10 giugno 2017- 90.000 fans hanno straripato per le strade di Imola per assistere a un concerto unico e irripetibile della band Guns n’ Roses per il loro Not once in a lifetime tour tenutosi all’autodromo. Unica tappa italiana dal lontano 1993 per uno storico doppio concerto allo stadio di Modena che portó alla corte dei Guns n Roses 50mila fan.

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I bar brulicavano di cori forsennati a ritmo di birre ghiacciate negli istanti pre-esibizione. Seguiti poche ore dopo da corpi semi nudi per dar sollievo alla pena inflitta dal fuoco del sole, che sfilavano lungo il percorso minuziosamente segnalato da cartelli per raggiungere il palco. Le forze dell’ordine hanno attuato rigide misure di sicurezza con metal detector, 4 varchi di controllo degli accessi, negando la circolazione di mezzi pesanti nei luoghi gremiti ed evitando che qualsiasi oggetto  ritenuto pericoloso penetrasse all’interno della struttura. Una prima grande prova di sicurezza dei mega show estivi in Italia, che sarà amplificata per l’attesissimo concerto di Vasco Rossi dove si prevedono addirittura 220.000 persone al Modena Park.

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In una cornice esuberante di tre ore di concerto la band ha esordito con tutto il loro primo album (Appetite for destruction: It’s so Easy, welcome to the jungle, Sweet child o mine, My michelle, Paradise city solo per citare i classici) e le maggiori hit del doppio album del 91 Use your illusion: November Rain, con Axl al piano, Estranged, Don’t Cry, Civil War, Yesterday, You could be mine.  Subito dopo hanno scatenato la folla con una serie di cover mozza fiato: Attitude dei Misfits, The seeker degli Who, Wish you were here dei Pink Floyd e il tema del padrino nello strepitoso intaglio strumentale di Slash. Merita nota l’omaggio a Chris Cornell, singer dei Grunge Heroes Soundgarden scomparso il 18 maggio 2017, che ha emozionato le novantamila anime impetuose raccolte nell’autodromo.

 

Maddalena Tortora

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