Il 5 ottobre di quest’anno, distribuito da Warner Bros, le sale cinematografiche di tutto il mondo proietteranno il sequel di una delle pietre miliari della fantascienza: Blade Runner 2049, ambientato 3 decadi dopo gli eventi del primo. Online il primo trailer del film che, ad un buon nostalgico che si rispetti, ha regalato la comparsa del vecchio Rick Deckard, interpretato sempre da un maturo ma comunque impeccabile Harrison Ford.

Era il 1982 quando Ridley Scott diresse e delineò l’universo distopico e futuristico di una Los Angeles visitata dai replicanti: gli androidi dalle sembianze umane, fuggiti dalle colonie extra-terrestri, e cacciati dall’astuto poliziotto interpretato, proprio, dal nostro Indiana Jones. La critica si accese e si divise, come ogni capolavoro che si rispetti. “Blade Runner” è, fuor di dubbio, uno dei primi campioni del suo genere. L’ambientazione cyberpunk, gli scenari apocalittici, le svariate riflessioni etiche e morali che ne derivano, hanno stregato e rapito gli appassionati cinefili di diverse generazioni. Tematiche ricorrenti e senza tempo quelle incentrate sui binomi uomo-macchina / uomo-progresso, tese a insidiare il seme dell’inquietudine nella coscienza di chi le analizza.

La propensione umana a valicare quei confini imposti dal decoro spirituale, alimentata da pulsioni represse e istinti di prevaricazione intellettuale,  è stata la musa ispiratrice di svariati classici che illuminano lo scenario letterario. Dal “Frankestein” di Mary Shelley a “il mondo nuovo” del contemporaneo Aldous Huxley, l’aspirazione all’utopia e ai conseguenti risvolti nefasti hanno inneggiato al tentativo di fare da monito ad un rischio perseguibile. Non meno importante l’impatto delle azioni sconsiderate e avventate dell’uomo che, in preda al delirio di onnipotenza, fa della tecnologia la sua arma per avvizzire l’ambiente naturale che lo circonda. E, in Blade Runner, le piogge incessanti e lo smog avvolgente ne sono una sottile dimostrazione.

Atmosfere e scenari coerenti, fanno da sfondo anche a questo nuovo capitolo. Ryan Gosling nei panni del nuovo blade runner, sembra venire a conoscenza di un segreto dal potenziale estremamente pericoloso. Una scoperta che lo spinge a cercare un suo predecessore, proprio Rick Deckard, scomparso da 30 anni. E’ l’acclamato regista Denis Villenevue a mettersi al timone scegliendo, oltre al beneamato Harrison, indiscussa gallina dalle uova d’oro, attori notoriamente in gamba e dalla buona reputazione. Siamo di fronte ad una missione dal successo indiscutibile o ad un flop che sarà dissacrato da un’orda di appassionati inferociti? “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi” è la citazione che speriamo di sfruttare ad ottobre. In senso positivo, si intende.

Alessia Lio

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