Si è appena conclusa la 38esima e ultima giornata del campionato di Serie a 2016/17. Incredibile finale in cui il Crotone ottiene una salvezza di cuore, complice la sconfitta dell’Empoli a Palermo. Match ricchi di gol quelli di Torino, Inter e Fiorentina.

PALERMO-EMPOLI 2-1 Nel match del “Barbera“, attorno a cui aleggiava la paura calcioscommesse visti gli interessi economici in palio,
Palermo (3-5-1-1): Fulignati; Cionek, Goldaniga, Gonzalez; Rispoli, Chochev, Ruggiero, Jajalo, Aleesami; Diamanti; Nestorovski.
Empoli (4-3-1-2): Pelagotti; Laurini, Bellusci, Costa, Pasqual; Zajc, Dioussé, Croce; Krunic; Pucciarelli, Thiam. Poche emozioni durante il primo tempo con le squadre che vanno al riposo con le reti inviolate. L’occasione migliore capita su calcio di punizione da parte di Zajc con il giovane centrocampista che impensierisce Fulignati. Al 76′ Aplermo in vantaggio con Nestorovski che colpisce sul secondo palo di testa dopo aver ricevuto L’assist di Rispoli. Raddoppio di Bruno Henrique all’84 che conquista un pallone perso da Diousse in fase di impostazione: il brasiliano calcia immediatamente sfruttando lo sbagliato posizionamento di Pelagotti. A nulla serve il colpo di testa vincente di Krunic al minuto 87. Quinta retrocessione nella storia del club toscano.

CROTONE-LAZIO 3-1 Davide Nicola e i suoi cercano l’impresa all’ “Ezio Scida“; Simone Inzaghi, già sicuro della qualificazione in Europa League, ha il lieve compito di riportare i biancocelesti al quarto posto in virtù della vittoria dell’Atalanta nel pomeriggio di ieri.
Crotone (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden, Crisetig, Barberis, Nalini; Tonev, Falcinelli.
Lazio (3-5-2): Strakosha; Bastos, Radu Wallace, Radu; Basta Murgia Biglia, Milinkovic-Savic, Patric; F.Anderson, Immobile. Il primo tempo termina 2-1; padroni di casa subito in vantaggio con Nalini che, al 14′, taglia da sinistra e col destro trova il gol. Il raddoppio dei pitagorici arriva al 22′ svetta sul primo palo di testa a seguito di una gran punizione di Barberis. Immobile accorcia al 26′ su rigore, ma a complicare la vita dei capitolini è l’espulsione per doppia ammonizione inflitta a Bastos al 42′. Al 60′ terzo gol del Crotone: Barberis  trova Ferrari che sponda sul corner per Nalini che insacca di testa da due passi. Con questa vittoria, gli squali disputeranno la seconda stagione in Serie A della loro storia.

FIORENTINA-PESCARA 2-2 Squadre che non hanno più niente da chiedere al campionato. Fiorentina (3-4-2-1): Dragowski; Tomovic, Rodriguez, Astori; Salcedo, Chiesa, Vecino, Cristoforo; Saponara, Bernardeschi; Babacar Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Campagnaro, Biraghi; Verre, Brugman, Memushaj; Muric, Caprari, Bahebeck. I primi 45 minuti vedono la Fiorentina tenere per larghi tratti il pallino del gioco, ma è il Pescara a trovare il vantaggio con un’azione alla Zeman: al 15′ contropiede degli abruzzesi finalizzato da Caprari che supera il portiere della viola a conclusione di un’azione corale. Da annoverare l’espulsione per doppio giallo a Chiesa al minuto 38. Al 65′ arriva il raddoppio del Pescara: Caprari sfrutta una indecisione della retroguardia viola e serve con i tempi giusti Bahebeck che batte Dragowski da due passi.  Un minuto più tardi Hagi si mette in mostra con un pallone perfetto per Babacar, lucido nel servire Saponara che, solo in area, riapre il match. Il pareggio viola arriva con Vecino che trova il gol con un tiro da fuori.

INTER-UDINESE 5-2 Cominciano a circolare le numerose voci di rivoluzione in panchina e nell’organico per la prossima stagione in casa Inter. Ma prima di pensare alle bombe di mercato scoppiate in questi giorni, c’è da scrivere l’ultimo anno dell’ennesima stagione fallimentare. Al “Meazza
Inter (4-2-3-1): Carrizo; D’Ambrosio, Medel, Andreolli, Santon; Kondogbia, Gagliardini; Candreva Brozovic, Perisic; Eder.
Udinese (4-4-2): Scuffet; Silva, Angella, Felipe, Heurtaux; Widmer, Hallfredsson, Balic, Jankto; Thereau, Zapata. Il primo tempo a San Siro si conclude con il tris dell’Inter grazie alle reti realizzate da Eder, Perisic e Brozovic. Il primo gol arriva al 5′ con Eder che conclude a rete dopo una bella azione di Santon sulla sinistra; rete quasi analoga quella siglata al 18′ da Perisic che in spaccata insacca su traversone di Eder; chiude virtualmente i giochi Brozovic che, al limite, stoppa di destro e mette il pallone dentro di sinistro. Al 54′ ancora Perisic crossa per Eder che col sinistro mette in rete. Il gol della bandiera di Balic giunge al 76′ con lo slavo che piazza la palla all’incrocio dopo aver raccolto una respinta della retroguardia nerazzurra. Ma è di nuovo il Biscione ad andare in rete con l’autogol di Angella, che al 78′, devia nella propria porta un tiro sporco di Kondogbia. Chiude il match la rete di Zapata al 92′, che si invola sul secondo palo mandando in rete un pallone messo in mezzo da Felipe sugli sviluppi di un corner.

TORINO-SASSUOLO 5-3 Nel weekend dell’inaugurazione del nuovo “Filadelfia” e nell’ultima partita di Eusebio Di Francesco sulla panchina dei neroverdi, Torino (4-3-3): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Acquah, Valdifiori, Baselli; I.Falque, Belotti, Boye.
Sassuolo (4-3-3): Pegolo; Gazzola, Acerbi, Cannavaro, Peluso; Sensi, Biondini, Magnanelli; Berardi, Defrel, Politano. Si va negli spogliatoi dopo un primo tempo pirotecnico: il Sassuolo ha giocato altissimo, ma il Torino ha sfruttato più cinicamente le occasioni avute. Al 6′ ripartenza fulminante del Torino con un lancio lungo nei confronti di Boye che salta in dribbling Biondini e sorprende Pegolo con un preciso destro. Su contropiede arriva il pareggio del Sassuolo con Defrel che insacca su ribattuta di Hart, prodigioso sul rigore in moinento calciato da Sensi. Torino di nuovo avanti al 22′ con Baselli che mira l’angolo alla sinistra di un incolpevole Pegolo; granata agguantati al 40′ ancora con Defrel che insacca su collaborazione di Sensi che conclude in maniera sporca e con Hart beffato ancora una volta. Il 3-2 casalingo vede ancora protagonista Baselli che trova un corridoio delzizioso per l’inserimento di De Silvestri che beffa Pegolo con il destro (46′ pt). In apertura di ripresa, Iago falque trova il 4-2 al 57′ insaccando a seguito del tap-in mancato da Belotti che si era trovato davanti a Pegolo. Belotti serve al minuto 80 il poverissimo granata: caparbia azione del gallo che resiste a Cannavaro e deposita di destro. A Defrel rimane la magra consolazione di aver siglato la tripletta su calcio di rigore (82′).

Nicola Gigante

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