Finalmente la MotoGP arriva in Italia, per la precisione in Toscana sul circuito del Mugello, molto amato sia dai piloti che dagli appassionati.

L’attuale Mugello è sorto nel 1972 nei pressi di quello che precedentemente era stato un circuito stradale per quasi mezzo secolo (1914 – 1970). Dal 1988 la Ferrari ne è divenuta proprietaria.

Durante gli anni non ha subito grandi modifiche al suo layout originale: sono stati aumentati solamente gli standard di sicurezza come vie di fuga e protezioni. Al momento misura 5.245 m.

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Nel 2016 Iannone su Ducati arrivo a toccare i 354,9 km/h.

Sono solo 3 le nazioni che possono vantarsi di avere sempre partecipato al calendario del motomondiale: tra queste ovviamente c’è anche l’Italia, in compagnia di Olanda e Gran Bretagna.

Con quella di quest’anno saranno 32 le edizioni ospitate dalla Toscana: la prima si svolse nel lontano 1976, vedendo trionfare Barry Sheene su Suzuki. Ma solo dal 1991 il Mugello è rientrato in pianta stabile nel calendario.

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Il primo successo al Mugello porta la firma di Barry Sheene.

Il Mugello si contraddistingue dagli altri tracciati del mondiale non solo per la sua elevata velocità di percorrenza, ma soprattutto per i suoi sali e scendi, oltre che a curve cieche ed impegnative che richiedono grandi abiità e coraggio da affrontare.

Il pilota più vincente su questo circuito velocissimo è Valentino Rossi, con ben 9 successi: 1 in 125 e 250 e le restanti 7 in MotoGP. Alle sue spalle Lorenzo, con 6 affermazioni (una in 250).

L’unico pilota italiano capace di trionfare al Mugello in classe 500 è stato Loris Capirossi, nel lontano 2000.

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Rossi in azione al Mugello.

Dalla vittoria di Stoner su Ducati (2009), si sono registrati solo vincitori spagnoli: Pedrosa (2010), Lorenzo (2011, 2012, 2013, 2015, 2016) e Marquez (2014).

La casa produttrice che annovera più vittorie è Yamaha, a 10. Segue Honda con 4 e Ducati con 1.

Nel 2015 Iannone, allora pilota Ducati, riuscì ad interrompere un digiuno lungo 43 anni: l’ultima pole position in terra nostrana fimata moto e pilota italiano risaleva al 1972 ad Imola, con Giacomo Agostini.

La velocità di punta più alta fatta mai registrare è sempre un record di The Maniac, che nel 2016 raggiunse i 354,9km/h sul rettifilo d’arrivo.

 

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