Roma-Genoa: I giallorossi, dopo aver ottenuto clamorosamente nove punti nelle ultime tre, non vogliono gettare tutto alle ortiche. Nell’ultima di Totti devono vincere per blindare il secondo posto  (che garantirebbe l’accesso diretto ai gironi della prossima Champions). I liguri, ormai aritmeticamente salvi, sembrano l’avversario ideale per la compagine allenata da Spalletti.

Roma con il 4-2-3-1: Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; Strootman, De Rossi; Salah, Nainggolan, El Shaarawy; Dzeko.

Il Genoa risponde con un 3-5-2: Lamanna; Biraschi, Munoz, Gentiletti; Lazovic, Veloso, Cofie, Hiljemark, Laxalt; Palladino, Pellegri.

Al 3′ è sorprendentemente il Genoa a passare in vantaggio con il primo gol in seria A di Pietro Pellegri. Al 9′ occasione per il raddoppio rossoblu: Szczesny esce male ma Palladino, a porta sguarnita, manda il pallone sul fondo. Al 10′ arriva il pareggio della Roma con Dzeko (viziato da un tocco di mano): cross di Strootman per il bosniaco che stoppa e calcia colpendo il palo, poi sulla respinta ribadisce in rete per l’1-1 giallorosso. Al 18′ Spalletti è costretto ad effettuare la prima sostituzione: Emerson, infortunato, lascia il posto a Mario Rui. Al 19′ ancora si rinnova l’asse Strootman-Dzeko: questa volta il bosniaco è poco freddo sotto porta: si resta sull’1-1. Due minuti più tardi altra grande occasione per i giallorossi: Strootman serve El Shaarawy, ma il Faraone spedisce il pallone sul fondo. Al 40′ altro suggerimento di Strootman per Dzeko che, ostacolato in maniera scorretta dall’ex biancoceleste Gentiletti, conclude fuori. Il bosniaco protesta e chiede il calcio di rigore ma il direttore di gara clamorosamente non nota nulla di irregolare. La Roma continua ad attaccare: al 41′ Dzeko conclude debolmente verso Lamanna, che non ha problemi a bloccare. Al 44′ calcio di punizione dal limite per i padroni di casa che Mario Rui calcia sulla barriera, nulla di fatto. Così, dopo due minuti di recupero, si conclude la prima frazione.

Inizia il secondo tempo e la Roma, grazie ad retropassaggio rischioso di Munoz, va vicina al vantaggio: Dzeko per un soffio non arriva sul pallone. Al 50′ primo cambio rossoblu: Ninkovic prende il posto di Palladino. Al 54′ arriva il cambio più atteso: Salah esce, al suo posto entra Totti. Al 56′ secondo cambio per Juric: fuori Hiljemark, dentro Cataldi. I giallorossi continuano a spingere alla ricerca del gol del vantaggio, a volte anche in maniera confusionaria. Al 67′ Totti serve Strootman che conclude dal limite: pallone fuori di un soffio. Al 69′ un cambio per parte: Perotti per El Shaarawy, Ntcham per Pellegri. Poi, al 74′, arriva il gol del 2-1: Dzeko stoppa in area e serve De Rossi che conclude a rete e sigla la rete del vantaggio (e del secondo posto). Al 79′ Lazovic di testa firma il 2-2: mancano però ancora dieci minuti. All’82’ il Genoa va vicino al vantaggio, sempre con Lazovic: sfortunatamente il pallone, deviato dal portiere giallorosso, termina sul palo. Poi, al 90′, arriva l’attesa rete del 3-2: Dzeko fa la sponda per Perotti che sigla l’importantissimo nuovo vantaggio dei giallorossi. Dopo più di 5′ minuti di recupero termina la gara: la Roma mantiene il secondo posto valido e torna in Champions.

Per Totti è il giorno dell’addio al calcio.

Roma - Parma

Sampdoria-Napoli: I partenopei devono necessariamente vincere e sperare in un risultato positivo del Genoa all’Olimpico. I blucerchiati non hanno più nulla da chiedere al campionato ma, davanti al proprio pubblico, vogliono sicuramente terminare la stagione positivamente.

Sampdoria in campo con il 4-3-1-2: Puggioni; Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Regini; Linetty, Torreira, Barreto; Fernandes; Schick, Quagliarella.

Il Napoli con il 4-3-3: Reina; Hysaj, Koulibaly, Chiriches, Ghoulam; Zielinski, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

Sono fin da subito gli azzurri a fare la partita. Al 4′ è Mertens ad impegnare Puggioni; all’11’ Insigne vede l’estremo difensore blucerchiato fuori e tenta la conclusione da metà campo: pallone sul fondo. Un minuto più tardi, su assist di Jorginho, Insigne conclude al volo: Puggioni devia in angolo. Al 18′ Callejon prova dal limite: il tiro, forte ma centrale, viene bloccato in due tempi da Puggioni. Al 31′ bella giocata di Mertens che la mette a centro area: purtroppo per il Napoli Callejon non arriva sul pallone. Al 36′ arriva il gol del vantaggio partenopeo con il solito Mertens che, approfittando di un errore difensivo, conclude dai venti metri e batte Puggioni. Il Napoli, non sazio, continua ad attaccare e al 42′ trova il raddoppio con uno splendido tiro a giro di Insigne. E, dopo un minuto di recupero, si va al riposo: ora, con il rassicurante vantaggio di due reti, si attendono buone notizie dall’Olimpico.

Inizia la seconda frazione di gioco e dopo 4′ minuti ecco i terzo gol del Napoli: Callejon, servito da Mertens, fa la sponda per Hamsik che deposita il pallone in rete. E’ la rete dello 0-3 che mette il risultato in cassaforte. Al 51′ però, complice una difesa partenopea poco attenta, Quagliarella sigla il gol dell’1-3. Al 54′ primo cambio per Giampaolo: Praet prende il posto di Fernandes. Al 65′ arriva anche il quarto azzurro: Insigne serve Callejon che conclude al volo e batte Puggioni per il poker partenopeo. Ormai si attendono solo notizie dall’Olimpico. Altro cambio per Giampaolo: fuori Torreira, dentro Palombo. Al 67′ anche Sarri effettua la prima sostituzione: Rog prende il posto di Zielinski. Al 71′ altro cambio azzurro: Diawara subentra a Jorginho. Al 77′ cambio per la Samp: fuori Barreto, dentro Alvarez. All’84’ cambio Napoli: fuori Hamsik, dentro Giaccherini. Al 90′ arriva la rete del 2-4 del neoentrato Alvarez, autore di un ottima giocata. Così, dopo 3′ di recupero, termina l’incontro. Il Napoli vince meritatamente ma rimane terzo.

Articolo di Luca Fiorelli.

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