Il 26 maggio è uscito Fuori Tutti Vol. 2 – Nervi In Saldi , che segue Fuori Tutti Vol 1 uscito nel 2015. L’EP contiene 5 brani inediti tra i quali il primo singolo Tutto E’ Possibile pubblicato il 22 maggio:

Signor Dream, è anche il produttore dell’EP per la label Sparoparole insieme a Vinz Turner , mixato all’MDA Recording Studio e masterizzato da Beatzunami. Cinque tracce nelle quali troviamo un ritratto della nostra realtà attuale (Tutto E’ Possibile), focalizzata sulla difficoltà nel trovare un lavoro dignitoso (Italian Gigolò) puntando al tempo stesso il dito su personaggi famosi con spiccata ironia (Una Canzone Di Merda). Il rapper casertano trova una nuova chiave di lettura, che lo discosta dai canoni di omologazione del suo mondo, attraverso i testi, nei quali le parole sono un fiume in piena, che va ad abbattere tutte le barriere che si presentano nel suo percorso.
Incontriamo Signor Dream per parlare del nuovo album e per conoscere da vicino questo artista che ha tanto da dire nella scena musicale.

 

MMI: Ciao Cristian, il nostro viaggio parte con Tutto  E’ Possibile, dove parli di un mondo che vive nell’apparenza, in pratica una velata istantanea di questo momento storico.

S.D: Beh, il paradosso vuole che per l’appunto non si stia scrivendo nessuna storia, c’è inchiostro ma non c’è carattere. Siamo fermi, giriamo in tondo e ci annusiamo i culi come i cani, questa è la descrizione a mio parere di questo periodo storico. Fermarsi solo all’apparenza è banale, con Tutto è Possibile ho voluto descrivere più che altro l’attitudine della gente di fregare il prossimo, l’immoralità di chi preferisce protestare con un arbitro piuttosto che in piazza per un diritto civile, soprattutto quando poi sono i primi a lamentarsi. E con questo voglio precisare che non voglio fare l’attivista, ne il politico, ne l’ipocrita, ma è solo un mio punto di vista. L’apparenza è solo la crosta di una lunga ferita che non rimargina, tutti noi vogliamo cambiare il mondo, ma nessuno si azzarda a nuotare nel putridume della società; ma te ne renderai conto solo quando starai per affogare e nessuno verrà a salvarti.
MMI: “Vaffanculo Salvini, vaffanculo Laura Pausini “e l’elenco continua con altri personaggi in Vendesi . La lista sembra riprendere l’idea di Nuntereggae Più di Rino Gaetano. Ci sono i grandi cantautori italiani del passato tra i tuoi riferimenti?

S.D. : Conosco maggiormente Lucio Battisti con cui sono cresciuto da piccolo con le audiocassette di mio padre, è stato poi crescendo che sono andato a scoprire man mano la vecchia guardia; ed ho sempre ammirato come veniva vissuta la musica a quei tempi, come rispondeva l’opinione pubblica ad una “Nuntereggae più”, ed ovviamente ho assorbito, più che la musicalità, la mentalità di quel periodo.

 

 

signor dream
musicultura.it

 

MMI: La tua esperienza ai microfoni di una radio: una piacevole parentesi o si potrebbe pensare ad un bis in futuro?

S.D: Non escludo nulla, ma per ora resta solo una piacevole parentesi.

MMI: In Italian Gigolò, racconti di un ragazzo che in questo periodo dove trovare lavoro è più difficile di un ago in pagliaio, si reinventa escort. E tu invece se non avessi scelto la strada della musica chi saresti adesso?
S.D: Bella domanda. Credo che sarei una persona comune come tanti altri, probabilmente uno di quei frustrati dalla vita senza un’apparente motivo, oppure nella migliore delle ipotesi credo che sarei stato uno studioso dell’occulto e del paranormale. Ma in ogni caso dire che abbia scelto la strada della musica è ancora troppo prematuro, la musica oggi ti da e domani ti toglie, e a volte non da nemmeno.
MMI: Questi 5 brani dell’EP non risparmi nessuno dai tuoi colleghi, agli addetti ai lavori alla nostra società… C’è qualcosa che ancora vuoi urlare e non sei riuscito a mettere nero su bianco in Fuori Tutto Vol. 2?
S.D: Vorrei dire tante di quelle cose che non hai idea, ma preferisco farlo nelle canzoni. Sicuramente c’è tanta rabbia, derivata da tantissime cose e soprattutto persone.
MMI: La scena rap del nostro paese è presente da molti anni ormai nelle chart, ed il grande successo ha portato alcuni dei maggiori esponenti come Fedez,(che citi in Canzone Di Merda) J.Ax o Jake La Furia al salto nel grande schermo nel ruolo di coach per i primi due e conduttore per l’artista dei Club Dogo. Cosa ne pensi di questa esplosione mediatica?

S.D: Sicuramente è un gran bel passo, un’evoluzione che ha tardato parecchio ad arrivare. Da parte degli artisti, diciamo che è giusto mettersi in gioco ed è ancor più giusto farlo con dignità. Con questo voglio dire che a volte resti deluso dalle scelte di alcuni artisti che nel bene o nel male hanno segnato capitoli importanti della musica, e che quindi vorresti ricordarteli sempre come tu li hai idealizzati; ma nel contempo voglio capire perché lo fanno e,giustamente, uno dei motivi è perche devono camparci. Sono scelte purtroppo, c’è chi le condivide e chi no. In ogni caso l’esposizione mediatica beneficia dal momento in cui le marionette (gli artisti) hanno un riscontro notevole con il pubblico, e di conseguenza si crea un circolo vizioso. Non si può negare che risultano ridicoli determinati personaggi che vestono panni che non sono i loro, ma li’ capisci che non c’è mai fine al peggio, e quindi, come nel mio caso, conviene estraniarti completamente dalla situazione.

MMI: Cristian chiudiamo la nostra chiaccherata facendoti un grosso in bocca al lupo per il tuo nuovo EP e chiedendoti un album che vorresti consigliarci

S.D: Vi consiglio un album folkloristico totalmente lontano dal mio genere.
Il gruppo danese “VIRELAI – I DANSER VEL”

 

 

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Nicky Abrami

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