Uno splendido weekend pieno zeppo di eventi motoristici si è appena concluso: analizziamoli insieme tutti per non perderci nemmeno un dettaglio!

SBK

Il campionato Superbike finalmente fa tappa in Italia, più precisamente ad Imola, circuito ricco di storia e tradizione. Davies conquista una sensazionale doppietta rifilando un signifiativo distacco in gara al suo rivale Rea (gara 1 7 secondi, gara 2 quasi 3). Il gallese è stato il riferimento per l’intero weekend, dominando ogni sessione con tempi e ritmi mostruosi.

Gara1

Si parte e Chaz non ne vuole sapere di finire alle spalle di nessuno: lui comanda dall’inizio alla fine le danze tra i sali e scendi del circuito di Imola. Vederli guidare è emozionante: mentre Davies sembra un funambolo sulla sua Ducati, Rea guida morbido e composto. Sykes alle loro spalle si fa sopravanzare da Melandri, Fores (Ducati Barni) e Camier (con una MV Agusta decisamente meno competitiva della concorrenza) invece chiudono i primi 6. Male, anzi malissimo le Honda: Bradl decimo lontanissimo, Hayden si ritira. La gara viene sospesa e dichiarata conclusa al 14° giro, quando un contatto tra Lowes e Laverty provoca il blocco dei freni anteriori all’irlandese, che con una velocità di pensiero impressionante riesce ad evitare il peggio. Guardare per credere.

Arrivo Gara 1

1             7 C. DAVIES                         Aruba.it Ducati
2             1 J. REA                                Kawasaki Racing
3             33 M. MELANDRI              Aruba.it Racing
4             66 T. SYKES                         Kawasaki Racing
5             12 X. FORÉS                        BARNI Racing Team
6             2 L. CAMIER                       MV Agusta Reparto Corse
7             60 M. VAN DER MARK     Pata Yamaha Official
8             22 A. LOWES                      Pata Yamaha Official
9             40 R. RAMOS                      Team Kawasaki Go Eleven
10           6 S. BRADL                         Red Bull Honda
11           15 A. DE ANGELIS            Pedercini Racing
12           32 L. SAVADORI                Milwaukee Aprilia
13           88 R. KRUMMENACHER  Kawasaki Puccetti
14           35 R. DE ROSA                   Althea BMW Racing
15           86 A. BADOVINI                Grillini Racing Team Kawasaki
16           37 O. JEZEK                        Grillini Racing Team Kawasaki

gara1_sbk
Partenza Gara 1.

Gara 2

L’inversione della griglia in Gara 2 è la nuova regola che DORNA ha apportato nel tentativo di rimescolare le carte in tavola e favorire lo spettacolo. La cosa funziona in parte: Rea e Davies partono in terza fila e hanno uno start diametralmente opposto. L’alfiere Kawasaki riesce ad inserirsi bene alla prima chicane, mentre il gallese rimane attardato e fatica a risalire. Bravissimo Camier, che riesce a issarsi in seconda posizione. Passano due giri e la Kawasaki di Badovini decide di abbandonarlo nei pressi della Rivazza con una bella fumata bianca. Bandiera rossa e operatori in pista per coprire la chiazza d’olio. Si riparte dopo 30 minuti circa, e questa volta Davies coglie l’occasione e vola come un razzo verso la conquista della prima posizione, mangiandosi ogni avversario che trova sul suo percorso. Alla fine stacca di circa 3 secondi Rea, nuovamente secondo, che arriva in parata con Sykes. Melandri sottotono non riesce per tutta la gara ad esprimere il suo potenziale, rimanendo negli scarichi di un fantastico Fores che giunge quarto. Peccato per Camier che cade sul più bello mentre era secondo. Fantastico anche Torres: il rider spagnolo era stato costretto ad alzare bandiera bianca in gara 1 a causa di una forte gastrointerite, ma domenica, anche se non al top della forma, è sceso in pista concludendo con un grandioso ottavo posto.

 

 

1             7 C. DAVIES                        Aruba.it Ducati
2             1 J. REA                                Kawasaki Racing
3             66 T. SYKES                         Kawasaki Racing
4             12 X. FORÉS                       BARNI Racing Team
5             33 M. MELANDRI             Aruba.it Racing
6             22 A. LOWES                      Pata Yamaha Official
7             50 E. LAVERTY                   Milwaukee Aprilia
8             81 J. TORRES                      Althea BMW Racing
9             60 M. VAN DER MARK     Pata Yamaha Official
10           36 L. MERCADO                Aprilia IODA
11           40 R. RAMOS                     Team Kawasaki Go Eleven
12           69 N. HAYDEN                   Red Bull Honda
13           32 L. SAVADORI                 Milwaukee Aprilia
14           6 S. BRADL                          Red Bull Honda
15           88 R. KRUMMENACHER  Kawasaki Puccetti
16           35 R. DE ROSA                   Althea BMW Racing
17           37 O. JEZEK                        Grillini Racing Team Kawasaki

 

La classifica generale non subisce grandi cambiamenti: Rea rimane stabile al primo posto, con ben 74 punti di vantaggio sul rivale Davies che continua a dimostrare di essere l’unico a poterlo impensierire.

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Gara 2 ha incoronato nuovamente Chaz Davies.

Piccola riflessione sulla situazione attuale della categoria: le prestazioni dei top team rispetto ai privati è arrivata ad un punto estremamente imbarazzante. DORNA dovrebbe assolutamente cercare di riuscire a trovare un compromesso il più presto possibile per riportare la Superbike ad avere una propria credibilità, differenziandola dal campionato prototipi.

STK

Iniziamo con le buone notizie: dopo Assen e le brutte immagini della collisione tra Tamburini e Fritz, siamo felici di comunicare che entrambi stanno bene. Il nostro Roberto è sceso in pista regolarmente ad Imola, Fritz invece ha comunicato che il prossimo fine settimana parteciperà alla 8H di Oscersleben con il Team YART.

La SuperStock 1000 ha vissuto purtroppo ancora momenti di panico: Tucci durante le qualifiche e Marconi durante la gara sono stati protagonisti di due brutte cadute. I nostri giovani centauri ora dovranno iniziare un perido di recupero: noi della redazione sportivia gli mandiamo un grosso augurio di pronta guarigione, sperando di rivederli presto in pista!

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Rinaldi si conferma leader del campionato con una bella vittoria anche ad Imola.

Tornando alla croncava, la gara è stata interrota due volte a causa di incidenti, ma il dominatore è sempre stato uno solo: Rinaldi con la sua Ducati non ha mai ceduto la sua prima piazza, vincendo una gara dove nella prima parte ha fatto la lepre e poi ha amministrato il vantaggio su Tamburini, giunto secondo e Razgatlioglu, terzo dopo una bella battaglia con Sandi. Tanti italiani nei primi 10: Sandi 4, Faccani quinto, Ferrari sesto e Sanchioni decimo. Marino out dopo 3 giri al Tamburello regala così punti preziosi in ottica campionato: ora Rinaldi (70 punti) conduce su Razgatlioglu con 16 punti di vantaggio. Tamburini più staccato a 43.

SSP

Anche la Supersport è stata caratterizzata da due bandiere rosse, facendo partire la corsa alle 14:40 sulla distanza di 11 giri. Allo start è da segnalare l’ottimo spunto di Mahias che fulmina Jacobsen e Sofuoglu che risale in terza piazza. Giro numero due e il turco scavalca Jacobsen prendendosi la seconda posizione mettendo immediatamente nel mirino Mahias, che lo raggiunge e passa dopo aver segnato il giro veloce. Nonostante il francese riesca a strappare un giro veloce sensazionale, non riesce mai ad avvicinarsi quanto basta per battagliare con il re della categoria. Sofuoglu vince, davanti a Mahias e Jacobsen. Il primo degli italiani è Gamarino, settimo. Zaccone con la decima piazza vince la graduatoria dell’europeo.

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Dopo il successo di Assen, Sofuoglu vince anche in rimonta ad Imola.

In testa al campionato c’è Mahias (85 punti) che precede Jacobsen (58), Morais (55) e Sofuoglu (in forma strabiliante) con 50.

IDM

Il campionato riservato alle derivate di serie tedesco vede tra i protagonisti un ex pilota del mondiale: vi ricordate di Markus Reiterberger? Si, proprio lui, il giovane centauro che aveva deciso di ritirarsi per via dei problemi fisici non ancora risolti del tutto dopo l’infortunio del 2016 a Misano. Reiti è tornato in pista, sempre sulla sua fidata BMW, e ha conquistato in gara 1 (sul bagnato) il secondo posto per poi migliorarsi in gara 2, tagliando il traguardo in prima posizione. Bentoranto, Markus!

reiterberger
Ritorno in grande stile per il talento tedesco Reiterberger.

Formula 1

Si è conclusa con la vittoria di Lewis Hamilton la gara tenutasi a Montmelò, Spagna.
Pur avendo terminato la gara in prima posizione, avanti al tedesco della Ferrari, Lewis ha detto più volte – sia in gara che ai microfoni di Sky – di aver avuto diverse difficoltà a tenere il ritmo di Sebastian quando era alle sue spalle nella fase iniziale della gara. Stessa cosa quando l’inglesino si trovava avanti a lui nella fase conclusiva del Gran Premio, “ad ottenere un certo distacco è stata dura”, ha detto aggiungendo “tre secondi di differenza sono poca cosa nella Formula1”.

A differenza di un Hamilton fortunato, l’aggettivo che qualifica meglio Vettel è “agguerrito”. Infatti il nostro Sebastian dopo aver ottenuto una partenza sprintosa e scattante, acciuffando subito la prima posizione, non ha avuto problemi a mantenere il controllo della gara fino all’arrivo ai box. Forse per una strategia sbagliata – o troppo affrettata – all’uscita dalla pit lane Vettel si è ritrovato proiettato in terza posizione. Ma, egregiamente, ha saputo sorpassare Bottas sul rettilineo dei box buttandosi sullo sporco, dimostrando di essere un ottimo pilota! La storia si ripete al trentottesimo giro, all’uscita dai box per la seconda volta –  dopo aver montato le gomme medie – Vettel si ritrova ruota a ruota contro il suo rivale Hamilton. Inutile dire anche questa volta che il sorpasso è stato fenomenale, in un punto dove sorpassare è molto difficile, ovvero la chicanne Elf, quella dopo il rettilineo dei box. Sebastian però non è stato in grado di mantenere la posizione. Il suo rivale ha avuto ragione su di lui poiché montava gomme Soft (più morbide) a differenza delle Medium montate da Vettel.

Si conclude quindi con l’arrivo dei “Tre Moschettieri” sul podio – Hamilton, Vettel e Ricciardo – il Gran Premio di Spagna, dove un Vettel, sereno e pimpante, mantiene il comando della classifica piloti a quota 104 punti, seguito da un Hamilton abbastanza stressato e provato, a 98 punti.

Per ora il destino vuole vedere il tedesco favorito come vincitore di questa stagione di Formula 1, ma siamo ancora alle battute iniziali ed i colpi di scena non tarderanno ad arrivare, soprattutto se la prossima tappa sarà a Monaco.

Formula E

Buemi, Heidfeld, Di Grassi, D’Ambrosio, Vergne, Gutierrez. No, non siamo impazziti recitando nomi di ex piloti di Formula 1, ma sono solo alcuni dei partecipanti al campionato di Formula E, la nuova categoria riservata a vetture con propulsori elettrici. Domenica scorsa si è svolto l’E-Prix di Monaco, dove ha trionfato Buemi davanti a Di Grassi e Heidfeld. Complice un tracciato corto e stretto, le uniche emozioni si sono avute quando Vergne a tentato di sopravanzare Piquet Jr avendo la peggio, concludendo la gara anzitempo contro le barriere. In classifica generale comanda Buemi con 104 punti, seguito da Di Grassi che accusa un ritardo di 13 lunghezze. Terzo Nicolas Prost a 47.

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