Si è ormai aperto il sipario sulla stagione outdoor delle competizioni. Per coloro che cominciano ad appassionarsi ora alla Regina degli sport c’è da far presente che essa ha un calendario particolare e gli atleti  programmano con precisione il periodo del miglior stato di forma poiché le scadenze da rispettare son molteplici.

Inizio quindi con il farvi una sintesi di quanto sta succedendo nel mondo dei corridori e non solo.

Tra le prime manifestazioni in pista svoltesi quest’anno troviamo l’appuntamento fisso in celebrazione del 25 aprile, quest’anno in italia si conta siano scesi in campo quasi 7.000 atleti dalle categorie giovanili (6-13anni) agli assoluti e master. In tutta Italia si son tenute manifestazioni, alcune podistiche, molte altre su pista, in onore della Liberazione, a Roma si è giunti alla 69° edizione e hanno cominciato a scaldare i motori alcuni tra gli atleti che prospettano una grande stagione 2017. Rimando per i dettagli all’ottima sintesi tecnica della federazione http://www.fidal.it/content/Trofeo-Liberazione-grandi-numeri/106542

Proseguendo nel calendario lo scorso weekend, 6-7 maggio, si è svolta la prima fase del campionato assoluto di società con risultati brillanti per i quali però vi rimando al sito della federazione che ha già provveduto con i dovuti commenti.  http://www.fidal.it/news_archivio.php?id_sito=10

 

Tutto il mondo vi dirà che l’atletica è uno sport individuale, come negare il fatto che di fronte ad un blocco, ad un ostacolo, d’innanzi allo starte o al giudice di pedana si può contare solo sulle proprie gambe e sulla propria testa. In realtà vorrei sfatare questo mito poiché nella maggior parte dei casi un atleta si allena in gruppo e lo fa con un allenatore che lo segue, lo strema e lo sprona. In ogni gara ci son mille fattori che contano ma sicuramente non si è soli, è un mondo particolare dove non conta tanto la maglia della società che indossi, è uno sport che richiede una tale passione ed impegno percui non si può fare a meno di sostenersi vicendevolmente. E poi che sia pedana o corsia è sempre presente l’avversario che ti stimola a fare del tuo meglio, l’atletica è quindi uno sport d’unione.

Puntualizzato ciò vi illustro come si articola il regolamento delle competizioni. Ogni atleta ha una società di appartenenza e le società partecipano ad un campionato nazionale che prevede tre fasi regionali per l’acquisizione dei punteggi. Le difficoltà è nel tirare su una squadra completa e di valore poiché le specialità che bisogna coprire son molteplici, per la corsa abbiamo: 100, 200, 400, 800, 1500, 5000 metri; per gli ostacoli 100hs per le donne e 110hs per gli uomini, 400hs e 3000st per entrambi; poi ci sono le due staffette ufficiali: 4×100 e 4×400; si prosegue poi con i salti in elevazione ed in estensione: salto in alto, salto con l’asta, salto in lungo e salto triplo; troviamo poi i lanci: getto del peso, lancio del martello, lancio del disco e lancio del giavellotto; ad ultimo ma non affatto di inferiore valore la marcia.

Senza che ora mi dilunghi sui dettagli minuziosi del regolamento è però bene sapere che è necessario al termine delle tre fasi ottenere 18 punteggi  su 16 discipline differenti. Ovviamente è automatico il pensiero che ogni società debba avere un numero sufficiente di atleti e tecnici e che riesca a schierare la miglior formazione possibile nelle tre fasi di “raccolta dei punti”. Per quanto riguarda i punti per ogni disciplina esiste una tabella che converte la prestazione in un punteggio standard per effettuare confronti e somme.

Come vedete neofiti dell’atletica, e non, la questione è complicata perché ci son solo tre weekend per far manbassa di risultati… ovviamente a titolo individuale per l’atleta vi sono più manifestazioni per mettersi in gioco e soprattutto per cercare di fare la prestazione minima “minimo” per la partecipazione ai campionati italiani, europei o mondiali individuali che si tengono nella prima parte della stagione estiva.

Tutto quel che vi ho raccontato vale per la categoria Assoluti che  aggrega in se gli Allievi/e (16-17), Juniores (18-19), Promesse (20-21-22), Seniores (23-35); ci son poi i campionati di società Cadetti/e e i campionati di società Allievi/e (che si stanno svolgendo in questo momento) e i campionati individuali per ciascuna categoria.

A partire da Aprile quindi la vita dell’atleta e soprattutto degli allenatori e dirigenti è in continuo fermento per pianificare il miglior risultato con la squadra costruita attraverso il lavoro dell’anno precedente, tanti formicai che lavorano con lena e senza pausa per dar vita ad imprese di valore e per animare il vivaio dell’atletica italiana.

E’ evidente che chi vi scrive è innamorato di questo sport perché è uno sport per tutti data la sua varietà e la possibilità di schierare infiniti atleti, perché è uno sport onesto nel quale non ti puoi inventare i risultati, ti insegna a lavorare per raggiungere la meta prefissata e quindi ti insegna a vivere.

Invito quinid tutti voi oggi a guardare il VI meeting internazionale di Castiglio della Pescaia dove ci si aspettano prenderanno vita sfide appasionanti.

Giulia Ceribelli

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