Gara dal ritmo alto per tutti i 90 minuti, con tanto agonismo ed imprecisione. Episodio dubbio nel finale con un possibile rigore per il Perugia.

Parità – L’anticipo della 40a giornata di Serie B mette di fronte due compagini intente a guadagnarsi la partecipazione ai play-off. L’avvio gara è caratterizzato da un buon ritmo, ma anche da marcature attente, finalizzate per lo più a togliere spazio alle rispettive manovre offensive.

Tuttavia già al 6’ minuto Granoche, che all’andata realizzò contro gli umbri una doppietta, taglia in area e colpisce di destro su imbeccata di Piccolo, Brignoli appare battuto, ma il palo più lontano toglie la soddisfazione del gol all’attaccante uruguagio.

La risposta del Perugia è affidata al 9’ minuto al sinistro di Di Nolfo, facilmente addomesticato dai guantoni di Chichizola. Solo quattro minuti ed “El Diablo” Granoche prova ancora la via della rete in una sorta di penalty in movimento, ottima la risposta di Brignoli con i piedi.

I pericoli corsi spingono Bucchi ad arretrare Alhassan nella linea dei difensori, che dunque passano da tre a quattro. La mossa risulta efficace dal momento che nei minuti successivi il Perugia, che seppure in modo impreciso non rinuncia ad attaccare, non corre pericoli di sorta.

Al 28’ si mette in mostra Di Nolfo tra le fila dei grifoni, che prima si libera davvero bene sulla trequarti per puntare la porta avversaria, e poi scaglia un potentissimo sinistro indirizzando la sfera sulla parte esterna della rete, dando almeno  ad una parte del “Curi”, l’illusione del gol.

Le due compagini non mancano né in agonismo, né in intraprendenza, ma di vere occasioni da rete non se ne vedono più, e la prima frazione di gara si chiude con le squadre in parità ed a reti inviolate.

Imprecisione – Quando il Perugia si ripresenta in campo, Ricci prende il posto dell’infortunato Gnahoré, ed al 49’ Guberti, direttamente su calcio di punizione, va vicino alla rete del possibile vantaggio per i padroni di casa, Chichizola devia comunque efficacemente in angolo.

L’undici di Bucchi si prende progressivamente il campo, ed aumenta la pressione nella metà campo avversaria. Granoche, dall’altra parte, fa quello che può in avanti, ma è spesso troppo isolato per diventare sufficientemente pericoloso.

I due tecnici prendono a giocare scacchi: negli umbri esce Di Nolfo ed entra Di Carmine, mentre nello Spezia Giannetti rileva al 61’ Piccolo. Ne consegue un maggior equilibrio, con i liguri che tornano a rialzare il loro baricentro.

A metà della ripresa, in una gara che rimane piuttosto dinamica, gli schieramenti si allungano un po’, e questo apre spazi utili per cercare il gol. Un’ottima opportunità capita al 67’ a Terzi, che sugli esiti di un calcio di punizione prova a sorprendere Brignoli con una battuta di destro da dentro l’area, la conclusione del difensore è tuttavia murata dalla difesa avversaria.

Perugia e Spezia non si fanno complimenti in mezzo al campo, ed il taccuino dell’arbitro Ghersini comincia a riempirsi di nomi nella colonnina dei giocatori ammoniti. E’ durante questa fase che Del Prete si infortuna dopo uno scontro di gioco, e Bucchi si trova costretto a gettare nella mischia al suo posto Monaco, esaurendo così i cambi.

Sul prato del “Curi” c’è corsa e voglia di vincere, ma anche tanta imprecisione, e gli unici spunti di cronaca arrivano al 79’ da una conclusione imprecisa di Fabbrini da circa venticinque metri, e da una debole girata poco dopo di Granoche, che si spegne senza sussulti tra le braccia di Brignoli.

All’86’ un colpo di testa di Mustacchio dalla corta distanza sembra poter indirizzare il match in favore dei padroni di casa, ma Chichizola è ben posizionato e blocca a terra salvando la sua porta.

Un ultimo brivido arriva da un’uscita sulla trequarti di Brignoli, che lascia i pali ed agisce praticamente da difensore aggiunto, sottraendo la sfera dai piedi di Baez con un tempismo davvero lodevole.

Nei minuti di recupero Valentini si scontra nella propria area con Di Carmine, l’attaccante perugino va a terra, poi si rialza e protesta per avere il rigore, l’arbitro non gradisce e lo ammonisce. L’episodio rimane quantomeno dubbio.

Il Perugia prova a scardinare la difesa avversaria approntando un sostenuto forcing finale, ma il gol non arriva, a vincere è l’imprecisione.

Il tabellino

Perugia – Spezia 0-0

 (Primo tempo 0-0)

Perugia (3-4-2-1): Brignoli; Dossena, Mancini, Del Prete (67’ Monaco); Musacchio, Gnahoré (46’ Ricci), Acampora, Alhassan; Di Nolfo (55’ Di Carmine), Guberti; Forte. A disp.: Elezaj, Volta, Nicastro, Terrani, Vicaroni. All.: C. Bucchi

Spezia (3-4-3): Chichizola; Valentini, Ceccaroni, Terzi; Vignali, Maggiore, Djokovic, Mastinu (76’ Baez); Piccolo (61’ Giannetti), Granoche, Fabbrini (83’ Signorelli). A disp.: Valenti, Datkovic, Signorelli, Errasti, Pulzetti, Nenè, Okereke. All.: D. Di Carlo

Arbitro: D. Ghersini

Note – Ammoniti: Mastinu (S), Dossena (P), Terzi (S), Di Carmine (P)

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