Sono i La Rua ed il loro folk rock ad aprire la tranche serale del concerto con Il Sabato Fa Così, Tutta La Vita Questa Vita…Il gruppo ascolano, già vincitore del 1MNext 2016 e reduce dalla scorsa edizione di Amici, fa scatenare la piazza che diventa un’unica anima con un grande cuore pulsante dal tamburo di Danilo ai battiti di mani dei presenti.

Set attesissimo quello di Levante, che tornerà nella capitale il 4 maggio all’Atlantico per la prima data del Nel Caos Tour. Non Me Ne Frega Niente, con il quale la cantautrice di Palagonia si presenta sul palco, seguito dalla dolcezza di Diamante e dalla provocazione di Gesù Cristo Sono Io-.  “Gesù cristo sono tutte le donne che hanno subito violenza , che hanno perso la felicità e la vita..Gesù Cristo Sono Io”.

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Gli Headliner di questa edizione sono la band britannica Editors. Il pubblico, sotto una pioggia battente è ipnotizzato da questo rock dalle chitarre graffianti che ti avvolgono e dalla voce carismatica di Tom Smith (bello e bravo mood mancamento ormonale attivo), in brani come Sugar. A Ton Of Love, hit conosciutissima nel nostro paese tratta dall’album The Weight Of Your Love, del 2013 alza ancora il livello di questo set che continua con The Racing Rats, con Tom che si siede al piano per regalarci uno dei brani tratto dal loro secondo album, An End Has A Start per concludere il loro poker vincente con Papillon, tra le loro hit più conosciute.

 

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Lo Stato Sociale arriva sul palco. I componenti della band sono tutti in riga con gli outfit smanicati e strappati totalmente su una gamba. Sul finale de Mi Sono Rotto Il Ca…O i ragazzi tengono dei grandi palloni sopra le loro teste ed incoraggiano il pubblico a “scegliere un lavoro che volete, non fatevi da qualcuno, continuiamo a lottare ed emozionarci ogni giorno, bruciare sempre spegnersi mai”. Seguono Eri Piu Bella Come Ipotesi ed Amarsi Male.

Francesco Gabbani propone un salto nel passato con Amen, canzone vincitrice dello scorso Sanremo giovani. Tra Le Granite E Le Granate è uno dei nuovi brani tratti da Magellano, uscito il 28 aprile, e che contiene anche il tormentone Occidentali’s Karma, uno dei brani più attesi dal pubblico, che porta a termine il set del cantautore toscano.

E’ il turno di Brunori Sas che imbraccia la chitarra per E’ La Verità, hit che sta facendo conoscere il cantautore calabrese acclamatissimo dalla Piazza Di San giovanni. L’Uomo Nero, Sabato Bestiale e Lamezia Milano hanno completato il bouquet presentato da Dario Brunori.

Ermal Meta, saluta il pubblico romano con Odio Le Favole, tratta da Umano del 2016. Ottima la performance del cantautore, accompagnato dalla sua band ci regala una bellissima versione di A Parte Te, cantata a squarciagola insieme al pubblico, in uno dei momenti più emozionanti della sera.C’è spazio anche per Vietato Morire, vincitore del premio della critica allo scorso Festival.

Con Pronti A Salpare arriva Edoardo Bennato in versione acustica insieme alla sua band. Vendo Bagnoli cambia il registro del minilive con un’intro elettrica preceduta da un breve discorso di Edoardo sul mondo del lavoro, invitando i giovani a rimboccarsi le maniche e stringere i denti, per proseguire con A Cosa Serve La Guerra.

Altro reduce della scorsa edizione, Maldestro, propone Canzone Per Federica con la quale ha partecipato allo scorso Festival. “Avendo cura di voi stessi possiamo combattere i mali e riprenderci noi stessi”, sono le parole del cantautore di Scampia per presentare Abbi Cura Di Te, brano anch’esso presente ne I Muri Di Berlino, suo ultimo album.

Tutto Quello Che Volevi apre il set d Fabrizio Moro, tratto dal suo ultimo album Pace. Ospite molto atteso dal pubblico, che ha fatto scatenare con Libero, sua vecchia hit del 2008. Fabrizio è indomabile corre e dà l’anima su quel palco, dedicando all’amica scomparsa, Alessandra Sarà Sempre Più Bella, compagna dei suoi primi maggio sotto al palco. La sanremese Portami Via cantata insieme al pubblico chiude l’energico show del cantautore romano.

Samuel è al suo primo maggio da solista (ed è il mio secondo momento di scompenso ormonale della giornata) che inizia con La Risposta, hit d’esordio che ha preceduto l’uscita de Il Codice Della Bellezza, insieme a La Rabbia. Spoglio del guscio subsonico, Samuel mantiene una forte identità in questa avventura solista, proponendo La Statua Della Mia Libertà, che sarà il prossimo singolo in uscita il 5 maggio. Ringrazia il pubblico per l’affetto dimostratogli e dedica Vedrai a tutti quelli che lavorano deitro le quinte al concerto.

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Si continua a ballare con I Planet Funk e Another Sunrise. Arriva anche lo storico vocalist della band tosconapoletana, Dan Black per Non Stop. Un crescendo nel quale la performance del cantante, la fa da padrone e ci porta al gran finale di Who Said, superhit del 2002, che fa esplodere la piazza trasformandola in un grande club a cielo aperto.

I Public Service Broadcasting sono l’ultima band della nove ore di musica romana a salire sul palco intorno alla mezzanotte. Gagarin è la canzone dal groove seventies e strumentale proposta del duo londinese.

Cala il sipario così su questa edizione del concertone, caratterizzato dalla forte presenza di artisti indie nella lineup, fotografia delle classifiche che li vedono in vetta, sostituendosi ai protagonisti dei vari talent, è in atto una rivoluzione? Ne riparleremo presto.

 

 

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Nicky Abrami

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