Il numero 9 dietro alla maglia nel calcio è sempre stato usato dai veri rapaci, dalle macchine da goal, dai veri bomber. Tanti i nomi celebri che hanno vestito tale numero, da Batistuta a Montella, da Meazza a Ibrahimovic, da Gerd Muller a Gherdal, da Van Basten a Ronaldo. Il numero 9 quest’anno in serie A  è stato degnamente onorato dal gigante giallorosso di nome Edin Dzeko . Accostarlo ai nomi citati prima potrebbe essere un po’ azzardato per molti, ma le sue cifre in questa stagione sono davvero da record.

In tanti, troppi oserei dire, hanno sprecato brutte parole su Edin Dzeko all’inizio di quest’anno a causa delle cattive prestazioni relative alla stagione passata. Questo per l’attaccante bosniaco classe ’86 era l’anno della rivalsa, quello che serviva a dimostrare a tutti di che pasta era fatto. Il risultato? Un campionato eccezionale concluso da capocannoniere. Il numero 9 giallorosso si è infatti rivelato un vero rapace d’area, in grado di trasformare in oro gli assist dei suoi compagni. In 51 presenze di cui 37 in campionato, 8 in Europa League, 4 in Coppa Italia e 2 ai preliminari di Champions, Dzeko ha collezionato ben 39 goal di cui 29 in Serie A, 8 in Europa League e 2 in Coppa Italia, per una media di 1,3 goal a match. Stagione da record la sua in tutti i sensi. Edin si è rivelato essere infatti il miglior marcatore del campionato italiano, salendo in cima alla classifica dei marcatori con 29 goal di cui uno solo su rigore, staccando di una lunghezza l’attaccante del Napoli Mertens, a quota 28 con 2 tiri dagli 11 metri realizzati. Anche nella classifica marcatori dell’ Europa League la sua è una presenza importante, poiché ha collezionato anche qui un primo posto realizzando 8 reti, come Giuliano dello Zenit, primo a parimerito. Nella corsa alla scarpa d’oro Dzeko si è piazzato nella parte alta della classifica, raggiungendo un ottimo quinto posto con i suoi 58 punti, due soli in meno del bomber polacco Lewandowsky. Sono cifre impensabili per il Dzeko del 2015, il quale aveva insaccato il pallone in rete solo 8 volte in campionato in 31 presenze e 2 volte in 7 match in Champions League. La punta centrale della Roma è migliorata anche per quanto riguarda la correttezza del suo gioco. Quest’anno è stato ammonito solo 4 volte, come l’anno passato, ma non bisogna scordarsi che nella stagione appena conclusa ha fatto 6 presenze in più rispetto a quella del 2015/2016, in cui era stato anche espulso una volta.

edin copertina

Numeri pazzeschi anche per quanto riguarda le presenze. Il bosniaco è infatti uno dei calciatori più presenti della serie A con le sue 37 presenze ed è il terzo giocatore  con più minutaggio nella Roma, con i suoi 3202 minuti passati sull’erba dei vari stadi d’Italia, a fronte dei 3278 di Fazio e i 3599 di Szczesny.

Il vero record per il bosniaco però è tinto di giallo e di rosso. Con le sue 39 realizzazioni infatti è il marcatore della Roma che ha segnato in una stagione più di sempre. Ha superato infatti Manfredini a quota 34 colpi stagionali nella stagione 1960-1961. Questa per lui è la sua miglior stagione di sempre, poiché ha superato il suo record di 36 reti stagionali, realizzate con la maglia del Wolfsburg nella stagione 2008/2009.

Pertanto Edin ha dimostrato di essere un calciatore di carattere, poiché nonostante le continue critiche, ha saputo reagire con una stagione davvero da sogno.

Unici nei di quest’anno davvero strabiliante forse sono la sua media realizzativa e le sue reti di testa. Sono solo 2 le incornate terminate in rete del Bosniaco, numeri bassi per una punta centrale alta un metro e 93 centimetri. Comunque è innegabile che Spalletti abbia adottato uno stile di gioco che culminasse proprio con il numero 9, visto che per i suoi piedi sono passate ben 141 occasioni da goal. Di queste solo lo 0,27 si sono trasformate in goal. Tra l’ormai ex- tecnico giallorosso e il suo numero 9 sono

edin esultanza

La sua esplosione nella seconda stagione con un club è comunque recidiva per il bomber bosniaco.  Se la sua carriera fosse un film, potrebbe chiamarsi “Dzeko 2, la vendetta” , film che sarebbe  già è uscito in Germania e in Inghilterra e arrivato ora in Italia. Infatti con il Wolfsburg nel 2007/08 aveva collezionato solo 9 goal in 33 presenze, mentre nella stagione successiva è salito a quota 36 in 42 presenze. Stessa storia nel Manchester City, dove nella prima stagione con la maglia celeste ha collezionato la cifra irrisoria di 6 goal in 21 gare, mentre la stagione successiva ha triplicato con 19 reti in 43 match. Stessa storia nella Roma, dove la stagione passata ha realizzato solo 10 goal in 39 gare, a fronte dei strabilianti 39 centri in questa stagione.

edin manchester

Le sue sono davvero prestazioni formidabili se si pensa che la Roma tra 11 milioni di riscatto, 4 di prestito e 3 di bonus ha pagato il suo trasferimento “solo” 18 milioni di euro. Il suo futuro prossimo sembra ancora colorato di giallo e di rosso, visto che lui stesso ha confermato la volontà di voler continuare il suo percorso a Roma. Chissà che con le sue prestazioni da record però non abbia già attirato l’attenzioni di alcuni top clubs quest’estate, magari proprio quello gestito dal Number One Mourinho, tecnico per cui Edin ha dimostrato più volte una certa simpatia.

“Se un allenatore potesse creare al computer il prototipo di un centravanti, lo farebbe identico a Edin” – Luciano Spalletti.

“Ho visto la guerra, non posso aver paura di niente.” – Edin Dzeko.

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Di Andrea Candelaresi

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