Dalla crescita economica, alla lotta alle diseguaglianze, alla cibersecurity, il “Gruppo dei 7” ha raggiunto numerose intese dando seguito positivo alle grandi aspettative riposte nel meeting di Bari

‹‹E’ stato un grande successo››, così ha commentato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, all’esito dell’incontro del G7 Finanze, che ha visto Bari dall’11 al 13 maggio, al centro del mondo.

Il capoluogo pugliese, che ha ospitato l’incontro del “Gruppo dei 7”, ha offerto una cornice perfetta per discutere dei grandi temi fissati alla vigilia, quali la crescita e la lotta alle disuguaglianze, il coordinamento delle istituzioni finanziarie internazionali, la sicurezza come bene pubblico globale, la tassazione internazionale.

‹‹Siamo d’accordo su molte cose, sulla riforma delle banche multiregionali di sviluppo e sulla lotta al cyber crime, che è molto attuale›› ha fatto sapere Padoan, rilevando come quest’anno, dopo molto tempo, si sia raggiunto l’obiettivo di una discussione condivisa ed un accordo comune sui punti all’ordine del giorno.

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Tutti i rappresentanti al G7 di Bari riuniti al termine del meeting internazionale – Immagine dal Web –

La riunione dei Ministri Finanziari e dei Governatori delle Banche Centrali ha prodotto ben quattro documenti, il Comunicato Congiunto ed altri tre tra cui il Manifesto di Bari votato alla crescita inclusiva da perseguire nei anche nei prossimi incontri.

La ripresa globale sta guadagnando slancio, ma la crescita rimane moderata e il PIL è ancora al di sotto del potenziale in molti paesi, con l’equilibrio dei rischi in svantaggio. Allo stesso tempo, i tassi di crescita potenziali a lungo termine rimangono ancora bassi. In questo contesto, noi ribadiamo il nostro impegno per la cooperazione economica e finanziaria internazionale e rimaniamo determinati ad utilizzare tutti gli strumenti politici – monetari, fiscali e strutturali – individualmente e collettivamente, per raggiungere il nostro obiettivo di crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva”. Così inizia il Comunicato Congiunto del G7, rilevando come, seppur la ripresa mondiale stia avanzando, il Pil e la crescita individuale rimangono ancora bassi e sotto le previsioni.

Noi siamo determinati a migliorare l’attuazione delle riforme strutturali, e assicureremo queste siano adeguatamente coordinate con le politiche macroeconomiche […] I cambiamenti tecnologici e l’integrazione globale hanno contribuito in modo significativo ad aumentare i livelli di vita in tutto il mondo negli ultimi decenni. Lavoreremo per abilitare la nostra economie e comunità per adattarsi al ritmo del cambiamento oggi, in modo che l’economia globale porti vantaggio a tutti”. Questo è quanto è possibile leggere riguardo alla necessità di adeguarsi rispetto ai cambiamenti, tecnologici ed economici, configurandoli al servizio delle popolazioni e non a loro svantaggio.

Il documento continua con ben 19 punti che trattano, uno ad uno, gli obiettivi preposti e i modi, condivisi, per raggiungerli in un’ottica di ripresa generale.

Ma il vero successo del G7 barese è stato la stesura del Manifesto di Bari, un documento che rappresenta la base per iniziare un percorso volto allo sviluppo della policy internazionale, come spiega Pier Carlo Padoan: ‹‹E’ un documento che sintetizza uno sforzo di lavoro importante avvenuto in questi mesi – finalizzato ad – inquadrare e mettere a sistema tutti gli strumenti di policy affinché la crescita ci sia, coinvolga tutti e non lasci indietro nessuno». E’ quanto prevede il punto 1 del Manifesto che così enuncia: “Noi sosteniamo un approccio olistico per combattere i crimini fiscali e finanziari, basato su un’effettiva interazione e cooperazione internazionale, soprattutto grazie ad un migliore accesso e un efficace scambio di informazioni, tenendo conto delle circostanze interne”.

Molto si è discusso sul fronte della cybersecurity, uno dei punti più caldi dell’incontro, reso ancor più importante dal recente attacco hacker sferrato su scala mondiale e che ha colpito ingentemente soprattutto il Regno Unito.

Da quanto si apprende leggendo i documenti stilati l’obiettivo è quello di proseguire con lo sviluppo in quest’ambito, al livello interazionale, constatato che si “riconosce che i cyber-incidenti rappresentano una minaccia crescente per le nostre economie e che risposte politiche appropriate sono necessarie”. Intanto, però, già qualcosa si muove, come spiega il Ministro dell’Economia italiano, riferendosi al fatto che l’Ocse ‹‹E’ già stato incaricato di redigere rapporto sulle implicazioni dell’economia digitale che sarà pronto tra pochi mesi» e sarà «uno dei primi elementi che potranno tradursi in misure di policy››.

Sul fronte della “web-tax”, chiamata recentemente in causa dopo l’enorme evasione fiscale che Google ha provveduto a risanare nei confronti dell’Italia, se ne è solamente discusso, prendendo atto che a riguardo vi è bisogno di una soluzione condivisa, essendo uno dei temi centrali del prossimo G7 che si svolgerà a Taormina il 26 e 27 maggio.

Un grande successo, dunque, quello del G7 barese, terminato con un caloroso ringraziamento da parte di tutti i partecipanti alla città ospitante, che ne hanno sottolineato lo stato di eccellenza italiana sotto diversi punti di vista e che speriamo possa continuare anche adesso che, spenti i riflettori, la città tornerà alla normalità

Lorenzo Maria Lucarelli

https://metropolitanmagazineitalia.blog/2017/05/15/g7-finanza-stilati-ben-quattro-documenti-nella-tre-giorni-barese/

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