JUVENTUS-CROTONE 3-0 (13′ Mandzukic, 39′ Dybala, 83′ Alex Sandro)

EMPOLI-ATALANTA 0-1 (13′ Gomez)

MILAN-BOLOGNA 3-0 (69′ Deulofeu, 73′ Honda, 91′ Lapadula)

GENOA-TORINO 2-1 (32′ Rigoni, 54′ Simeone, 89′ Ljajic)

UDINESE-SAMPDORIA 1-1 (5′ Thereau, 64′ Muriel rig.)

SASSUOLO-CAGLIARI 6-2 (7′ Magnanelli, 12′ Berardi, 13′ Politano, 25′ Sau, 34′ aut.Borriello, 56′ Iemmello rig., 60′ Ionita, 90′ Matri)

Juventus-Crotone: La Vecchia Signora, nonostante abbia racimolato soli due punti nelle ultime tre partite, ha la possibilità concreta di alzare il secondo titolo stagionale a distanza di pochi giorni. Dopo la storica conquista della terza Coppa Italia consecutiva i bianconeri sono a caccia di un altro record: il sesto campionato di fila. Di fronte però ci sarà un Crotone in ottima forma (la formazione di Nicola non perde dal 19 marzo) ancora in lotta per la salvezza. L’esito potrebbe sembrare scontato ma i numeri, attualmente, dicono altro: i calabresi infatti, nelle ultime sette gare, hanno raccolto 17 punti (ben 5 in più dei Campioni d’Italia).

Mister Allegri dispone i suoi con il 4-2-3-1:

Buffon; D.Alves, Bonucci, Benatia, A.Sandro; Pjanic, Marchisio; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain.

Nicola risponde con un 4-4-2: 

Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden, Crisetig, Barberis, Nalini; Tonev, Falcinelli.

Al 13′ la Juve la sblocca: cross in area di Cuadrado che trova Mandzukic sul secondo palo. Il croato devia in rete, sigla l’1-0 e avvicina il sesto titolo consecutivo. Al 34′ Rosi, infortunato, è costretto  uscire: al suo posto Sampirisi. Poi, al 39′, un’altra magia di Dybala: tiro a giro splendido del fuoriclasse argentino, e sesto scudetto in cassaforte.

Nella seconda frazione, al 56′, secondo cambio per Nicola: fuori Tonev, dentro Simy. Poi due cambi per Allegri: fuori Cuadrado (per Barzagli) e Marchisio (per Lemina). Al 78′ ultimo cambio per il Crotone: Acosty subentra a Rohden. E all’83′ arriva anche il 3-0, di testa, di Alex Sandro. All’84’ Pjanic esce, al suo posto Rincon. Poi si aspetta solo il fischio finale che arriva dopo 3′ di recupero: la Juventus è nella storia.

I bianconeri vincono il sesto tricolore consecutivo: è la prima volta nella Storia del Campionato Italiano che una squadra si impone per sei anni di fila (il Grande Torino si era fermato a cinque). Per il Crotone, con la contemporanea sconfitta dell’Empoli, resta tutto in gioco fino all’ultima giornata.

184031042-0e7454e6-b542-48ea-87aa-e24926241b4aFoto La Repubblica.

Ora si può pensare ufficialmente a Cardiff.

Empoli-Atalanta: I toscani, quartultimi a +1 sul Crotone, dopo la sconfitta di Cagliari hanno bisogno di tornare a fare punti. La permanenza nella massima serie infatti, fino poco più di un mese fa data per scontata, è ora messa seriamente in dubbio dallo straordinario cammino di Falcinelli e compagni. D’altro canto i bergamaschi, imbattuti da otto gare consecutive, raggiunta l’Europa League aritmeticamente necessitano di un punto per evitare la fase preliminare e qualificarsi direttamente ai gironi della vecchia Coppa Uefa.

Martusciello opta per un 4-3-1-2:

Skorupski; Laurini, Costa, Bellusci, Pasqual; Krunic, Buchel, Croce; El Kaddouri; Maccarone, Pucciarelli.

Gasperini schiera i bergamaschi con il 3-4-1-2:

Gollini; Toloi, Caldara, Masiello; Conti, Kessie, Freuler, Spinazzola; Kurtic; Petagna, Gomez.

Al 13′ l’Atalanta, grazie ad un tiro di Gomez (e con la complicità di Skorupski) trova la rete del vantaggio. Al 34′ Diousse prende il posto di Buchel nell’Empoli. E sullo 0-1 bergamasco termina la prima frazione.

Inizia il secondo tempo e al 51′ il secondo cambio per Martusciello: fuori Krunic, dentro Dimarco. Al 52′ occasione Atalanta con Kurtic: Skorupski respinge in tuffo. Al 59′ doppia occasione per i toscani prima con Costa e poi con El Kaddouri: la porta di Gollini resta però inviolata. Al 66′ ultimo cambio per l’Empoli: Thiam per Pucciarelli. Poi le prime due sostituzioni anche per Gasperini: fuori Kessie e Petagna, dentro Grassi e Paloschi. All’84’ Paloschi serve Conti tutto solo in area: il difensore atalantino spreca clamorosamente la rete del raddoppio calciando alto. Un minuto più tardi l’ultimo cambio anche per Gasperini: Hateboer per Spinazzola. E, prima del fischio finale, ancora un altra occasione per l’Atalanta con Paloschi che conclude troppo centralmente e fa fare bella figura a Skorupski. Così, sul risultato di 0-1, termina la gara.

I bergamaschi ottengono la qualificazione ai gironi di Europa League con una giornata di anticipo; per l’Empoli al contrario si complica notevolmente il discorso salvezza.

Milan-Bologna: I rossoneri, con la sconfitta rimediata a Napoli da parte della Fiorentina, hanno l’opportunità di chiudere con una giornata di anticipo il discorso Europa League. Per farlo però hanno bisogno di tornare a vincere (nelle ultime cinque gare hanno raccolto tre punti: tre pareggi e due sconfitte) e il Bologna, che non ha più nulla da chiedere al campionato, sembra l’avversario ideale.

Montella schiera i suoi con il 3-5-2:

Donnarumma; Gomez, Paletta, Romagnoli; Deulofeu, Bertolacci, Montolivo, Pasalic, Vangioni; Bacca, Lapadula.

Donadoni risponde con un 4-2-3-1:

Mirante; M’Baye, Gastaldello, Helander, Torosidis; Taider, Donsah; Di Francesco, Verdi, Krejci; Destro.

Al 2′ il Milan passa in vantaggio con Lapadula ma il gol viene annullato. Al 14′ ancora Lapadula vicino alla rete dell’1-0: palla fuori di poco. Al 15′ primo cambio obbligato per il Bologna: fuori Di Francesco, dentro Okwonkwo. La prima frazione regala poco altro.

Il secondo tempo inizia con un cambio tra le fila rossonere: fuori Bertolacci, dentro M.Fernandez. Al 56′ secondo cambio per Donadoni: Rizzo subentra a Krejci. E al 57′ secondo cambio anche per il Milan: Montella inserisce Honda al posto di Bacca. Al 64′ terzo cambio felsineo: fuori Krafth, dentro Mbaye. Al 67′ altra rete di Lapadula annullata per fuorigioco. Poi, al 69′, il vantaggio dei diavoli con Deulofeu che conclude a rete al volo battendo Mirante su un ottimo lancio di M.Fernandez. Al 73′ il raddoppio rossonero con Honda su calcio di punizione (Mirante, colpevole, prende gol sul suo palo). All’85’ Deulofeu lascia il suo posto a Cutrone. Poi, prima del triplice fischio, c’è tempo per la rete del 3-0 a firma di Lapadula. 

Il Milan vola al turno preliminare di Europa League con una giornata di anticipo, il Bologna perde ancora lontano dal Dall’Ara.

Genoa-Torino: Anche i liguri, a causa della clamorosa rimonta del Crotone, rischiano la retrocessione. In classifica sono messi meglio (+1 sull’Empoli, +2 sul Crotone) ma all’ultima giornata affrontano la Roma in una trasferta proibitiva all’Olimpico: la gara di oggi diventa allora fondamentale per i ragazzi di Juric. I granata, senza più obiettivi, hanno però intenzione di tornare a fare punti dopo la sonora sconfitta rimediata in casa contro il Napoli e soprattutto vogliono provare a mandare ancora in rete Belotti.

Rossoblu disposti in campo con il 3-5-2:

Lamanna; Gentiletti, Biraschi, Burdisso; Laxalt, Cofie, Rigoni, Veloso, Lazovic; Simeone, Palladino.

I granata rispondono con un 4-2-3-1:

Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Avelar; Acquah, Baselli; Iturbe, Ljajic, Boye; Belotti.

Inizia la partita e dopo dieci minuti sono già due i giocatori sul taccuino del direttore di gara. Al 17′ primo cambio per il Toro: fuori Baselli, dentro Lukic. Poi, al 32′, il vantaggio genoano con Rigoni che sulla linea devia in rete una punizione di M.Veloso. Il Genoa è sempre più vicino alla salvezza matematica. Il primo tempo si conclude quindi sull’1-0 rossoblu.

Inizia la seconda frazione e al 54′ Simeone trova il 2-0 da distanza ravvicinata: è il gol che chiude la partita. Gli allenatori, nel giro di un quarto d’ora, terminano tutti i cambi rimasti a loro disposizione: Pandev, Munoz, Ntcham entrano rispettivamente per Simeone, Rigoni e Biraschi nel Genoa. Per il Toro Acquah esce per Maxi Lopex, I.Falque subentra ad Iturbe. All’89’ Ljajic prova a riaprirla con un calcio di punizione che, deviato dalla barriera, termina in rete beffando Lamanna: ma non c’è più tempo.

Il Genoa è salvo e può andare a Roma senza problemi di classifica; il Torino perde ancora e resta fermo a quota 50.

Udinese-Sampdoria: Al Dacia Arena sarà scontro diretto a metà classifica: i bianconeri (undicesimi a quota 44) affrontano i blucerchiati (decimi a quota 47). I friulani in casa sono imbattuti da cinque gare (tre vittorie e due pareggi) e vogliono mantenere questo ruolino di marcia. I genovesi però, che non hanno mai conquistato i tre punti nelle ultime sei giornate, daranno del filo da torcere alla formazione allenata da Delneri.

Friulani in campo con il 4-3-3:

Scuffet; Gabriel Silva, Danilo, Felipe, Angella; Balic, Halfredsson, Jankto, De Paul, Therau, D. Zapata.

Giampaolo risponde a Delneri con il 4-3-1-2:

Puggioni; Sala, Silvestre, Skriniar, Pavlovic; Barreto, Torreira, Djuricic; Praet; Muriel, Schick.

L’Udinese, dopo 5′, trova già il vantaggio: Zapata si invola sulla fascia sinistra, salta Silvestre, e mette in mezzo un buon pallone per Thereau che sigla la rete del vantaggio battendo agevolmente Puggioni. Al 7′ prova subito a reagire la Samp con Djuricic che effettua una buona conclusione: palla deviata in angolo. Poco dopo la mezzora la vera palla gol per il pareggio è sui piedi di Schick: il giovane ceco conclude da buona posizione ma trova davanti a sé un ottimo Puggioni, che concede solo l’angolo. E così, sul risultato di 1-0, si conclude la prima frazione di una gara fin qui tranquillissima.

Ad inizio ripresa ecco il primo episodio che cambia la gara: De Paul, in ritardo, entra duro a centrocampo e riceve un rosso diretto. L’Udinese, in vantaggio, resta con un uomo in meno. Giampaolo effettua il primo cambio al 53′: Fernandes subentra a Djuricic. Poi, al quarto d’ora, due cambi anche per Delneri: Balic e Thereau fuori, dentro Badu e Matos. Al 63′ Gabriel Silva commette fallo in area: calcio di rigore per la Samp. Sul dischetto va Muriel, che realizza ed esulta. E qui si scaldano gli animi: Danilo mette le mani al collo del calciatore colombiano e scoppia una rissa. L’arbitro, in difficoltà, opta per un rosso per parte (Danilo e Muriel): ora si gioca 9 contro 10, sul parziale di 1-1.

6a2168874cde8694c2cca697755ecf3d_169_lFoto Lapresse.

Al 77′ secondo cambio blucerchiato: Praet fa posto a Linetty. All’82’ Budimir subentra a Barreto. Al 90′ ultimo cambio anche per Delneri: Ewandro per Halfredsson. E sul risultato di 1-1 termina la gara.

Un punto per parte: l’Udinese sale a quota 45, la Samp a quota 48.

Sassuolo-Cagliari: I neroverdi hanno come obiettivo il raggiungimento del settimo risultato utile consecutivo (dopo tre vittorie e tre pareggi); i sardi, che lontano dal Sant’Elia non raccolgono punti da due turni di fila, vogliono provare a vincere la gara di Reggio Emilia.

Di Francesco con il 4-3-3:

Consigli; Lirola, Antei, Acerbi, Peluso; Sensi, Magnanelli, Aquilani; Berardi, Iemmello, Politano.

Rastelli risponde con un 4-2-3-1:

Rafael; Isla, Pisacane, Bruno Alves, Murru; Tachsidis, Padoin; Joao Pedro, Sau, Farias; Borriello.

Al 7′ il Sassuolo trova subito il vantaggio con Magnanelli, che piazza il pallone con una forte conclusione da fuori area. Al 12′ grazie ad un errore della difesa cagliaritana i neroverdi recuperano palla e Berardi sigla il 2-0 con una pregevole conclusione. Al 13′ il 3-0 di Politano, con una buona conclusione che batte Rafael. Al 25′ il Cagliari prova a dare una scossa alla gara firmando la rete del 3-1 con Sau, che devia di testa in rete un cross di Isla. Poi, al 34′, la rete del 4-1 del Sassuolo (autogol di Borriello). Prima della fine del primo tempo occasionissima per il Cagliari, non sfruttata al meglio da Sau.

Inizia la seconda frazione con un cambio (Ionita per Padoin). Al 52′ è Bruno Alves ad andare vicino ala rete: Consigli gli nega il gol. Al 56′ Borriello commette fallo di mano in area: rigore per il Sassuolo. Iemmello dagli undici metri realizza: 5-1 per i neroverdi. Al 60′ arriva il 5-2 del Cagliari con il neoentrato Ionita che, di testa, manda in rete un buon cross di Tachtsidis. Serie di cambi da una parte e dall’altra: Farago al posto di Borriello e Han al posto di J.Pedro per il Cagliari di Rastelli; Di Francesco inserisce Matri per Iemmello e Biondini per Aquilani. Al 77′ occasione Sassuolo con Politano: Rafael para negando la doppietta all’attaccante neroverde. All’84’ ultimo cambio per Di Francesco: Ragusa per Politano. Poi, prima del fischio finale, arriva anche la rete di Matri che da due passi mette in rete un pallone al bacio di Lirola per il 6-2 finale.

Il Sassuolo ottiene la seconda vittoria consecutiva dopo il trionfo al Meazza contro l’Inter; il Cagliari perde per la terza volta di fila lontano dal Sant’Elia.

Articolo di Luca Fiorelli.

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