Diffuso, con prudenza, il proposito della nota emittente televisiva britannica di dar vita ad una mini serie tv liberamente ispirata al capolavoro di H.G.Wells. “La guerra dei mondi”, portata sui grandi schermi da Steven Spielberg nel 2005, si rifarà agli eventi originali del romanzo, ambientando la trama in un’epoca vittoriana impregnata di una mentalità antropocentrica costretta, dagli eventi, a mettersi in discussione.

Era il 1897 quando uno dei primi e dei più famosi romanzi di fantascienza di tutti i tempi, fu pubblicato a Londra, in 9 puntate, dal Pearson’s Magazine. Il capolavoro di Wells celava, dietro l’avvincente trama di un’invasione aliena spietata e catastrofica, ideologie radicate nella coscienza dei suoi contemporanei e, da lui , interpretativamente criticate. La politica del colonialismo europeo, che non lasciava scampo a chi ne subiva la conquista, descritta nel suo modus operandi crudele sotto mentite spoglie, i Marziani, ai danni dei più deboli, gli uomini. Un susseguirsi di eventi, descritti attraverso uno stile realistico in forma di cronaca, che hanno insinuato la riflessione e l’inquietudine nei lettori che se ne sono imbattuti. Un tema sempre attuale, inalterato nel tempo, riconoscibile in ogni società che lo subisce.

the-war-of-the-worlds-credit-paramount-pictures

Il primo adattamento cinematografico risale al 1953, diretto da Byron Haskin. Il film, ambientato nella contemporaneità dell’anno in cui fu girato, pur distaccandosi dalla fonte originale, ne riprende le modalità e ne conserva l’intento: descrivere lo spaccato della società in preda alla morsa di avvenimenti drammatici.
Spielberg, più di 50 anni dopo, reclutando un Tom Cruise in forma e tormentato nel suo ruolo, ci regala uno scenario post-apocalittico moderno, dilaniato dai palesi richiami al terrorismo che facevano dell’ansia, il sentimento più diffuso e invasivo di quegli anni.

wallpaper-del-film-la-guerra-dei-mondi-61960

La serie in programma, la cui uscita è prevista per il 2018, sarà costituita da 3 episodi e Peter Harness, sceneggiatore di Doctor Who, sarà il prescelto che la scriverà.
Il libro di Wells è l’epicentro di tutta la fantascienza moderna e, come tutti i migliori sci-fi, cerca di investigare sulla specie umana. Spero di seguire le orme dell’autore realizzando una serie marziana, terrificante e che riesca ad essere al tempo stesso emotiva, caratteristica e – oserei dire – anche politica”.  Parole, quelle di Harness, che rivelano una partecipazione sentita ed entusiasta. Sarà, questa, l’occasione giusta per poter godere di una trasposizione fedele e abilmente costruita del capostipite della letteratura del suo genere ? I presupposti ci sono tutti. Non ci rimane che crogiolarci in un’alienante attesa.

Alessia Lio

Annunci