In un’intervista rilasciata sabato al Corriere​ della Sera, Beppe Grillo ha parlato a 360 gradi di welfare, legge elettorale, politica estera e prospettive future del Movimento 5 Stelle.

In occasione della marcia organizzata per sabato prossimo sul reddito di cittadinanza, il leader 5 Stelle ha parlato di c’è questa sia la prima priorità del Movimento. “Secondo i dati di Oxfam di qualche giorno fa oltre 1 persona su 4 in Italia è a rischio di povertà o di esclusione sociale. 17 milioni e mezzo di italiani vivono in una condizione di estrema precarietà e vulnerabilità. I poveri assoluti sono diventati 4,6 milioni: vuol dire che 1 su 13 non ha cibo a sufficienza o una casa decentemente riscaldata, o di che vestirsi, né mezzi per curarsi, informarsi, istruirsi. Il fatto che questo tema sia bloccato in Parlamento la dice lunga sulla capacità del governo di cogliere le necessità dei cittadini”. Per il reddito di cittadinanza saranno necessari 17 miliardi di euro. Nessun accenno su dove siano stati trovati i soldi per fare e rendere strutturale questa misura, semplicemente ci sono e bisogna fidarsi (bontà loro).

Sulla legge elettorale la strada è quella della fusione tra il legalicum e la proposta di Fragomeli (PD), che propone un premio di maggioranza al 37% e il doppio turno. Bisognerà vedere quanto di questa eventuale legge reggerà il vaglio della Consulta (che verrà sicuramente chiamata a pronunciarsi).

Commentando le elezioni francesi poi, ha definito Macron come colui che “guiderà un altro governo uscito dalle banche”, che non è ben chiaro cosa significhi, ma che ha sempre il suo effetto sull’elettorato 5 Stelle. Trump, invece, è lodato come colui che ha smentito le previsioni economiche catastrofiche, tacendo che – in campo economico – Trump finora ha fatto poco o nulla. 

Tranchant poi la replica contro il New York Times per il duro attacco sul tema dei vaccini. “Hanno usato un pezzo di due minuti di un mio spettacolo comico di vent’anni fa”, perché in realtà la posizione dei 5 Stelle sui vaccini è chiara (a suo dire sempre, perché per chi osserva dall’esterno lo è un po’ meno).

Infine la chiusa, con un immancabile attacco al PD: alla domanda sull’esposto per evasione fiscale presentato dal tesoriere del partito Bonifazi, Grillo ha replicato :” è la più grande pubblicità che possano farmi. Li ringrazio di cuore. Noi aspettiamo ancora di sapere quanti soldi ha preso il Pd da Salvatore Buzzi e che restituiscano ogni centesimo dei miliardi di euro di finanziamento pubblico”.

Tutto come al solito quindi: misure concrete poche, nessuna indicazione su come saranno messe in pratica e una serie di attacchi al PD. Niente di nuovo, insomma. Sinceramente, dal leader di una forza politica che si candida alla guida del paese, ci si aspetta molto di meglio.

Lorenzo Spizzirri

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