Puscas realizza il gol vittoria nel corso del primo tempo, ed il Benevento centra la sua prima storica promozione in Serie “A”. Carpi coraggioso ma sconfitto.

 

Puscas – Il “Vigorito” accoglie con il tutto esaurito l’ingresso dei ventidue in campo, che ci mettono davvero poco a contraccambiare tanto entusiasmo. Al 4’ minuto Eramo sfrutta sulla destra Puscas, il romeno si accentra e calcia in porta, il suo destro manca lo specchio della porta, ma sono comunque brividi per la retroguardia ospite.

Carpi pronto a rispondere nel minuto successivo con Mbakogu, che dopo una combinazione con Di Gaudio tenta la via del gol, Cragno risponde presente e para in due tempi.

Il ritmo della gara è di quelli che diverte, e l’equilibrio tra le due formazioni è lo stesso di pochi giorni fa, quando a Carpi finì con un pareggio a reti inviolate.

Mbakogu agisce come punta avanzata solitaria e prova a fare reparto da solo, ed al 17’ minuto è davvero bravo a liberarsi del difensore più prossimo ed a calciare in porta, palla a lato di non molto.

Al 20’ Struna subisce un infortunio di tipo muscolare, e Castori è costretto ad inserire al suo posto Sabbione.

Benevento vicino al vantaggio al 24’ con Lucioni, il quale scarica in porta di prima intenzione dopo un’azione un po’ confusa sviluppatasi sugli esiti di un calcio d’angolo, Belec ha il merito di ritrovarsi al posto giusto nel momento giusto, palla domata, ma che occasione!

E’ il Benevento ad inanellare le occasioni più pericolose, ed al 27’ è la volta di Ceravolo, che dopo essere stato imbeccato da Eramo va alla conclusione in porta, pallone sull’esterno della rete.

Ancora più clamorosa l’occasione che capita a Puscas al 30’, l’attaccante scatta al momento giusto e brucia sul tempo la linea difensiva carpigiana, a tu per tu con Belec l’attaccante del Benevento colpisce debolmente ed il portiere trova la deviazione per salvarsi in angolo.

Ma per il gol è solo questione di poco. Al 32’ sulla destra combinano bene Eramo e Venuti, quest’ultimo riesce ad incunearsi nell’area avversaria prima di servire basso Puscas, il romeno questa volta colpisce bene ed incastona la sfera proprio sotto la traversa, in un punto in cui Belec proprio non può arrivare. Il “Vigorito” esplode, gli stregoni sono in vantaggio.

Il Carpi prova a gettarsi subito con generosità nella metà campo avversaria, ma i giallorossi contengono bene, senza troppo soffrire la reazione degli uomini di Castori.

Reazione –  In avvio di ripresa, i vari Lollo, Letizia e Di Gaudio, avanzano il proprio raggio d’azione allo scopo di sostenere meglio Mbakogu, fin troppo isolato in avanti nel corso dei primi 45 minuti, ma la retroguardia giallorossa concede davvero poco spazio al Carpi, che si trova spesso stritolato tra le linee dei padroni di casa.

Al 50’ Viola prende palla sulla trequarti mal presidiata nell’occasione dal Carpi, il classe ’90 carica alla perfezione il suo destro che lascia esplodere con rabbia verso la porta difesa da Belec, il portiere è battuto, ma il legno alla sua destra respinge la sfera lontano dalla porta.

Castori cerca più brio in avanti, così decide di sacrificare un difensore, Poli, preferendo aumentare il peso nella zona offensiva inserendo l’atteso Lasagna. La mossa produce seppure indirettamente un qualche effetto, dal momento che intorno al 53’ Mbakogu prima e Mbaye poi riescono a concludere con una certa pericolosità verso la porta del Benevento.

Tra la reazione del Carpi e la controreazione del Benevento, il match non ha un minuto di sosta, il “Vigorito” trema in ogni situazione, per quanto si fanno sentire i tanti tifosi sugli spalti.

Di Gaudio manca di un niente il pareggio al 60’ con una conclusione bassa e resa più insidiosa dalla deviazione di un avversario, e dopo di lui è la volta di Sabbione, ma il Benevento si salva e conserva il prezioso vantaggio.

Con il trascorrere dei minuti la manovra del Carpi perde di incisività, un eccesso di frustrazione tra gli uomini in maglia bianca comincia a palesarsi con una certa chiarezza, e prima Bianco e poi Lollo pagano i loro interventi fallosi rimediando un cartellino giallo a testa.

Al 72’ termina la gara di Puscas a causa dei crampi, il “Vigorito” gli dedica una meritata standing-ovation, ed al suo posto viene gettato nella mischia Cissé. Castori risponde richiamando in panchina Lollo sostituendolo con Fedato.

Il Carpi dovrebbe realizzare due reti per centrare il traguardo della promozione, ed allora si sbilancia in avanti lasciando tanto spazio alle iniziative del Benevento. I padroni di casa dal canto proprio, badano a non soffrire troppo dietro, imbavagliando al meglio il centrocampo avversario, soffocando così le trame offensive del Carpi.

All’88’ una conclusione dalla media distanza di Letizia è deviata di testa da un giallorosso, la traiettoria spiazza Cragno, ma il pallone finisce sul fondo. I minuti finali vedono spingere un Carpi dal grande cuore, ma è tutto inutile.

Il Benevento centro il doppio salto di categoria, e per la prima volta nella sua storia è in Serie “A”.

Il tabellino

Benevento – Carpi 1-0

Marcatori: 32’ Puscas (B)

(Primo tempo 1-0)

Benevento (4-4-2): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Lopez (79’ Del Pinto); Eramo, Chibsah, Viola, Pezzi (90’+1’ Padella); Puscas (72’ Cissè), Ceravolo. A disp.: Gori, Ciciretti, Gyamfi, De Falco, Buzzegoli, Matera. All.: M. Baroni

Carpi (4-4-1-1): Belec; Struna (20’ Sabbione), Romagnoli, Poli (52’ Lasagna), Letizia; Jelenic, Bianco, Mbaye, Di Gaudio; Lollo (73’ Fedato); Mbakogu. A disp.: Colombi, Gagliolo, Concas, Beretta, Carletti, Pasciuti. All.: F. Castori

Arbitro: F. Pasqua

Note – Ammoniti: Eramo (B), Bianco (C), Lollo (C), Mbaye (C).

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