Sembrano ormai passati secoli dall’ultima volta che ci era stato anche solo proposto un titolo del genere. Abbattuti dalla triste verità della morte, almeno apparente, dei Survival Horror in vecchio stile, Remothered: Tormented Fathers vuole farci tornare a sognare, riaccendendo quel luccichio negli occhi dei giocatori più esperti senza però dimenticarsi dei neofiti del genere.

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Progetto inizialmente nato in 2D e poi accantonato grazie alla tenacia di Chris Darril nel voler creare un Surival Horror ispirato alle ambientazioni e al gameplay della serie Clock Tower, Remothered: Tormented Fathers è stato riesplorato e migliorato con una grafica più odierna, cambiandone quasi completamente la trama in modo da realizzare un gioco inquietantemente unico.

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Vestiremo i panni di Rosemary Reed (dai caratteri facciali molto simili a Jodie Foster): una donna di 35 anni che indaga sulla scomparsa di Celeste, arrivando così alla villa del Dr. Felton, un notaio dalla misteriosa malattia nonchè tutore della bambina. Sarà quando Rosemary rivelerà le sue vere intenzioni che i guai (e sto usando un eufemismo) inizieranno all’interno della villa, sia per lei che per il giocatore…

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Dimenticate pistole o armi particolarmente potenti che vi permetterebbero di eliminare il vostro nemico una volta per tutte perchè, come i fan della serie Clock Tower già sanno, con una telecamera in terza persona, Rosemary sarà molto spesso costretta a scappare dai suoi fantomatici stalker mentre cerca di esplorare la villa e i suoi dintorni alla ricerca di risposte. Impossibilitati dall’ammazzare quest’ultimi, il giocatore intenzionato a seminarli dovrà nascondersi quindi quanto prima possibile nei vari hiding point oppure distrarre lo stalker di turno lanciando un vario assetto di oggetti di ambientazione nella direzione opposta della propria meta in modo da attirare lo stalker e liberarvi facilmente il percorso. Durante le fasi di esplorazione si dovrà prestare particolare attenzione ai suoni in quanto non conoscendo la postazione dello stalker di turno, che è in continuo movimento, sarà possibile avvertirne i passi quando questo si avvicina, in modo da non farsi cogliere impreparati e nascondersi il prima possibile. Come se non fosse già abbastanza ansioso, sarà davvero molto difficile non fare rumore in quanto anche la minima distrazione attirerebbe lo stalker nella vostra posizione, rischiando di dovervi allontanare dalla stanza che stavate esplorando, o peggio, correre in nuovi corridoi senza sapere se la porta davanti a voi si aprirà, rischiando di chiudervi in un vicolo cieco.

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Se siete neofiti del genere aspettatevi quindi di essere afferrati diverse volte dagli stalker da cui potrete salvarvi solo se avrete equipaggiato un oggetto difensivo dal singolo utilizzo, tramite una combinazione di tasti che vi permetterà di liberarvi dalla morsa e di scappare per una manciata di secondi. Non sarà facile quindi riuscire a comprendere e padroneggiarne il gameplay, diverso discorso per coloro che hanno invece già giocato, per esempio, ad Haunting Ground, preparatevi a sentirvi a casa, pronti ad una nuova sfida e ad inoltrarvi in un mistero da cui sarà impossibile staccarvi.

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Con jumpscares non indifferenti, enigmi da perderci la testa e porte a cui esclamerete: “Ti prego, fa che non sia chiusa!” durante la vostra fuga, il primo dei tre capitoli di Remothered: Tormented Fathers (di cui Tormented Fathers sarà appunto il primo dalla durata che oscilla tra le 5 e le 7 ore ciascuno), è previsto in uscita su PC e PS4 nel corso del 2017.

Insomma, siete pronti a vivere con l’ansia?

Davide Longobardi.

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