Salute-le sigarette elettroniche trasformano le sostanze pre-cancerogene-in cancerogeni-finali                                             

Autore :#Carlo Screti

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Le sostanze tossiche come acroleina, formaldeide e acetaldeide infatti vengono prodotte anche in assenza di combustione del tabacco causando  seri danni alla salute.

Lo rivela un’indagine tossicologica guidata dal Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna realizzata da un gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato dal prof. Moreno Paolini, docente del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie i cui risultati sono stati pubblicati di recente su Scientific Reports-Nature.

Contrariamente da quanto si ritiene anche le sigarette elettroniche risultano dannose  come quelle tradizionali poiché anche senza combustione si respirano le stesse sostanze tossiche.

A partire da questi dati, i ricercatori dell’Alma Mater hanno quindi avviato un’indagine tossicologica approfondita nel modello animale per capire meglio quali possono essere gli effetti dei vapori prodotti dalle e-cig.

“A livello polmonare, secondo  Moreno Paolini , i vapori delle sigarette elettroniche producono un effetto in grado di produrre  enzimi bioattivanti, mentre inibiscono quelli detossificanti: si verifica una somma di perturbazioni  che, se confermati sull’uomo, porterebbero le  sostanze pre-cancerogene a formare  cancerogeni finali”.

Lo studio finale  ha mostrato una riduzione  della capacità antiossidante del tessuto polmonare e un aumento della produzione di radicali liberi: due condizioni che hanno un ruolo primario nel generare quello “stress ossidativo” generalmente  imputato come responsabile dello sviluppo  tumorale, invecchiamento cellulare e malattie degenerative.

E c’è anche un dato del tutto nuovo e inaspettato che emerge tra le conseguenze dell’esposizione ai vapori delle e-cig: un aumento significativo dei livelli di colesterolo e degli acidi grassi saturi a cui è associato un importante fattore di rischio per le patologie cardiovascolari.

Ma la scoperta ancor più preoccupante, aggiunge Donatella Canistro, ricercatrice Unibo e principal investigator dello studio , riguarda la capacità che questi vapori hanno di danneggiare l’informazione genetica all’interno della cellula.

Negli animali esposti alle e-cig, in particolare, sono stati osservati danni al DNA delle cellule del sangue. Alterazioni, queste, che possono concorrere allo sviluppo di patologie tumorali.

Insomma, i risultati  dello studio fanno  emergere la necessità  di rivedere, se non di abbandonare del tutto, l’idea diffusa che le sigarette elettroniche non sono dannose per la salute. I sostenitori delle e-cig  pubblicizzano la minore emissione di sostanze nocive rispetto alle sigarette tradizionali.

È necessario però fare chiarezza sul significato dell’affermazione che “ essere  meno pericoloso non significa privo di rischio”.

 

Fonte: Università di Bologna-Alma Mater Studiorum


 

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