con il botto: dopo 5 minuti di studio dell’avversario, Carvajal parte in solitaria trovandosi a tu per tu con Oblak che non è eccellente nella parata con la palla che carambola sul corpo di Benzema e poi finisce sul fondo. Real che innesta la marcia più avanzata e si porta in vantaggio al decimo: Casemiro rimette in mezzo una palla allontanata da Savic non egregiamente e Ronaldo non si fa pregare sotto porta di testa. Uno a zero per il blancos che marcano il territorio della finale già dall’inizio.
Svariate proteste pochi minuti dopo per un presunto tocco di mano di Savic. L’arbitro Atkinson non ha dubbi e concede solamente il corner. Proprio sull’angolo, Varane svetta più in alto di tutti pregustando la gioia del gol ma Oblak si oppone con un intervento miracoloso. Capovolgimento di fronte improvviso: Koke lancia Gameiro che si trova da solo contro Keylor Navas che con un intervento da gatto compie il prodigio. Partita vivace che non lascia respirare il telespettatore nemmeno per un secondo. Al 21′ Benzema gira di testa un ottimo cross proveniente da destra ma il portiere dei ”biancorossi” blocca senza preoccupazioni. Ancora pericoloso il Real che non smette di attaccare per cercare il gol della sicurezza: al 24′ un tiro velenosissimo di Modric sfiora il palo di destra coperto da un Oblak immobile. Benzema al 29′ ci delizia con una giocata che rasenta il credibile: cross calibrato al millimetro di Cr7 per il francese che con una rovesciata alla Shaolin Soccer rischia l’eurogol. Palla fuori di un capello. Partita ora che cala leggermente di ritmo con le merengues che riprendono fiato aspettando il momento giusto per il prossimo arrembaggio. Vedendo il Real un po’ più calmo ci prova l’Atletico me tutti i tentativi risultano velleitari grazie alle perfette manovre difensive di Ramos e Varane. Al 45′ Carvajal si ferma per un problema fisico e viene sostituito da Nacho. Duplice fischio dell’arbitro che manda negli spogliatoi entrambe le squadre. Ottimo primo tempo dei blancos che dominano su quasi tutto il campo. Meno brillanti gli undici di Simeone che soffrono dolorosamente la tecnica del Real.
Rientrano le squadre in campo con un Atletico leggermente più voglioso. Carrasco trova il guizzo su Marcelo servendo Gameiro al centro che viene anticipato tempestivamente da un perfetto Ramos. Continua a provarci la squadra del Cholo senza grandi emozioni. Dopo 10 minuti di ripresa, il Real gestisce il dominio del pallone aspettando il momento e il varco giusto per insaccare Oblak. Giro di sostituzioni nei biancorossi che cambiano uno spento Niguez e un propositivo Gameiro a favore dell’entrata del Nino Torres e di Gaitan. Isco intanto rischia di essere espulso per un giallo già rimediato agli inizi della ripresa e un intervento dubbio su Koke all’altezza della trequarti. Ora la partita diviene sempre più aggressiva con interruzioni multiple di Atkinson per dei falli molto violenti da entrambi le parti. Al 73′ però Cr7 si carica la squadra sulle spalle portando il gap di vantaggio a + 2: vince un fortunoso rimpallo con Filipe Luis e da dentro l’area insacca un incolpevole Oblak. Sempre Cr7, ancora Cr7! Tenta di rialzarsi dalla brutta caduta l’Atletico senza riuscirci. Il colpo di grazia lo sferra ancora il portoghese all’88’ con la freddezza di un campione: servito a centro area da Vazquez, Cristiano non si fa pregare per portarsi a casa il pallone. Tripletta per il fuoriclasse portoghese e Real avanti 3-0 nel finale di partita. Da evidenziare il record di Ronaldo che supera un mito come Di Stefano nella classifica gol in semifinale. La saeta rubia si era fermata a quota 11 con il portoghese che arriva a quota 13. Nessuno mai come lui.
noino                            Cristiano Ronaldo, un fuoriclasse del calcio mondiale. Foto dal Web.

Finale quasi ipotecata per il Real che a meno di disastrose catastrofi sfiderà la vincente della doppia sfida tra Monaco e Juve. Atletico messo in ginocchio da un fenomeno del calcio mondiale ma che tuttavia non ha brillato come in altre partite a cui ci aveva abituato. Un risultato così pesante è difficile da digerire ma il calcio è strano e chissà se il Cholo riuscirà a fare lo sgarbo a Zidane… attendiamo una settimana per scoprirlo insieme!

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