Si arricchisce di un nuovo tassello la polemica sulle ONG operanti nel Mediterraneo, oggetto di varie accuse nei giorni passati.

Ieri, durante un’audizione in Commissione Difesa al Senato, il procuratore capo di Siracusa ha affermato: “A noi come ufficio non risulta nulla per quanto riguarda presunti collegamenti obliqui o inquinanti tra ong o parti di esse con i trafficanti di migranti. Nessun elemento investigativo”.

Così Francesco Paolo Giordano, procuratore di Siracusa. Inoltre, ha aggiunto come vi siano ONG più collaborative con le forze dell’ordine e altre più diffidenti. Ma tutto questo è normale, ha chiosato: le ONG, coerentemente, stanno più dalla parte dei migranti che da quella della polizia, ma questo non è mai stato interpretato come un ostacolo alle indagini.

Ovviamente la polemica politica non si è placata, con Salvini che chiede a gran voce arresti e altre amenità fuori da ogni legge e diritto. Dal CARA di Mineo, dove ha soggiornato questa notte, Salvini ha sparato a zero contro Alfano, il governo, l’invasione e tutto il repertorio che ormai conosciamo a memoria. 

Ma questa delle ONG colluse con i trafficanti è una storia probabilmente destinata ad estinguersi nel giro di un’altra settimana. Senza alcun indizio, senza prove, è solo un fuoco di paglia.

La polemica che ha generato, invece, sarà ricordata come il punto più basso e squallido raggiunto da alcuni elementi della politica italiana. Ovviamente fino alla prossima, che non tarderà ad arrivare.

Lorenzo Spizzirri

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/05/03/ong-e-migranti-un-nuovo-tassello-della-polemica-pre-estiva/

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