Il nuovo disco di Gabriele Mitelli, O.N.G. “Crash” uscito a Maggio : un’esposione sonora sperimentale e appassionante.

Gabriele_Mitelli

La mia capo redattrice lancia la proposta : c’è un articolo sul nuovo album di Gabrieli Mitelli da fare. Chi se ne vuole occupare?

Senza troppo pensarci, rispondo veloce : io, mandami il materiale, la settimana prossima mi ci metto.

Non conosco il suo nuovo lavoro, quindi scarico tutto sul mio pc e rinomino il documento : Gabriele Mitelli. O.N.G. “Crash”. Da ascoltare !

Quello che so già è che Gabrielle Mitelli è un compositore e trombettista italiano, nato a Brescia.

Nel gennaio del 2104, esce il suo primo disco, Hymnus Ad Nocturnum, per l’etichetta del Parco Della Musica di Roma. In pochi anni suona con alcuni dei più importanti musicisti della musica jazz tra cui Ralph Alessi, Markus Stockhausen, Chris Speed, Gianluca Petrella, Simone Graziano, Giovanni Guidi, Cristiano Calcagnile,…

Nel 2016 pubblica il suo secondo disco con il duo Groove&Move insieme al vibrafonista Pasquale Mirrsuona nel nuovo progetto di Cristina Donà, e in alcuni dei festival più importanti in Italia (Torino Jazz Festival, Young Jazz, Pavia Jazz Festival, Novara Jazz Festival, Jazz&wine for Peace…)

Classificato come secondo miglior talento italiano dalla rivista “Musica Jazz”, pubblica il suo secondo album per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, O.N.G. “Crash”.

Appunto, il disco che ho nel mio computer ; passano 5 giorni, il documento resta lì, intatto. A lievitare d’attesa sul dekstop e in un angolo della mia mente.

Arriva il momento, connetto il pc alle mie nuove casse bluetooth.

Suite numero 1 : Frequency ; i primi suoni arrivano, la batteria interviene dando tempo e forza, delle voci elettroniche lontane si alternano, poi compare la tromba ma la distorsione della chitarra non molla.

Il tutto si trasforma velocemente, siamo nel pieno di una foresta di strumenti, non si sa assolutamente dove stiamo andando, dove ci sta portando Mitelli.

Ed è allora che penso, con non poca sorpresa e forse pregiudizio rispetto alla produzione musicale della mia terra natia : ma tutta questa sperimentazione ha potuto vedere la luce in Italia?

La riflessione si esaurisce subito, l’ascolto prende il sopravvento : la tensione sale, le chitarre continuano a tenerci stretti, le pause sono alla distorsione dei suoni, i temi jazz più classici cominciano a fare capolino, riemmergendosi subito dopo però nella giungla melodica.

Il tutto si conclude  sull’ipnotica musicalità della post-avaguardia newyorkese anni ’80 con Lanquidity  : il denso e ritmico pezzo jazz fusion del musicista Sun Ra.

Cover_Mitelli_ONG_CRASH_lowCi lascia in sospeso Mitelli con questa prima suite, per riesplodere poi senza chiedere il permesso, all’inizio del secondo pezzo Suite  numero 2 : Rash ci travolge .

Un pezzo creativo e potente che si risolve in due minuti finali di puro rock nostrano, (da notare l’eccellente passaggio di entrata della batteria), con un’occhiolino affettivo/sonoro alla controcultura italiana di fine milennio : la canzone A tratti, di Giovanni Lindo Ferretti e i suoi CSI dell’epoca, si muove libera nella voce di Mitelli.

Abbandonandosi così ad una parentesi di rivendicazione .

Perché il panorama della sperimentazione è lì, dichiarato, senza paura.

Un manifesto pieno di responsabilità.

Solo quando facciamo ciò che vogliamo siamo fedeli alla linea (parafrasando ancora Ferretti) della nostra creativa artistica, sennò siamo e metà.

E questi 57 minuti di free jazz, che mescolano parentesi vocali, passaggi melodici derivati dal rock, stridenti schizzi di colore sperimentale post punk, una struttura jazz di fiati e percussioni, cuciti insieme a suoni elettronici, ce lo ricordano, ce lo confermano : sono interi.

Il principio della composizione meno strutturata del free jazz, (Pastorius, Ornette Coleman e Mingus, solo per citare i più famosi) è presente : l’improvvisazione tiene il posto di guida.

Come Mitelli stesso ci dice : la pratica di improvvisazione  è per me più importante rispetto alla realizzazione di un tema che, alla fine, è solo un pretesto per arrivare poi a improvvisare. Quando si improvvisa ci si lascia andare a un flusso che è meglio non fermare. In quest’album, quindi, la scelta di non eseguire singoli pezzi, ma basarsi su suite più lunghe èassolutamente legata alla pratica di improvvisazione e al suo flusso.

E il flusso è innegabile : la Suite numero 3  è lanciata al ritmo della chitarra baritona (da fare invidia ai migliori bassisti) e dal minuto sette di questo terzo pezzo, intitolato Take off (di totale composizioni di Mitelli), atmosfere post-industriali (che mi hanno ricordato i Kraftwerk o gli Einsturzende Neubauten) , si aggiungono alla tormentosa linea ritmica della psichedelia elettronica.

Poi il suono della tromba, che si staglia per lucidità e condotta melodica su tutto ;  torna potentemente quello che, secondo me, è il filo rosso di quest’album : l’urgenza del suono.

Ci lascia, soddisfatti e stravolti, con una gosth track di due minuti e mezzo, più dolce.

Fate come me, mettetevi un promemoria da eseguire in fretta : Gabriele Mitelli. O.N.G. – “Crash”. Da ascoltare !

iTunes: https://goo.gl/Weypij

I musicisti del quartetto che hanno reso possibile quest’album innovativo sono : Gabriele Mitelli (pocketcornet, cornetta, elettronica, percussioni, voce), Enrico Terragnoli (chitarra elettrica, tastiere), Gabrio Baldacci (chitarra elettrica baritono) e Cristiano Calcagnile (batteria).

Tutti vantano collaborazioni prestigiose come Anthony Braxton, Stefano Bollani, RobMazurek, Gianluca Petrella, Wufei, Carla Kihlstedt, TristanHonsinger, William Parker, Zu, BuchMorris, Paolo Fresu, Paul Mc Candless, Enrico Rava, Markus Stockhausen, Alexander Hawkins, Ken Vandermark.

Oltre alla sua attività di musicista Mitelli svolge da cinque anni l’attività di Direttore Artistico portando nella città di Brescia e provincia alcuni dei più importanti nomi del panorama jazzistico mondiale. Ha ideat-o la rassegna “SocialJazz Club”, la rassegna “New Vision”, ha collaborando con il comune di Brescia e l’ associazione “Jazz on the Road” per la realizzazione del festival “ClouBs”.

Nel 2017 sarà il responsabile artistico del GroundMusic Festival.

Ah, è anche viticoltore. 

Per saperne di più sulla sua produzione  questo il sito e di seguito le prossime date live.

06/06 Cristina Donà Tour Tregua Bologna – Biografilm Festival

13/06 Cristina Donà Tour Tregua Bergamo – Lazzaretto

18/06 Gabriele Mitelli/Alexander Hawkins duo Lagarina Jazz Festival

21/06 Andrea Ruggeri 10et “città invisibili” Pavia

23-24-25/06Ground Music Festival Brescia

26-27-28/06Residenza Ground Music Festival (Mitelli/Mirra/Calcagnile/Sammartino/Collettivo Video Milano)

29/06 Cristina Donà Tour Tregua Molfetta (BA) – Eremo Club

30/06Ground Music Festival (esibizione residenza)

1-2/07Ground Music Festival

09/07 Cristina Dona Tour Tregua Roma – Villa Ada

12/07 Cristina Donà Tour Tregua Casalgrande (RE) – Villa Spalletti

13/07 Cristina Donà Tour Tregua Valdagno (VI) – Festival Femminile Singolare

19/07 Cristina Donà Tour Tregua Desio (MB) – Parco Tittoni

22/07 Cristina Donà Tour Tregua Treviso – Suoni di marca

29/07MultikultiAncona

30/07 Andrea Ruggeri Nativi Sardegna

06/08 Andrea Ruggeri Nativi Sardegna

 

 

Di Laura Paoletti

http://metropolitanmagazineitalia.blog/2017/06/09/lesplosivo-e-melodico-disco-di-gabriele-mitelli-o-n-g-crash

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