Gara molto equilibrata e giocata dalle due formazioni con grande agonismo. Verdetto finale ancora sospeso, ma il Carpi ora è costretto alla vittoria.

Fiammate – Parte bene il Benevento che con Cissé già al 3’ impensierisce con una battuta a rete Belec, l’estremo difensore è ben posizionato e blocca la sfera calciata dal guineano senza troppi pensieri.

Al 10’ il Carpi risponde con Bianco, il cui tentativo a rete diventa più insidioso complice la deviazione di un avversario, pallone sul fondo e solo angolo per i padroni di casa.

Due minuti più tardi ci manca poco che Viola riesca a sbloccare la sfida del “Cabassi” con una forte conclusione con il sinistro dai 20 metri, Belec non si fa sorprendere riuscendo a spedire il pallone in angolo.

Al 21’, dopo un angolo sfruttato male dal Benevento, Letizia copre circa 50 metri a gran velocità ed arrivato alla trequarti avversaria offre il pallone a Lasagna, l’attaccante si coordina per la battuta a rete, ma il pallone che scaglia con il suo sinistro manca la porta.

Le formazioni si distinguono per l’agonismo che mettono nelle giocate, peccando tuttavia in precisione quando si tratta di impostare le loro manovre offensive, e questo spiega il perché le occasioni da gol arrivino con il contagocce.

Superata di poco la mezz’ora del primo tempo, Lasagna scocca dalla lunetta dell’area giallorossa con il sinistro una rasoiata insidiosa, Cragno si allunga sulla sinistra mentre il pallone manca di qualche centimetro il bersaglio grosso.

La gara prende a vivere a questo punto delle fiammate degli uomini di Castori, nelle quali si mettono in luce Letizia, Lasagna e Di Gaudio, quest’ultimo molto attivo su entrambe le corsie laterali.

Un sinistro di Falco per il Benevento che manca di non molto l’incrocio dei pali della porta carpigiana, mette la parola fine al primo segmento della sfida.

Parità –  Il sostanziale equilibrio che ha caratterizzato i primi 45 minuti, permane anche in avvio di ripresa, benché al 51’ De Falco provi direttamente con un calcio da fermo a superare Belec, il tentativo è respinto con i pugni con il giusto tempismo.

Curiosità: una delle torri che illumina il campo si spegne, il direttore di gara consulta i due capitani e poi le panchine, una corretta visibilità è comunque conservata, e si decide di andare avanti così.

Si accende invece Viola, che ancora una volta prova a sorprendere il portiere avversario con una conclusione delle sue dalla media distanza, questa volta al suo sinistro manca la necessaria precisione.

Al 60’ Melara stende a centrocampo in modo piuttosto rude Concas, Manganiello lo punisce correttamente con un giallo, il giocatore si dispera perché era diffidato, lui di certo non ci sarà nella sfida di ritorno.

Tre minuti più tardi Carpi vicino al gol. Camporese sbaglia il disimpegno difensivo, Di Gaudio può allora tentare la sorte con una conclusione dal limite, il suo destro è forte ma anche impreciso: palla sul fondo.

Tanto Castori quanto Baroni, anche nell’ottica di gestire le risorse per la gara di ritorno, modificano qualche pedina in campo, ma il lait-motiv del match non cambia in modo significativo.

Brividi veri arrivano al 75’ minuto, quando Bianco è messo nella condizione di colpire di contro balzo il pallone con il destro, la palla manca di un niente lo specchio della porta, nonostante Cragno sembrasse già battuto. Una parte del “Cabassi” esulta, ma il gol è solo un’illusione ottica.

Nei minuti finali, anche complice la stanchezza, le squadre si allungano, e questo crea i presupposti per le conclusioni di Cibsah per gli ospiti e Lasagna per il Carpi, ma lo score non cambia.

A tre dalla fine anche Falco si vede sventolare il cartellino giallo davanti agli occhi da Manganiello, ed anche lui salterà il decisivo incontro di ritorno. All’87’ poi, Baroni concede qualche minuto a Ceravolo di ritorno da un infortunio, richiamando in panchina il generoso Cissé.

Servono a poco i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Carpi e Benevento chiudono la sfida con un pareggio senza reti. Sarà nell’incontro di ritorno previsto per l’8 giugno, che si deciderà la terza squadra che raggiungerà la Serie A. A Benevento il Carpi avrà solo un risultato buono: la vittoria.

Il tabellino

Carpi – Benevento 0-0

Carpi (4-4-2): Belec; Sabbione, Romagnoli, Poli, Letizia; Mbaye, Bianco, Concas (67’ Pasciuti), Di Gaudio (81’ Fedato); Mbakogu, Lasagna (86’ Beretta). A disp.: Colombi, Petkovic, Seck, Lasicki, Lollo, Jelenic, Carletti. All.: F. Castori

Benevento (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Lopez; Viola, Chibsah; Melara (64’ Matera), Eramo, Falco; Cissé (87’ Ceravolo). A disp.: Alastra, Gori, Gyamfi, Pezzi, Padella, De Falco, Del Pinto, Buzzegoli, Brignola. All.: M. Baroni

Arbitro: G. Manganiello

Note – Ammoniti: Viola (B), Concas (C), Melara (B), Matera (B), Falco (B).

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