Il “Premio Lucio Dalla” torna a Bologna per la sua 5^edizione. L’appuntamento nazionale si svolgerà dal 18 al 20 maggio.

In questi primi cinque anni hanno preso parte al “Premio Lucio Dalla” tanti artisti da tutta Italia sposando i principi dello stesso. Il “Premio Lucio Dalla” è sostenuto dai parenti non eredi e la cugina di Lucio Dalla, la signora Claudia Scaglioni, che ne è anche la madrina ufficiale. In pochi anni si è attestato ai vertici della classifica italiana di settore e riconosciuto da tutti gli artisti come il concorso più trasparente e pulito tra tutti. A questo riconoscimento va aggiunto anche il valore umano, spirituale e sociale che il “Premio Lucio Dalla“, per sua stessa natura, esprime e produce.
locandina Premio 03 2017
Immagine da web

Molto seguita dagli operatori del settore, già  lo scorso 10 Febbraio, durante il Festival di Sanremo vi è stata una vetrina musicale del “Premio Lucio Dalla”, molto partecipata dagli artisti e dal pubblico. 

Qui a Bologna gli artisti parteciparanno alla grande full-immersion che li vedrà coinvolti in laboratori artistici e nelle tappe delle semifinali  del 18 e 19 maggio che avranno sede all’Hotel Michelino.

La serata della finalissima si svolgerà sabato 20 maggio alle 21 presso il teatro Guardassoni, proprio in Via d’Azeglio, nei pressi della casa di Lucio Dalla.

C’è attesa ed emozione da parte degli artisti e di tutto lo staff. Sabato sera alle 20 ci sarà anche il consueto raduno  in Piazza De Celestini di tutti gli artisti per un ulteriore omaggio a Lucio Dalla sotto il balconcino preferito dall’artista bolognese.

Noi incontriamo il Patron Maurizio Meli, artefice di questa iniziativa, alla quale dedica da 5 anni ogni sforzo e dedizione. Le sue parole sono dolci e amare, ma piene di energia, forza creativa e autentico amore per il nostro amato Lucio Dalla .

Come è  nata questa iniziativa?

In una sera di Settembre del 2011 mi venne in mente “Premio Lucio Dalla“. Fu  come una illuminazione. Presi un appunto e lo misi nel cassetto.

Per tutta una serie di circostanze non feci in tempo a sottoporre l’idea a Lucio. Alla notizia della sua scomparsa non esitai neanche un minuto a iniziare a realizzare il progetto artistico. Siamo arrivati alla 5^ edizione e di musica ne è passata in questi anni. E solo musica.

Maurizio Meli patron
il Patron Maurizio Meli – immagine da web

Quali sono i suoi obiettivi?

Gli obiettivi di “Premio Lucio Dalla” sono vari. In primis, ciò che predico sempre a tutti, di arrivarci per omaggiare Lucio e non con lo spirito prettamente concorsuale.
E’ nello spirito del Premio stimolare la creatività cantautorale e cercare di illustrare al meglio le strade per autodeterminarsi in un campo come quello pop musicale italiano.

Il Premio, e ce l’ha per regolamento, non promette sogni di gloria. Semmai trasmette una linea di start up professionale. I più virtuosi si appoggiano al Premio e al suo staff per costanti consulenze nell’arco dell’intero anno. Posso serenamente dire con orgoglio che tanti artisti conosciutisi a “Premio Lucio Dalla” interagiscono sia a livello autorale sia a livello di esibizioni live con scambi meravigliosi.

La tre giorni del Premio rafforza questo spirito e quando leggo i loro post sui social, di serate in cui si esibiscono insieme, penso solo di essere stato un tramite e uno stimolo per tutto ciò. Lucio ne sarebbe felice e onoratissimo.

La cosa più sorprendente è che mi sembra che il Premio sia l’unico vero mezzo o strumento che permette a tanti giovani di conoscere Lucio Dalla o di rinfrescarne la memoria. Questo non succede in altri premi.

 

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Vincitore R. Le Piane edizione 2015 -immagine da web

Spesso i premi dedicati ad autori noti e scomparsi finiscono per perdere il loro spirito iniziale.Mi pare in questo caso che si vada in senso contrario, con un forte rafforzamento della identità del progetto. Quali sono i traguardi raggiunti,  cosa invece ancora manca?

Domanda più che lecita. Ci sono forse più motivazioni perchè ciò accade e quella più stupida è cercare di sfruttare un nome noto per speculazioni economiche.

All’inizio si apre un mondo che piano piano si ridimensiona, vuoi per incapacità organizzativa, vuoi perchè concorrono troppo spesso interessi di varia natura che si perdono tra tempo e parole di poco conto. E vuoi soprattutto perchè spesso le buone intenzioni sono annullate da persone senza scrupoli.

“Premio Lucio Dalla” in questo senso non ha questi problemi. È bastato aver avuto il coraggio di dire di no a certi tristi figuri.

Quello di Lucio Dalla è un Premio di nicchia e è apprezzato e stimato proprio perchè vive di luce propria e non di intrighi di varia natura.  Trasparenza, pulizia e meritocrazia questi sono i valori con cui ogni anno tanti artisti vi partecipano grazie al tam tam di backstage. Se a questo ci aggiungiamo il fatto che i ragazzi arrivano a Bologna dimostrando di conoscere Lucio Dalla … se non sono dei risultati positivi questi?

lucioDalla
Lucio Dalla – immagine da web

Quando poi mi chiedi cosa manca al Premio ti rispondo con una nota dolentissima. Manca Bologna. Manco il sostegno delle istituzioni e della stampa locale che conta. Dire che sono deluso da parte del sindaco Merola è un eufemismo. E la lista è lunga.

Ma il Premio va avanti lo stesso e sto dimostrando che se si fa una cosa con vera passione e ci si crede, si può andare avanti. Siamo abituati ai bastoni tra le ruote. Qualcuno non capisce che con l’amore si vola a tre metri dal suolo per cui le cose terrene non toccano il Premio e lo dico alla faccia di chi dell’onestà intellettuale ne fa un falso vessillo da mercanti del tempio.

Come ha reagito la città di Bologna nei confronti di questo premio e in generale il mondo dello spettacolo?

Senza il supporto della stampa locale è chiaro che la città non sa. O fa finta di non sapere. Io più che impegnarmi sui social e altri canali web non posso fare. Sembra che la città abbia paura di qualcosa o di qualcuno. Di sicuro non del fantasma di Lucio. Il mondo dello spettacolo è troppo ampio e strutturato a scomparti per ridurlo a una semplice risposta.

Gli artisti apprezzano. Quelli che stanno dall’altra parte della scrivania pure ma hanno le mani legate. Da chi non si sa. Ho invitato tutti gli amici artisti che lavoravano con Lucio. Non se n’è visto uno e piano piano ho capito perchè . L’unica cosa certa che so è che tanti o anzi troppi hanno subito delle pressioni per non venire a Premio Lucio Dalla.

 

 Capisco l’amarezza …

Lucio Dalla ha aperto la strada ad artisti e musicisti. Cosa pensi occorra oggi per proseguire questo ruolo di talent scout?

 È un ruolo sempre più intrigante. Il talent scout non è una figura professionale riconosciuta. Se hai fiuto e vuoi realizzarti nel settore devi fare la fila e aspettare anche tu il tuo turno. Se ti concedi passi se no stai a casa e di conseguenza perdi di credibilità. Personalmente non ho questo problema e agisco esattamente come Lucio. Hai voglia di fare? Studia e sbattiti.

Molti artisti mi chiedono consigli ma mi concedo solo a quelli che mi fanno capire che si stanno impegnando all’osso. Non sei un buon talent scout se non hai buon orecchio e ti fai condizionare dal commentatore da bar. Il talent scout oggi non esiste più. Secondo te si possono clonare i vari Pippo Baudo o Gianni Boncompagni? O i Lucio Dalla?

Siete alla 5^ edizione e il lavoro fatto è  straordinario. Cosa vorresti che accadesse per il prossimo anno ?

Di fronte al fatto che Bologna non risponde è chiaro che il Premio non può permettersi di farsi ghettizzare e annullare dall’ atteggiamento delle istituzioni e stampa locale. Iniziare a seguire invece le tappe fondamentali della crescita di Lucio credo agevolerebbe tante componenti attive e passive. Mi spiego meglio. Anche Lucio scappò da Bologna all’inizio della sua carriera. Lucio inizia a trovare la sua popolarità nel momento in cui si trasferisce a Roma.

Chi sta facendo questo viaggio con te?

I compagni di viaggio, oltre alla nutrita compagine artistica, sono Claudia Scaglioni cugina di Lucio Dalla e madrina ufficiale del Premio, i coachlab Manuel Auteri e Renato Droghetti rispettivamente discografico e produttore musicale, Alessandra Boni per le pubbliche relazioni, Marco Branducci e Thomas Bertacini alle impiantistiche, Andrea Sassoli De Bianchi e gli staff del Teatro Guardassoni e Hotel Michelino.

flyer_Premio-Sanremo lucio Dalla
immagine web- vetrina Sanremo Premio Lucio Dalla

Un personale ricordo di Lucio puoi regalarcelo?

Credo che il più bel ricordo sia quando ci incontrammo la prima volta. Partirei però dall’inizio. Iniziai a seguire Lucio Dalla fin dalla tenera età di 10 anni. Mi entrò nel sangue e la sua voce era paterna e allo stesso tempo quella di un dio senza catene. Me ne innamorai a primo ascolto e trovavo affascinante ogni fotografia che riuscivo a collezionare dai dischi e dai giornali.

Iniziai a scrivergli a cadenza settimanale e a mandargli cassette di mie canzoni. Quando sapevo che era in studio a registrare lo chiamavo lì. Fui l’unica persona a cui permetteva di farsi disturbare quando stava in studio a registrare. Insomma, credo di essere stato il suo fan più accanito e incallito.

Per fartela breve, nell’85 capitò che Lucio fece un concerto a Cagliari, tutto da raccontare anche quello, e al termine seppi in che hotel alloggiasse. Andai lì e lui, già in camera, mi diede appuntamento la mattina dopo alle 9. E così fu. E fui accompagnato da un facchino dell’hotel alla camera di Lucio. Più ci avvicinavamo e più mi batteva il cuore.  “Sig. Dalla mi scusi c’è il sig. Meli (avevo 17 anni)!”

“Vieni avanti Maurizio vieni”. Era una sensazione strana e unica ma di grande impatto emotivo. Lucio, per sdrammatizzare un pò, da buon bolognese, ruppe il ghiaccio con un paio di battute e poi via per una chiacchierata fiume di circa 3 ore. Mi aveva fatto vivere il mio “Borotalco”.

E anche i giovani artisti che parteciperanno alla kermesse vivranno una bellissima avventura. Gli ospiti della Finalissima saranno Francesco Mecco Villani e la Mecco’s Dalla Band, Giovanni Artegiani, Francesco Contessa, Antonello Musto e Basilio Petruzza.

La 5^ edizione di Premio Lucio Dalla sarà seguita anche da Radio Dimensione Musica con Gianpiero Vivarelli e dalla testata web Metropolitan Magazine Italia con Giulia La Face e per la fotografia da Elisa Roselli

Tutta la 3 giorni di lavori sarà seguita da Punto Radio di Bologna con la messa in onda in streaming della serata di Finalissima che si concluderà con la tradizionale interpretazione corale del brano “L’Anno che verrà” di Lucio Dalla da parte di tutti gli artisti e del pubblico presente in sala.

Insomma davvero un evento unico con la partecipazione di tantissime persone che conferma la grande sfera affettiva più che mai viva per il grande Lucio Dalla. Appuntamento dunque al Teatro Guardassoni Sabato 20 Maggio alle ore 21,00.

di Giulia La Face

 

 

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