“No, signora, vostro figlio ha solamente una fervida immaginazione.”
Forse alcuni di noi possono ancora ricordare una frase del genere dopo che nostra madre espresse chiaramente le sue preoccupazioni al medico di famiglia.
Il punto è, la si può biasimare? Da piccoli percepiamo le cose in modo diverso, amplificato. Il famoso uomo nero ad esempio, il mostro sotto al letto, quello nell’armadio, la strega cattiva… ma quante volte, puntualmente, mentre ci mettevamo sotto le coperte fissavamo la mano di nostra madre che lentamente, dandoci un bacio sulla fronte, si accingeva a spegnere il lume mentre noi volevamo solamente fermarla, come se quel gesto fosse l’ultimo barlume di speranza a dividerci da una nuova notte buia e fin troppo misteriosa.

Quante volte invece, nonostante le nostre paure, avremmo voluto farci coraggio afferrando le lenzuola per inclinarci leggermente a guardare, anche solo con un occhio, se sotto al letto c’era davvero quel mostro.
Quante volte per colpa di un tuono ci siamo invece sepolti sotto quelle coperte con la paura che scoprendoci ci sarebbe stato qualcuno, lì, accanto al letto, pronto a farci qualcosa.
Ma esattamente… cosa? Chi erano questi mostri? Perchè non li abbiamo mai visti?

Ed è qui che entra in gioco Little Nightmares.

Se siete adulti che hanno dimenticato certe sensazioni, se siete bambini in cerca di risposte;  questi sono 5 motivi per cui Little Nightmares non solo risponderà alle vostre domande ma sarà anche l’unico incubo che non vogliate finisca.

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1  – Una inquietante quanto magica ambientazione.

Le avventure di Six, ovvero Sei,  prendono vita all’interno del The Maw (anche conosciuto in italiano come Le Fauci), un resort subacqueo situato ai piedi di una ciminiera in mezzo al mare.  Sei si presenta come una bambina molto più piccola di tutto quello che la circonda, tant’è vero che arriverete presto a chiedervi “Ma è quel rotolo di carta igienica ad essere sorprendentemente grande o è Sei delle dimensioni di un topolino?”. Saltellando a destra e a manca alla ricerca della risposta neanche foste Lara Croft, vi ritroverete ad arrampicarvi su grosse librerie, lunghissime catene, piatti sporchi ammassati e disgusti di vario tipo, infilandovi in tubature dove la maggior parte delle volte, ma non sempre, vi sembreranno gli unici posti sicuri dove riprendere fiato. Anche se il tutto vi sembrerà piuttosto macabro, non riuscirete a giustificare la sensazione che pur essendo in un posto orripilante capterete qualcosa di magico e affascinante, sopratutto perchè più procederete con la storia e diverse saranno le sezioni del resort da esplorare, fino ad arrivare dove con occhi attenti si potrà notare anche una grossa somiglianza, ad un certo punto del gioco, con uno dei lavori di Hayao Miyazaki di maggior successo, ovvero La Città Incantata.

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2 – Un’ansiosa soundtrack.

Pur essendo un gioco dalla breve durata, uno dei punti forti di Little Nightmares è proprio la sua soundtrack. Fin dai primi minuti si potrà notare l’impegno evidente da parte dei compositori, riuscendo a regalare emozioni di vario tipo. Iniziando da una personale theme dedicata alla protagonista, fino a passare a quei momenti di pura ansia dove si viene inseguiti dal cattivo di turno, amplificati, appunto, da un comparto sonoro mirato a farvi sentire perseguitati dall’interno. Insomma, una cosa è assicurata, una volta che vi entra in testa sarà difficile riuscire a liberarvene, sempre che lo vogliate…

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3 – Una indimenticabile equipe per eccellenza, ma non solo…

Dopotutto che resort sarebbe senza un’adeguata equipe? Adeguata… chissà come può essere “adeguata” in un posto del genere, lasciate che vi dia un’idea.
Dal cieco custode dalle braccia lunghissime che vi farà sobbalzare molteplici volte, ai cuochi sporchi e unti che molto probabilmente NON sanno cucinare, Sei dovrà nascondersi, scappare e ingegnarsi se non vuole finire in una pentola a bollire o stritolata fino a morire. Come è giusto che sia, in un resort che si rispetti, codesto è popolato anche da ospiti che molto spesso saranno troppo impegnati a mangiare per accorgersi della vostra presenza, sempre che per sbaglio l’impermeabile giallo non venga scambiato per un puzzolente ma invitante formaggio. Esplorando Le Fauci farete anche la conoscenza di una signora in kimono che tra tutti può sembrare davvero la più tranquilla ma che fin da subito capirete che avrà un ruolo molto importante all’interno della storia.
Arriverete al punto che i nomini vi risulteranno ormai teneri e invidierete quando vi lamentavate nei primi minuti di gioco di quelle orrende sanguisughe che a confronto con quello che avrete poi visto, riflettendo, vi sembreranno quasi carine.

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4 – Un’esperienza nel complesso innovativa.

Sarà difficile riuscire a non immedesimarvi nei panni di Sei quando cercherete in tutti i modi di nascondervi da nemici più agili, correndo nei cunicoli più bui, nei tubi più stretti, sotto la libreria più grande, saltando da un lampadario all’altro. Quando ci penserete due volte prima di svoltare l’angolo perchè sentirete quello che sembrerebbe il rumore di un coltello che tagliuzza la carne. Mentre camminerete e la musica ambientale smetterà facendovi capire che le cose si stanno mettendo male, quando dall’alto vedrete due lunghe braccia arrivare sopra la testa di Sei, o, giusto per concludere in bellezza, quando correrete e crederete di essere salvi ma vi ritroverete spalle al muro chiedendovi, inevitabilmente, “e adesso cosa faccio?”.
Sicuramente il gioco non vuole mettervi a vostro agio, anzi, l’esatto contrario, vuole farvi pensare fuori dagli standard, fino ad arrivare al punto che una volta sfuggiti dal cattivo di turno nel più bizzarro dei modi, vi sentirete decisamente soddisfatti.

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5 – Cos’è Little Nightmares?

Ma quindi, esattamente, cos’è Little Nightmares? Un horror? Un platform? Entrambi? Perchè dovrei comprarlo?
Little Nightmares è tante cose.
E’ nato per non essere collocato in nessuna categoria, è nato per donare una nuova esperienza; inquietare, incantare, spaventare. E’ nato per i più piccoli che non riusciranno a cogliere alcuni inquietanti indizi volutamente nascosti per stimolare un occhio più attento, quello di un adulto.
Esso mischia molti elementi fino a crearne un ottimo miscuglio che susciterà la voglia nel giocatore di aiutare la povera Sei ad uscire fuori da quel piccolo incubo, anche se, come vi avevo accennato, sarete voi quelli a volerci restare all’interno.

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Little Nightmares è ora disponibile su PC, PS4 e XboxOne, correte e immergetevi in questo piccolo (ma stupendo) incubo!

Davide Longobardi.

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