Il campionato è nelle ultime curve. Il posticipo della 36esima giornata vede la Roma ospitare la Juventus all’Olimpico. Per i giallorossi l’imperativo è vincere, infatti alla Juve basterebbe un pareggio per festeggiare lo scudetto sul campo degli avversari. La Roma deve anche rispondere al Napoli, che dopo la vittoria per 0-5 a Torino nel pomeriggio è seconda in classifica.

Spalletti deve rinunciare a Dzeko, infortunatosi nel finale di gara a Milano, e a Strootman che deve scontare la seconda giornata di squalifica. Allegri sceglie un moderato turnover in vista della finale di Coppa Italia di mercoledì.

FORMAZIONI: 

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Paredes; Perotti, Nainggolan, El Shaarawy; Salah.

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Benatia, Asamoah; Lemina, Pjanic, Sturaro; Cuadrado, Higuain, Mandzukic.

LA GARA:

La Roma parte subito aggressiva, con grande furore agonistico nei primi cinque minuti, ma la prima grande occasione è per la Juventus con Asamoah, il cui sinistro da fuori si stampa sul palo alla destra di Szczesny. Nella prima metà del primo tempo meglio i bianconeri: Mandzukic e Cuadrado raddoppiano sempre le fasce in fase difensiva, il centrocampo copre al meglio e Higuain appena può cerca la porta, senza però grandi risultati. Al 21′ la prima svolta del match, i bianconeri passano: lancio millimetrico di Sturaro per Higuain, Fazio si addormenta e l’argentino al volo serve il più comodo degli assist a Lemina per l’1-0.

Nemmeno il tempo di esultare e la Roma rimette le cose a posto: sugli sviluppi di un cornere di Paredes, svetta di testa Manolas, che trova la pronta respinta di Buffon; la palla finisce verso De Rossi, che dopo un doppio tap-in riesce ad insaccare il pareggio. Nel finale di tempo ci prova prima Paredes da fuori e successivamente è Salah ad avere un’occasione buona su invenzione di Nainggolan, ma la spreca debolmente di testa. Le squadre vanno negli spogliatoi sull’1-1.

roma juve 2

L’inizio di ripresa è caratterizzato dall’aggressività romanista, che mette sotto la Juventus a livello fisico per una delle prime volte in stagione. Si inasprisce la gara e ne pagano le conseguenze Fazio e De Rossi. ammoniti per gioco scorretto e qualche ruvidezza di troppo. L’atteggiamento giallorosso paga al 56′: El Shaarawy, riceve sulla sinistra da Nainggolan, tenta la conclusione ed il suo destro a giro inganna Buffon con la complicità di una deviazioni. La Juve che non riesce a riorganizzarsi e la Roma che trova fiducia, coraggio e gestione della palla.

Allegri butta dentro Dani Alves, ma è proprio il brasiliano a sbagliare il fuorigioco e compromettere definitivamente la gara: combinazione volante Nainggolan-Salah-Nainggolan che libera proprio il ninja al tiro. Il suo destro brucia Buffon sul suo palo, 3-1 accompagnato da esultanza liberatoria. Allegri inserisce anche Dybala, ma nella Juve oramai sono saltati un po’ tutti i riferimenti e trovare ordine e geometrie è difficilissimo. Proprio l’argentino ci prova invano in tuffo di testa in un finale, che vede i bianconeri perdere anche Mandzukic, che prende un colpo alla schiena e resta in campo solo perché Allegri non ha più cambi. All’86’ è Bonucci ad avere la chance di riaprire il match di testa, ma la sua conclusione esce di poco. Prima del fischio finale c’è anche tempo per una bella parata di Szczesny su Higuain nel terzo minuto di recupero.

Arriva il triplice fischio e la gioia romanista. Grazie ad una grande prestazione la Roma evita la festa scudetto della Juve sul proprio campo e allo stesso effettua il controsorpasso al Napoli. Ora ai giallorossi servirà vincere le prossime due gare contro Chievo e Genoa per accedere direttamente alla fase a gironi della Champions League. Per la Juventus il trionfo è rimandato alla prossima giornata, ma l’appuntamento è per mercoledì, quando gli uomini di Allegri se la vedranno con la Lazio nella finale di Coppa Italia.

Maurizio Gaddi

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